Analizziamo, per un istante, le principali fonti di lavoro per la nostra Foggia: Centri Commerciali, Megastore, Edilizia Civile (solo a favore di Costruttori, ingegneri Direttori dei Lavori e manovalanza straniera, peraltro), piccole realtà imprenditoriali a conduzione familiare, medio/grandi imprenditori che hanno ereditato terreni sul Subappennino Dauno e che investono fattorialmente i loro capitali, rimpolpando il loro fatturato senza farne beneficiare la comunità in termini di lavoro e ricchezza. Ecco. Finito. Ah dimenticavo. I servizi comunali, le ASL, l'Università (tre forme statali) e l'agricoltura. Forse un tempo, quest'ultima, era il fiore all'occhiello della nostra Capitanata.
Tra un pò inizieremo a vedere i TIR carichi di pomodori che, come palle da tennis, sbalzeranno dalla Puglia alla Campania, e viceversa, per trasportare tonnellate e tonnellate di pomodori per la successiva lavorazione e commercializzazione dal territorio campano al resto dell'Italia.
E se li lavorassimo noi i pomodori di casa nostra, senza intasare autostrade e quindi aumentare il rischio di incidenti mortali? Se iniziassimo a sviluppare il settore secondario e successivamente il terziario per creare dei piccoli complessi industriali per la lavorazione della materia prima? Colpa della 'ndrangheta? Intanto proviamoci, almeno per chi ha capitali disponibili. Lo Stato tutela gli onesti. Di fatto, al momento, quali industrie, di tipo privato, con la "I" maiuscola, sono presenti nella città di Foggia?L'unica azienda solida e proiettata nel futuro è l'Alidaunia, che fornisce servizi di elevata qualità, impiegando personale altamente qualificato in un contesto fortemente tecnologico. E poi? Stop. Un tempo padroneggiava il Sig. Casillo ma il tempo ha reso giustizia. Ora, però, dobbiamo crescere in un terreno di legalitàCapite bene che non è possibile andare avanti in tal modo. Le politiche commerciali e di sviluppo devono analizzare questo aspetto, comprenderne le ragioni ed agire con incisività.Altrimenti, i giovani foggiani andranno via. Anzi, sono già andati via. Un'ultima cosa. Quanti di voi, nei periodi di vacanza o feste nazionali, non riescono a trovare una farmacia aperta per comperare anche banali farmaci che non prevedano la prescrizione medica?Andate su questo sito http://www.pharma24h.com/index.html e capirete cos'è lo sviluppo tenoclogico in termini di servizi. In molte città italiane già molte farmacie ne sono provviste e monitorizzano le vendite con connessioni WIFI/UMTS. Non è una forma occulta di pubblicità ma è solo una vetrina per un'idea utile e funzionale.
Farmacisti foggiani, pensateci su. Ovviamente con telecamere di sorveglianza ed arresto immediato per chi è colto sul fatto in caso di manomissioni. Sarebbe un buon inizio.
Proseguiremo il nostro viaggio, analizzando la Sanità, l'Università ed i Servizi Pubblici.