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Il governo delle chiacchiere distruttive

Creato il 06 dicembre 2018 da Dfalcicchio

Il governo delle chiacchiere distruttive

Abbiamo provato in tutti i modi, ci siamo anche impegnati, ma questo governo improvvisato continua a non piacerci.

Arroganti, dilettanti allo sbaraglio, ignoranti, nel senso che ignorano anche i principi più basilari, mal assortiti, offensivi, poco precisi e molto altro, in negativo.

Affermano una cosa, si intestardiscono, poi fanno marcia indietro, se la rimangiano, insomma un disastro.

Senza dubbio è una vita ormai che l’Italia si trova ad essere martoriata da governi inutili, che fanno poco o niente (basti vedere come è sistemato il Paese), ma se Renzi gonfiava le gote e faceva poco, con disastri soprattutto nel lavoro e nella scuola, poi c’è stata solo una parentesi accettabile con Gentiloni, prima i tecnici e prima ancora Berlusconi avevano contribuito a mettere l’Italia dietro la lavagna.

Ma questi ultimi ci sembrano impressionanti. Dei due,  il più giovane ogni giorno annuncia qualcosa e poi non avviene nulla, dalle pensioni al lavoro.

L’altro, basa la sua forza su una presunta muscolarità caratteriale, appare più deciso, ma ha fatto anche lui soprattutto proclami, scandendo le parole con saccenza inutile.

Nella realtà ha solo spedito via qualche nave, mentre nelle strade (vedi a Roma e Milano) e nelle stazioni di qualsivoglia città c’è disordine e squallore. Anche sulla sicurezza, tante chiacchiere e pochi fatti.

Prende lo sgomento a pensare a quanti soldi sono stati buttati nel cesso per colpa dello spread impazzito a seguito di chiacchiere al vento, senza costrutto.

Dove andremo a finire?

Potrebbe succedere di tutto, perché quando tutto è affidato alla boutade, anche inconsapevole si può solo pensare al peggio.

Mauro Pecchenino


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