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Il governo stanzia 400 miliardi per le imprese italiane

Creato il 07 aprile 2020 da Retrò Online Magazine @retr_online

Con la manovra approvata ieri l'ammontare delle somme stanziate per affrontare la crisi del Coronavirus arriva a 750 miliardi di euro.

Il Governo ha approvato nella giornata di ieri un nuovo decreto per dare garanzie e liquidità alle aziende nazionali e per rinviare le scadenze fiscali. Oltre ai 350 miliardi già approvati andranno ad aggiungersene altri 400 così ripartiti: 200 miliardi per il mercato interno e altri 200 per l'export.

Alle grandi imprese, con più di 5 mila unità di personale impiegato e sotto 1 miliardo e mezzo di fatturato, potranno essere concessi prestiti garantiti fino al 90% per somme che possono raggiungere il 25% del fatturato o il doppio del costo dei dipendenti; per le imprese con un numero di impiegati maggiore a 5 mila unità e un fatturato tra 1,5 e 5 miliardi la garanzia scende all'80%; per le aziende con un fatturato oltre i 5 miliardi il tetto è fissato al 70%. La copertura sale al 100% per le pmi e i professionisti. Si potrà richiedere la garanzia per tutto il 2020 e i finanziamenti avranno una durata limite di 6 anni.

Le garanzie verranno rilasciate da Sace, società controllata della Cassa Depositi e Prestiti, con il coordinamento del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Proprio su Sace, stando alle cronache riportate dai quotidiani, si sarebbe consumato lo scontro tra il Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, azionisti di maggioranza dell'esecutivo di Giuseppe Conte. I primi volevano portare la società sotto il controllo del Mef mentre i secondi sostenevano il mantenimento del controllo sotto Cdp.

La manovra prevede anche il rinvio di una serie di adempimenti e versamenti. Per aprile e maggio vengono sospesi versamenti Iva, ritenute, premi assicurazione obbligatoria per i dipendenti e contributi assistenziali e previdenziali. Lo stop vale per le imprese con ricavi non superiori a 50 milioni nel 2019 che hanno subito un calo di ricavi di almeno il 33% a marzo 2020 rispetto al fatturato di marzo 2019, percentuale che sale al 50% per chi ha ricavi superiori a 50 milioni.

La scadenza per l'invio dei Cud ai dipendenti è posticipata al 31 aprile. I Caf e i centri specializzati nell'assistenza fiscale potranno fornire i loro servizi per via telematica.

Per quanto riguarda i documenti come certificati, autorizzazioni, permessi, attestati o concessioni in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020 la validità è prorogata fino al 30 settembre 2020.

Infine Conte, nella conferenza stampa, ha ribadito ancora una volta il suo no al Mes, il meccanismo europeo di stabilità, per affrontare la crisi e rilanciato nuovamente gli "eurobond".


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