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Il Disco di Aprile: Deluderti di Maria Antonietta

Da Strawberry @SabyFrag
Il Disco di Aprile: Deluderti di Maria Antonietta
Gli altri, sì sono gli altri, inarrivabiliSempre altrove, io sempre quiÈ una questione di prospettivaPerfetta subito o imperfetta per l'eternità- Pesci
Aprile è stato un mese di esplosione primaverile: sole, fiori, calore, cieli blu, amori felici, positività, aperitivi nei dehor aperti, "la vita è bella scialalala" e così via. E in questi giorni di rinascita e liberazione, ha fatto breccia nel mio cuore un album tanto semplice quanto forte, intenso e contraddittoriamente leggero come quello di Maria Antonietta, intitolato "Deluderti".
Non assomiglio ad una linea di contornoQuella la disegnano gli stronzi come teProbabilmente sì, sarebbe molto facileEsistere in una forma semplice- Deluderti
Un titolo che è il cuore del disco ma anche una dichiarazione d'intenti come può esserla quella di una donna che ha superato varie fasi di accettazione di sé, del proprio sguardo e di quello degli altri, del controverso passaggio alla maturità e alla consapevolezza di pregi e difetti come non punti di debolezza ma di forza, per arrivare alla gloriosa conclusione che essere se stessi è la migliore arma per andare alla conquista del mondo, incuranti dei giudizi altrui e delle aspettative della società, persino di chi dice di tenere a noi.
Nessuna delusione specificaNessuna vittoriaSoltanto una manciata di terra in più su cui camminare sopraCome facevi quando avevi meno anni e più stomaco- Stomaco
"È una questione di prospettiva" dice Maria Antonietta  e non potrebbe essere più chiaro di così: non siamo linee di contorno, non possiamo essere costretti all'interno di limiti e confini imposti dall'esterno, dalla volontà di compiacere sempre chi ci sta accanto tradendo un po' noi stessi, e allora essere liberi significa anche avere il coraggio di "deludere", per poter trovare quella prospettiva di felicità che si adatta a noi e a noi soltanto e, finalmente, raggiungerla. E se qualcuno ha da ridire, sono problemi suoi.
Io sono l'oceano e tu neanche un pesceMi piace dire un mucchio di stronzateAlmeno sono divertenteMentre tutte le cose tristi che mi dite mi fanno essere peggioreMi giudichi come si giudica un libro dalle figure- Oceani
Nel panorama "indie" italiano non è facile trovare voci femminili ed è quindi sempre un piacere ritrovarci un'artista come Maria Antonietta. Deluderti arriva dove non era riuscito ancora "Sassi", a coniugare la grinta del suo passato "punk", all'epoca di "Maria Antonietta", con una maggiore riflessione e introspezione sviluppate nel tempo, insieme a una incredibile delicatezza tutta femminile, nata probabilmente dall'approccio più maturo a musica e testi da parte della cantante.Maria Antonietta mette in mostra le sue mille sfaccettature e una complessità che si dispiega lungo tutto l'album e che si riesce a intuire e apprezzare ascoltando tutte le 9 tracce che lo compongono. 
Quanto vi affezionate facilmente alle abitudiniIo non ne ho, sarà per questo che penso spessoQuanto la vera vita stia altrove ed io non la conoscoSe non quando sto con te- Abitudini
Insomma, inutile che vi ripeta quanto io stia amando questo album.I miei brani preferiti? Deluderti, Stomaco, Oceani, Pesci
Per i vostri, lascio a voi decidere quali vi colpiranno di più. Baci a tutti. 

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