Va bene, non sono certo io che dirò che De André si sta rivoltando nella tomba, non conoscendo affatto l'uomo che c'era dietro al poeta inarrivabile, all'artista eccelso. Lei si può permettere di dire che ha avuto un bel rapporto col nonno, le canzoni del quale alimentano la sua filosofia di vita; forse la stupenda ragazza soffre di sordità. Qui mi fermo, perché la bile travasa e la storia di un uomo come Fabrizio De André non merita il mio livore di mezza tacca, neppure quando si dipana in un figlio incapace di scrivere canzoni sue e che quindi incassa soldoni immeritati tra concerti e volumi uno e due. Neppure quando una nipote (l'ho già detto che è splendida?) decide di portare quel cognome all'Isola di Simona avVentura.
Va bene, non sono certo io che dirò che De André si sta rivoltando nella tomba, non conoscendo affatto l'uomo che c'era dietro al poeta inarrivabile, all'artista eccelso. Lei si può permettere di dire che ha avuto un bel rapporto col nonno, le canzoni del quale alimentano la sua filosofia di vita; forse la stupenda ragazza soffre di sordità. Qui mi fermo, perché la bile travasa e la storia di un uomo come Fabrizio De André non merita il mio livore di mezza tacca, neppure quando si dipana in un figlio incapace di scrivere canzoni sue e che quindi incassa soldoni immeritati tra concerti e volumi uno e due. Neppure quando una nipote (l'ho già detto che è splendida?) decide di portare quel cognome all'Isola di Simona avVentura.