Viste i recenti avvenimenti in Vaticano (vedi il maggiordomo del Papa che in realtà era una spia..il maggiordomo capite? un minimo di fantasia sarebbe stato apprezzato), giustamente mi sono ritrovata casualmente tra le mani un libro che ne parlava!Ed ecco a voi "Il marchio del diavolo" di Glenn Cooper
E vi presento come al solito la copertina e la trama:
Bene, cosa dire?
Glenn Cooper, l'autore
Posso dire che sicuramente c'è stata una crescita da parte dell'autore, che in questo libro dà origine a un testo estremamente scorrevole; in più, essendo ambientato in Italia, precisamente a Roma, è come essere a casa, e quindi immaginare i personaggi e i luoghi diventa più semplice e immediato.Copertina originale
Inoltre, il ritmo della storia varia a seconda che ci si trovi in un momento riflessivo piuttosto che di azione, e questo cambiamento non infastidisce assolutamente il lettore, che, anzi, è ulteriormente trasportato negli avvenimenti che riguardano i protagonisti.
Però non ci siamo proprio! Sembra una copia sputata di Angeli e Demoni: Roma, il Conclave per il nuovo Papa, qualcuno che vuole distruggere la chiesa, complotti oscuri, blablabla..tutte cose già viste e straviste.
Mettiamola così: se fosse stato il primo a scrivere questo genere di trama l'avrei anche accettato, ma avendone già lette più volte, l'originalità della storia scade completamente e al lettore non rimane nulla dopo che ha finito di leggere il libro, se non una sgradevole sensazione di deja vù.
Insomma, io i suoi libri li ho letti tutti, ma proprio non riesco a entrare in sintonia con Glenn Cooper, che ha tutte le carte per diventare un Big, ma che forse non ha ancora trovato l'ambiente giusto per far nascere e crescere le sue storie, risultando per ora, purtroppo, una brutta copia banale di Dan Brawn.
Mi spiace, ma per me è no!
A presto!!