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Il futuro di Star Wars dopo Gli Ultimi Jedi - Speciale

Creato il 26 dicembre 2017 da Intrattenimento

Facciamo qualche ipotesi sugli sviluppi di Star Wars, dopo Episodio VIII, tra film, libri, fumetti e, ovviamente, videogiochi!

ATTENZIONE! Questo articolo contiene tantissime anticipazioni su Star Wars: Gli Ultimi Jedi! Se non avete ancora visto il film, e non volete rovinarvi la sorpresa, chiudete immediatamente questa pagina!
Star Wars: Gli Ultimi Jedi, noto anche come Episodio VIII, ha investito i cinema come un ciclone in queste ultime settimane, travolgendo i fan vecchi e nuovi della saga più famosa di tutti i tempi. Il film diretto da Rian Johnson (Looper) sta facendo discutere tantissimo: c'è chi lo ama, chi lo odia, chi lo osanna e chi lo critica. C'è anche chi sta compiaciuto nel mezzo, ma è del tutto normale quando si parla di una produzione multimediale che, da anni, domina molteplici settori e generazioni consecutive di appassionati e consumatori casuali. Una cosa di questo Episodio VIII è certa: ha scelto una coraggiosissima nuova strada, spiazzando tutti con colpi di scena imprevedibili che hanno cambiato drasticamente lo status quo della galassia lontana lontana. Ora tutto può succedere e in questo articolo vogliamo divertirci a immaginare il futuro di Star Wars, anche a livello multimediale, videogiochi compresi, basandoci su quello che è accaduto ne Gli Ultimi Jedi e nell'Universo Espanso.

Prima che vi lamentiate che Multiplayer.it è un portale dedicato ai videogiochi e non al cinema, vogliamo ricordarvi che Star Wars è la "nerdata" per eccellenza e che da sempre ha una grande presenza nel settore videoludico. Questo significa che le prossime righe saranno un vero e proprio campo minato se non avete ancora visto il film o non avete ancora letto i libri dell'Universo Espanso. Quest'ultimo, badate bene, è importantissimo e alcuni aspetti de Gli Ultimi Jedi che possono esservi sembrati improbabili trovano spiegazioni più o meno precise tra le pagine dei libri e non solo, poiché l'Universo Espanso di Star Wars si ramifica anche attraverso i fumetti, le serie televisive e i videogiochi. Lasciateci fare un paio di precisazioni, quindi. Tanto per cominciare, chiunque si professi un "grande fan di Star Wars", negando o rifiutando l'importanza dell'Universo Espanso per abbracciare unicamente l'aspetto cinematografico, non è un fan di Star Wars proprio per niente. Star Wars è un mosaico multimediale e questo è quanto. I film sono ovviamente i pezzi più importanti del puzzle, anche perché sono concepiti in modo da essere perfettamente comprensibili, ma approfondire fa bene e chiarisce meglio alcuni particolari. In secondo luogo, vogliamo sfatare un luogo comune. Star Wars è una megaproduzione commerciale? Sì, come poche altre al mondo. Quindi è colpa della Disney? Anche no.

In realtà, la cosiddetta trilogia prequel di George Lucas - composta da Episodio I, II e III - esiste proprio grazie all'Universo Espanso. Negli anni '90, la pubblicazione di alcuni romanzi ispirati a Star Wars, e in particolare quelli firmati da Timothy Zahn che all'epoca facevano da seguito a Il Ritorno dello Jedi, riaccese l'interesse nel franchise al punto da convincere il suo creatore a girare tre nuovi film e a costruirci appositamente intorno una rete di produzioni secondarie che i fan avrebbero divorato avidamente, anche se gli autori erano così tanti e diversi che si contraddicevano tra loro. Oggi molti lamentano il fatto che i nuovi film non spieghino cosa è successo tra Episodio VII e Episodio VIII, ma pochi ricordano che per sapere chi fosse il generale Grievous o come Anakin Skywalker si fosse procurato la cicatrice al viso che sfoggiava in Episodio III bisognava leggere alcuni libri e guardare la serie televisiva Clone Wars che è cominciata e finita addirittura dopo l'uscita de La Vendetta dei Sith! E all'epoca Star Wars l'aveva ancora Lucas, non certo Disney. Quest'ultima, invece, ha compiuto una manovra importante, dichiarando ufficiosa quasi ogni storia raccontata prima de Il Risveglio della Forza e istituendo un gruppo di sovrintendenti incaricati di far quadrare il nuovo cerchio e comporre un mosaico multimediale più coeso. E questa lunghissima premessa ci permette di passare immediatamente alla nostra prima supposizione.

