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Il magico “potere” delle favole per far addormentare i bambini

Da Nikirocco

Le storie raccontate ai figli per aiutarli a prendere sonno rappresentano un prezioso elemento educativo e di crescita. Dalle favole alle fiabe, dalle filastrocche alle poesie, la loro lettura costituisce un momento fortemente atteso dai bambini, una sorta di rito ‘magico’ di unione tra genitori e figli. Dopo aver loro rimboccato le coperte, ci si siede su una sedia accanto al letto per iniziare la lettura di un libro: un compito non particolarmente impegnativo, dal momento che i bambini la sera sono stanchi e si addormentano dopo una manciata di minuti, ma che rappresenta un elemento di straordinaria importanza nell’aiutarli a proiettare le emozioni e le paure accumulate nel corso della giornata, all’esterno, e addormentarsi serenamente.

favole della buonanotte

Il “potere” delle favole della buonanotte è provato: quando arriva il momento di mettere i figli a nanna, quello della lettura rappresenta una sorta di rituale, un’abitudine per trasmettere al proprio bambino un senso di pace e di relax. Ma non solo perchè iniziare a leggere libri ai bimbi ancor prima che essi abbiano appreso lettura e scrittura, incrementa il loro apprendimento, come dimostrato da uno studio dell’Ospedale pediatrico di Cincinnati, nello stato americano dell’Ohio, condotto da John Hutton.

Con una semplice regola: optare per fiabe della buonanotte che non siano particolarmente impegnative, considerata la loro funzione principale ovvero agevolare il sonno del bambino. Ed evitare storie che possano farlo agitare, ma che invece suscitino curiosità facendolo allo stesso tempo rilassare. L’effetto “terapeutico” di un racconto o anche solo di poche righe è pressochè immediato anche quando il bimbo non è ancora in grado di comprendere il senso della storia: non solo lo aiuterà ad addormentarsi ma anche a sviluppare un più ampio vocabolario quando inizierà a parlare.

Altro importante elemento da non sottovalutare è il tono della voce: è compito del genitore interpretare la favola della buonanotte cercando di creare quell’effetto “ipnotico” a metà strada tra interesse e rilassamento. Evitando di alzare troppo il volume e, al contrario, cercando di mantenere un tono calmo ma allo stesso tempo coinvolgente. Elemento che renderà l’esperienza dell’ascolto della storia piacevole e gioiosa e consoliderà il legame genitore-figlio nel corso degli ultimi istanti prima della buonanotte.


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