Il gran teatro del mondo

Creato il 24 settembre 2011 da Salvietta
Hai sempre avuto un sogno, un obiettivo, l’ultima cosa a cui pensavi prima di addormentarti.
Mettiamo che negli anni successivi, hai sperimentato, studiato, esplorato le varie possibilitá per riuscire a realizzarlo.
Solo che agli altri rifiutano di concedere un pò di lucidità alla tua scelta, riconducendola ad un semplice capriccio.
È rischioso, pensi.
È infantile, pensi.
Sigilli il tuo sogno nel sacco sottovuoto e pensi che tanto prima o poi qualcuno se lo porterà via.
Passano gli anni, in un continuo traballamento provvisorio riparato dal mondo.
Il tuo sogno sempre lì, compresso.
Forse non è un gran sogno se nessuno lo nota, pensi. Ma non sei convinto.
Com’è possibile che solo io non voglia abbandonarmi all’attesa?
Che sia terrorizzata dai momenti che avrebbero potuto essere e che non sono stati, di tesori che avrebbero potuto essere scoperti e sono rimasti per sempre nascosti nella sabbia?
Allora decidi. Ti alzi e vai verso di lui.
Abbandoni la coperta comoda e calda.
Vai verso l’angolo dove anni fa avevi lasciato il tuo sogno.
Che è sempre lì, nessuno lo ha notato.
Attraversi contromano un’idea, la gente ti strattona, valichi l'eterna paura di vivere nell'errore di non fare ciò che gli altri si aspettano.
Rimodelli un mondo privo di interesse per dipingerlo con altri colori e storie.
E lo abbracci, e ti abbraccia.
E te ne innamori.
E ci sei dentro.
E a quel punto ti volti e sbirci attraverso il vecchio sipario.
Applaudono tutti.