Il film Nanga Parbat (in concorso al Trento Film Festival) va al Festival di Cannes.

Creato il 07 maggio 2010 da Robertoerre

 


Nanga Parbat regia di Joseph Vilsmaier

La serata conclusiva del Trento FilmFestival di Trento sabato 8 maggio alle 21 al Teatro Sociale di Trento, è nel segno di Bach, con la partecipazione del violoncellista Mario Brunello, delle guide alpine Cesare Maestri e Davide Longo, il concerto “Cime Domestiche” con Paolo Benvegnù, Monica Demuru, Guglielmo Ridolfo Gagliano, Petra Magoni e Ares Tavolazzi. La natura e l'arte, le montagne e la musica, le parole, sono i temi scelti per siglare la cerimonia di premiazione dei vincitori della kermesse cinematografica. “Suoni delle Dolomiti” è un festival che porta sulle montagne del Trentino musicisti da tutto il mondo, artisti, pensatori che salgono verso le cime lungo gli stessi sentieri percorsi da appassionati ed escursionisti. Sabato alle 15 e alle 21 (sala 3 del Cinema Modena di Trento) è stata programmata anche una replica straordinaria del film Nanga Parbat di Joseph Vilsmaier, incentrato sulla figura dei fratelli scalatori Messner, uno dei quali (Günther) perse la vita scendendo dalla vetta del Nanga Parbat. Il film, che ha riscosso uno straordinario successo di pubblico e critica al festival, tanto da costringere l'organizzazione a programmare ulteriori repliche, verrà proiettato al Festival di Cannes il prossimo 18 maggio. Fino ad ora il film è stato visto solo a Bolzano, Trento e in Germania. La casa produttrice germanica Perathon ha l'obiettivo di trovare anche un distributore italiano.La storia ripercorre la tragedia occorsa al fratello minore di Reinhold Messner , scomparso durante la discesa, e la successiva accusa mossa al fratello, incolpato di averlo abbandonato. Le nevi del Nanga Parbat riconsegneranno anni dopo il corpo, scagionando Messner, ma le polemiche non si sono mai sopite, anzi, dopo l'uscita del film hanno ripreso vigore. La serata conclusiva del festival vedrà protagonisti Mario Brunello e Cesare Maestri, l'ascolto delle suite di Bach e il racconto di importanti imprese alpinistiche, insieme a Davide Longo, uno scrittore che è considerato sulla scena letteraria nazionale una delle nuove voci più interessanti e attente ai temi della montagna. La seconda parte della serata proporrà un concerto dal titolo “Cime domestiche”. Si tratta di una produzione dei “Suoni delle Dolomiti” affidata ad alcuni artisti tra i più rappresentativi della nuova musica italiana, ai quali è stato chiesto di recuperare e reinterpretare con una sensibilità contemporanea motivi della tradizione alpina. Al centro delle composizioni il tema della donna e storie di vite al femminile rivisitate con una singolarissima miscela di jazz, rock e canzone d'autore frutto del sodalizio tra due delle voci femminili più versatili del momento, quelle di Petra Magoni e Monica Demuru, l’originalità di Paolo Benvegù, e la partecipazione del controbbassista Ares Tavolazzi e del chitarrista Guglielmo Ridolfo Gagliano.


Roberto Rinaldi


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