Snoke

La fine di Snoke è stata probabilmente il momento più scioccante de Gli Ultimi Jedi. Il Leader Supremo del Primo Ordine era apparso soltanto per pochi secondi ne Il Risveglio della Forza, e sotto forma di ologramma gigante, ma la sua stazza e il modo in cui tutti ne parlavano, Leia e Han compresi, aveva suggerito che fosse incredibilmente potente. In fondo, era riuscito a traviare Ben Solo, proprio come aveva fatto Sheev Palpatine con Anakin Skywalker. Snoke, però, è morto come un pirla sul suo trono. La morte inutile di un personaggio insignificante? Be', non proprio. Tanto per cominciare, Snoke è morto come un Sith, e cioè assassinato dal suo stesso discepolo in un momento in cui aveva abbassato la guardia. A livello narrativo, la sua fine è servita a mettere Kylo Ren in una posizione di assoluto potere, facendolo ascendere al ruolo del vero villain nella nuova trilogia. Inoltre, Snoke ha dimostrato ancora una volta il tema portante del film, e cioè che una nullità venuta dal niente come Rey può diventare una leggenda e un essere potentissimo come lui può sparire in un battibaleno.

Ma Snoke è morto veramente? Il Leader Supremo ha dichiarato di essere stato lui a connettere le menti di Kylo Ren e Rey attraverso la Forza: nel finale del film, poco prima che Rey decolli a bordo del Millennium Falcon con quel che resta della Resistenza, i due sembrano essere nuovamente collegati, ma forse si tratta soltanto di una scena ambigua che dimostra come Rey abbia deciso di tagliare i ponti con Kylo. Nonostante ciò, vi sveliamo un segreto: su Snoke non sanno niente neppure i nerd che hanno letto tutti i libri e tutti i fumetti! Il suo personaggio è infatti ancora avvolto nel mistero. Nella trilogia Aftermath che si svolge tra Il Ritorno dello Jedi e Il Risveglio della Forza, scopriamo solo che Palpatine aveva percepito un'entità estremamente potente nelle Regioni Ignote e che aveva trascorso i suoi ultimi anni ossessionato dall'idea di raggiungerla. E Leia, mentre è incinta di Ben, ha spesso la sensazione che qualcosa di terribile stia cercando di mettere le grinfie su suo figlio. Si trattava di Snoke? È un enigma e i fan hanno raccolto indizi che hanno condotto a svariate ipotesi. La più gettonata sostiene che Snoke sia in realtà il Primo Jedi, un utilizzatore della Forza intorno al quale era stato fondato l'Ordine. Nel tempio di Ahch-To c'è un dipinto che ritrae il Primo Jedi e le fattezze di quest'ultimo ricordano tremendamente quelle di Snoke. Infine, J.J. Abrams e Rian Johnson sono stati chiarissimi: Snoke non è propriamente un Sith. Sospettiamo che prima o poi uscirà qualche libro che ci racconterà le origini di Snoke e il suo vero ruolo, ma a questo punto non ci stupirebbe ritrovarcelo tra i piedi in qualche altra storia o persino in un gioco.

Il Primo Ordine

In Battlefront II, la protagonista Iden Versio incontra una sentinella dell'Imperatore: si tratta di un droide sofisticatissimo che indossa una tunica rossa cerimoniale e un casco che riproduce, attraverso il visore, il volto di Palpatine. Quest'ultimo aveva costruito le sentinelle perché facessero le sue veci in giro per la galassia quando era necessario trasmettere ordini di fondamentale importanza come quelli relativi al micidiale Piano di Emergenza. Nella summenzionata trilogia Aftermath, le sentinelle di Palpatine appaiono a più riprese e aiutano il grand'ammiraglio Rax a distruggere l'Impero e la Nuova Repubblica. Palpatine era convinto che un Impero incapace di proteggerlo meritasse di essere annientato e ricostruito da zero: per questo motivo, aveva elaborato un piano che avrebbe costretto l'Impero e la Nuova Repubblica a scontrarsi su Jakku, dove uno dei suoi Osservatori aveva il duplice scopo di mappare le Regioni Ignote e di disintegrare il nucleo del pianeta. Fortunatamente i nostri eroi sventano i piani di Rax e sconfiggono l'Impero, ma il grand'ammiraglio Rae Sloane riesce comunque a decollare per le Regioni Ignote insieme a pochi superstiti con un preciso obiettivo, anzi un "primo ordine": ricostituire l'Impero.

Tutto questo è accaduto circa vent'anni prima de Il Risveglio della Forza, ma offre alcuni interessanti spunti di riflessione. Sul Primo Ordine, infatti, sappiamo soltanto com'è risorto dalle ceneri dell'Impero e come abbia accolto Phasma tra le sue fila. Inoltre sappiamo che i nuovi assaltatori sono programmati fin dall'infanzia da Brendol Hux e suo figlio Armitage Hux, ma non sappiamo come mai Finn abbia respinto l'indottrinamento militare. Sul Primo Ordine, insomma, si potrebbero raccontare parecchie storie, anche attraverso un videogioco: Battlefront II, in fondo, ci ha calato nei panni di una squadriglia imperiale, e non sarebbe male esplorare meglio questo aspetto di Star Wars, magari attraverso gli occhi di una spia della Resistenza che si è infiltrata nelle fila nemiche...

