Il Grande DIABOLIK dei grandi Faraci e Palumbo!

Creato il 08 maggio 2014 da Audaci


È vero, sì. Gli Audaci non hanno mai dedicato abbastanza spazio al personaggio e all’opera “Diabolik”, ma semplicemente perché ormai (che ormai!? Da una cinquantina d’anni!) Diabolik vive una vita tutta sua, autonoma, che trascende il mondo del fumetto: è cultura popolare, al pari di Tex, Dylan Dog e pochi altri. Nessuno come lui fa parte dell’immaginario collettivo (devo citarvi il film splendidamente pop che il maestro del brivido Mario Bava gli ha dedicato nel lontano 1968?)…
Proprio come Tex e Dylan Dog, Diabolik gode di una popolarità tale che i curatori delle sue storie si sono dovuti scervellare per proporre al suo vasto e insaziabile pubblico una serie di uscite sempre maggiore per mitigare la fame di avventura e di delitti che da sempre caratterizzano le storie del Re del terrore mascherato!


E direi proprio che anche in questo caso, l’Astorina ha fatto centro. Come non essere entusiasti della splendida copertina fronte/retro del maestro Giuseppe Palumbo (che ci auguriamo per tutti voi non abbia bisogno di presentazioni)? Il colpo d’occhio (eh, appunto, gli occhi di quel satanasso di Diabolik!) è davvero spettacolare, così come tutti i disegni, le inquadrature, i corpi, i volti, le scene d’insieme degli interni… Palumbo non sbaglia un colpo e gli Audaci (i quali hanno contribuito ad organizzare una splendida mostra nell’estate 2013) lo sanno ben bene! Non a caso è stato insignito lo scorso anno del prestigioso premio Gran Guinigi come Miglior Disegnatore in quel di Lucca. Mica niente! Citiamo anche la consolidata coppia d'autori costituita da Giuseppe Di Bernardo (editor Star Comics e ideatore de L'Insonne e di The Secret) e Jacopo Brandi che ha realizzato i disegni di collegamento.
Ai testi un fuoriclasse della scrittura: Titone Faraci! Sarà pur vero che – come scrive il mitico Leo Ortolani nel n. 75 di Rat-Man – «Faraci scrive un po’ con tutti, dai e dai si sarà preso qualche malattia!», ma il soggetto (scritto in coppia con Mario Gomboli) è solido e accattivante e la sceneggiatura è di quelle davvero memorabili, ricca di colpi di scena e allo stesso tempo molto introspettiva (grazie ai preziosi – per noi lettori, ma non per Diabolik – ricordi di Sorben, l’ex socio di King, il salvatore del bambino che poi diventerà Diabolik…).

Un numero appassionante, composto da maestri della letteratura disegnata, un bel regalo di Pasqua! Fatelo vostro che poi, alla prossima fiera del fumetto, se incontrate Palumbo o Faraci, ve lo fate autografare!

Rolandoveloci

Il grande Diabolik, La vera storia dell’isola di King
NUMERO: 1/2014
DATA: Aprile 2014
ASTORINA
Soggetto: Mario Gomboli e Tito Faraci
Sceneggiatura: Tito Faraci
Disegni: Giuseppe Palumbo
Disegni di collegamento: Giuseppe Di Bernardo e Jacopo Brandi
Copertina: Giuseppe Palumbo