Zǒng Báichī si avvicinò a un gruppo di bambini che impugnavano delle gabbiette, guardando più attentamente si accorse che le gabbiette contenevano dei grilli.
«Li avete catturati voi?»
«Sì, li abbiamo presi in quel campo laggiù e messi qua dentro.»
«Voi sapete perché i grilli cantano?»
«Perché li possiamo prendere!»
«No, miei piccoli amici. I grilli cantano per amore. Si sfregano la parte superiore delle loro ali e producono quel suono che tanto piace e attrae le femmine. Poi, invece di trovare le femmine, trovano voi che li imprigionate… ma anche adesso cantano, solo che non è più il loro amore ciò che voi sentite, bensì il loro pianto…»
I bambini si guardarono a vicenda commossi e, a un cenno di uno di loro, aprirono le gabbiette per liberare i grilli.
© Marco Vignolo Gargini