Il corteo di satelliti intorno a Nettuno

Creato il 06 settembre 2011 da Sabrinamasiero

Nell’estate del 1989 il Voyager 2 della NASA divenne la prima sonda spaziale a osservare il pianeta Nettuno, obiettivo finale della missione. Passando ad una distanza di soli 4 950 chilometri sopra il polo nord di Nettuno, il Voyager 2 fece il suo incontro più ravvicinato con un pianeta da quando aveva lasciato la Terra dodici anni prima. Cinque ore più tardi la sonda passò a circa 40 000 chilometri dal suo satellite maggiore, Tritone, l’ultimo corpo solido che la sonda ebbe modo di studiare.

Nettuno fa parte della classe di pianeti che si trovano oltre la Fascia Principale degli asteroidi e conosciuta come la classe dei “giganti gassosi”, a cui si aggiungono Giove, Saturno e Urano. Sono pianeti che hanno dimensioni dalle 4 alle 12 volte il diametro della nostra Terra. Non presentano una superficie gassosa ma un’atmosfera massiccia che contiene quantità rilevanti di gas idrogeno ed elio con tracce di altri elementi.

Il Voyager 2, lanciato il 20 agosto 1977, visitò Giove nel 1979, Saturno nel 1981 e Urano nel 1986 prima di avere il suo massimo avvicinamento al pianeta Nettuno il 25 agosto 1989. La sonda viaggiò per 12 anni ad una velocità media di 19 km/s per raggiungere Nettuno, 30 volte più lontano dal Sole di quanto lo è il nostro pianeta dal Sole. Voyager 2 osservò Nettuno in modo quasi continuativo dal giugno all’ottobre 1989.
Attualmente la sonda sta raggiungendo la parte più esterna del nostro sistema solare interno, quella formata dei pianeti, sotto il piano dell’eclittica con un angolo di 48°, percorrendo circa 470 milioni di chilometri all’anno.

Nettuno e i suoi satelliti. Crediti: NASA, ESA, e The Hubble Heritage Team (STScI/AURA).

Questa immagine di Nettuno è stata catturata tra il 25 e il 26 giugno 2011 dall’Hubble Space Telescope, in particolare dalla Wide Field Camera 3 (WFC3/UVIS). E’ composta da varie immagini a colori ottenute in tre filtri colorati differenti e mostrano il disco di Nettuno con le nubi nella sua atmosfera. Quarantotto singole immagini ottenute da un singolo filtro sono state rese più luminose per rivelare i satelliti del pianeta, i puntini in bianco, molto deboli e confusi  nell’immagine a colori: Le linee continue in verde servono a tracciare l’orbita completa di ogni satellite. Tritone, nell’angolo in basso a sinistra, è il più brillante tra i satelliti, più lontano del pianeta, che si muove in senso antiorario dal nostro punto di vista.
Più vicino a Nettuno è Proteus, seguito da Larissa, Galatea e Despina, che si muovono tutti in senso orario, di fronte a Tritone, che si muove in senso opposto. Sono circa 30 i satelliti di Nettuno, la maggior parte dei quali troppo debole in luminosità o troppo lontana nella loro orbita per poter essere vista in questa immagine.
Nettuno e il suo corteo di satelliti qui è stato ripreso dal Polo Sud del pianeta.

Crediti: NASA, ESA, e The Hubble Heritage Team (STScI/AURA).
Fonte HubbleSite: http://hubblesite.org/newscenter/archive/releases/2011/19/image/g/format/web_print/

Sabrina


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