Il destino è un tassista abusivo di Luca Manzi

Creato il 03 agosto 2012 da Milemary


Un libro, dalla scrittura maschile, ironica, secca. Interessante, ma non eccezionale; pieno di stereotipi. Il ritmo è lento, a volte troppo. Ci si affeziona ai personaggi maschili, che - per quanto al limite del surreale – sono molto reali.Quelli femminile sono un po’ limitati, ma è una storia di amicizia maschile quindi, magari ci sta. Non ho pianto, non ho riso, ma ho sorriso leggendo la radiocronaca di un incontro amoroso:
“Ma non possiamo metterci a guardare con il binocolo dal marciapiede! Che penserà la gente?” “Vabbene, allora tu resti qua, io vado.” Sparì dentro un cespuglio, rimasi alcuni secondi a lottare contro il mio perbenismo ipocrita, quindi mi occultai anch’io. “Passa il binocolo.” “Che vuoi, sei arrivato dopo.” “Eddai fammi vedere, che fanno?” “Potevi portarti il binocolo. [...] si sono seduti, lui le sposta la sedia” “Uno a zero, vai.”    Corrado non ne volle sapere di passarmi il binocolo, mi adattai a seguire per radiocronaca.    Le fasi iniziali della partita si limitarono a una melina, fase di studio reciproco; a metà primo piatto Lucia passò all’attacco: desumemmo da un parlare concitato che era entrata in una fase più accusatoria. Franco faceva diga a centrocampo, annuiva in silenzio con aria colpevole e consapevole. Non parlava. Ottimo, dai Franco, butta la palla in tribuna.    L’azione di Lucia sembrava farsi con il tempo più fiacca, alternava espressioni rivendicazioniste ad altre più dolci e, pareva a Corrado, più condiscendenti. Il nostro campione sembrava cavarsela. Stoico inghiottiva, e giocava di sponda.    Improvvisamente, il crollo. Franco, preso da un embolo decideva di fare il Franco, interrompeva il fraseggio di Lucia e si lanciava in uno spericolato contropiede. Panico nel cespuglio: Lucia lo fissava inorridita, Franco imperversava con un discorso partecipato. Lucia al contrattacco, si alza, lo colpisce con una borsetta. Disperazione sugli spalti. Franco si rialza, si mette a sedere. Attimi di silenzio; la tensione nel cespuglio si taglia col coltello; conquisto mezzo binocolo. Lucia si alza, si avvicina a Franco... lo abbraccia. Tripudio sugli spalti. Intorcinato nella cinghia del binocolo abbraccio Corrado, che malcela la sua soddisfazione.
Per il resto, ossia il titolo, accattivante (l’ho comprato per quello) ma non riesco, limite mio sicuramente, a vedere il destino come un tassista abusivo. Di tassisti abusivi ne ho vissuti diversi in Senegal ma nessuno di loro mi ha mai fatto pensare al destino... mi sento più vicina a John Lenon: "La vita é quello che ci succede mentre siamo impegnata a fare altri programmi".