Usa 1946 20th Century Fox
con Tyrone Powell, Gene Tierney, Anne Baxter, Herbert Marshall, Clifton Webb
regia di Edmund Goulding
Larry Darrell, reduce dalla Prima Guerra Mondiale, è fidanzato con la bellissima e altolocata Isabella Bradley, i cui parenti non approvano questo legame perché il giovanotto rifiuta ogni opportunità di carriera preferendo interrogarsi sul senso della vita. Dopo aver aspettato per oltre un anno che Larry esca dai suoi dubbi esistenziali, Isabella si sposa con un ricco banchiere che però perderà tutto nella crisi del '29. Intanto Larry, tornato da un viaggio in India, si fidanza con l'amica d'infanzia Sofia, dedita all'alcol dopo la morte del marito e della figlioletta in un incidente ma Isabella non accetta questo legame e fa di tutto perché la donna cada nuovamente nell'alcolismo..
Il filo del rasoio è tratto dall'omonimo romanzo di W. Somerset Maugham e lo scrittore è interpretato da un compassatissimo Herbert Marshall che narra in prima persona la vicenda di Larry ovviando così ai salti temporali dei tre momenti della storia che si svolgono nell'arco di oltre un decennio. Si tratta di un blockbuster dell'epoca, oggi esempio della robusta solidità artiginale delle classiche produzioni hollywoodiane, miscuglio di fondali di cartapesta e ariosi piani sequenza.
La ricerca personale di Larry, dettata dal debito di riconoscenza verso il commilitone che è morto per salvargli la vita, anticipa la via dell'India come scoperta di sé che diventerà così in voga a partire dagli anni '60 ma il vero motore del film è il melodramma sentimentale al cui vertice c'è Larry, unico amore di Isabella che è disposta a lasciarlo libero di cercare se stesso ma non può accettare che l'uomo della sua vita si butti via cercando di redimere Sofia dall'alcolismo, ritenendola irrecuperabile.
La perfidia di Isabella, meschinamente legata al denaro e alle convenzioni sociali, porterà alla morte violenta della rivale e le farà perdere per sempre l'amato Larry. Ancora una volta un ruolo subdolo è affidato all'angelica Gene Tierney, diabolica anche in Femmina Folle.
Il cast è fenomenale: nel ruolo di Sofia c'è Anne Baxter che vincerà l'Oscar come attrice non protagonista, Tyrone Power ha il carisma perfetto per il protagonista ma il personaggio più amabile resta quello di Clifton Webb che cesella nel ruolo dello zio Elliot Templeton la caratterizzazione migliore della sua carriera, un amabile figura di snob, ricco americano affascinato dalla nobiltà europea: l'apparentemente cinico Elliot è in realtà il contraltare dell'ipocrita nipote.