Luke e Leia

Luke Skywalker è sicuramente il personaggio più controverso de Gli Ultimi Jedi. Mark Hamill stesso ha affermato, durante un'intervista, di non essersi riconosciuto nell'eroe che lo ha reso famoso, ma di aver capito che Rian Johnson aveva bisogno di raccontare la propria storia e, soprattutto, di tagliare col passato. E così, scopriamo che Luke si è ritirato a fare l'eremita per la vergogna, prendendo le distanze dalla Forza: è stato lui, in un certo senso, a trasformare Ben Solo in Kylo Ren. Alla fine, grazie anche all'insistenza di Rey e ai consigli del suo vecchio mentore Yoda, Luke torna in pista per un ultimo sfoggio di potere, proiettando la sua essenza all'altro capo della galassia per distrarre il Primo Ordine mentre quel poco che resta della Resistenza si mette in salvo. Nel film, Luke Skywalker ha un ruolo importantissimo: serve infatti a far crollare ogni certezza, rovesciando le aspettative nei confronti dei protagonisti di Star Wars. Inoltre, spiega in modo abbastanza chiaro la dualità della Forza, sottolineando che scorre in ogni essere vivente e che le parole Jedi e Sith rappresentano soltanto dei metri di giudizio arbitrari.

Può sembrare un'eresia, ma in realtà George Lucas aveva già paventato l'idea che Luke volgesse al male in alcune produzioni dell'Universo Espanso. Questa versione tormentata e insicura di Luke, infatti, non è una trovata esclusiva di Rian Johnson. Nei romanzi di Timothy Zahn, Luke soffre molto la sua incapacità di schierarsi unicamente col lato chiaro della Forza, anche perché non conosce le sfumature dell'Ordine dei Jedi. Nella trilogia di Thrawn, Luke si invaghisce addirittura di un sicario dell'Imperatore, la micidiale Mara Jade, che riesce a convertire e che infine sposa, generando a sua volta dei figli. Chiaramente Luke non avrà figli e non sposerà proprio nessuno nel nuovo canone di Star Wars, ma è possibile che lo rivedremo ancora. Non sappiamo se Yoda gli ha insegnato a manifestarsi da fantasma, ma a Kylo Ren dice che, se lo avesse ucciso, non si sarebbe liberato più di lui, e poi lo saluta con un sorrisetto e un inequivocabile: "Ci vediamo, ragazzino". Luke potrebbe ricomparire come fantasma della Forza e completare l'addestramento di Rey, oppure potrebbe ossessionare Kylo Ren.

Oppure potremmo non vederlo mai più. Gli Ultimi Jedi è un passaggio di testimone ancor più de Il Risveglio della Forza: Star Wars si consegna a una nuova generazione e ora il destino della galassia è nelle mani di Rey, Finn, Poe, Rose e così via. Purtroppo Carrie Fisher ci ha lasciati alcuni mesi fa e chi credeva che sarebbe stata Leia a morire in Episodio VIII probabilmente è rimasto sorpreso nel vederla risvegliarsi nello spazio e fluttuare al sicuro in una delle scene più criticate del film, arrivando viva fino ai titoli di coda. L'esecuzione sicuramente è stata tutto tranne che impeccabile, ma molti si sono chiesti come avesse fatto Leia a usare la Forza. Leia innanzitutto è una Skywalker, perciò non bisogna stupirsi; inoltre, nei romanzi Aftermath, Leia racconta di essere stata addestrata da Luke a usare la Forza per concentrarsi e guarire, soprattutto in vista dell'imminente parto. Leia Organa Solo, nei film, guida la Resistenza dopo che il Senato l'ha estromessa, avendo scoperto il suo legame con Darth Vader, ma Disney ha affermato che non riprodurrà Carrie Fisher digitalmente come ha fatto con Peter Cushing nello spin-off Rogue One. Dunque è molto probabile che Leia morirà tra Episodio VIII e Episodio IX, magari eroicamente in qualche romanzo o di semplici cause naturali: il prossimo film potrebbe benissimo iniziare col suo funerale.

La nuova Resistenza

Alla fine de Gli Ultimi Jedi, la Resistenza è messa malissimo: il Primo Ordine, pur avendo subito molte perdite, ha praticamente devastato la flotta di Leia, Holdo e Ackbar. La speranza per il futuro è nata però in un pianeta fatto di sale con l'arrivo di Rey, che mette in salvo i pochi superstiti, accentrando intorno a sé, ultima Jedi, le forze che si oppongono ai malvagi. La storia continua, insomma, ma per altri due anni potremo soltanto immaginare gli sviluppi della saga, visto che l'unico punto fermo sembra essere proprio Kylo Ren, il nuovo cattivo per eccellenza che adesso non ha più alcun legame di sangue a frenarlo. Persino Leia, sua madre, ha riconosciuto che è irrecuperabile. E Kylo ha dalla sua un esercito di fanatici, mentre Rey è una Jedi inesperta, Poe Dameron una testa calda e Finn un semplice soldato. Bisogna ammettere che questi tre potrebbero essere i protagonisti perfetti di innumerevoli spin-off, romanzi, fumetti e videogiochi. Purtroppo la bagarre Battlefront II ha messo in discussione l'identità di Star Wars nel mercato videoludico di oggi, ma se il brand si dovesse riprendere dallo scandalo delle microtransazioni avrebbe ancora tante cose da dire.


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