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Il Marocco reintegra l’Unione Africana. le prime reazioni

Creato il 02 febbraio 2017 da Yellowflate @yellowflate

La domanda d'adesione del Marocco all'Unione Africana è stata accettata ad Addis-Ababa il 30 gennaio 2017. 39 Stati membri si sono espressi senza condizioni a favore del ritorno del Marocco nell'ambito dell'organizzazione panafricana. Cioè 11 voti di più al numero necessario.

Questo ritorno è il frutto di una politica proattiva e sostenuta dal Re Mohammed VI e della sua visione a favore dello sviluppo di una cooperazione Sud-Sud e di un partenariato reciprocamente fruttuoso, nell'obiettivo di difendere la prima causa nazionale cioè l'integrità territoriale.

In comunione con tutte le forze vive della nazione, l'impegno del Sovrano a favore d'Africa si è illustrato in particolare attraverso le sue lunghe visite in numerosi paesi del continente, visite che dedicano i principi di solidarietà e di cooperazione al servizio del continente africano.

La volontà del Regno del Marocco di reintegrare l'UA era stata annunciata dal Sovrano nel suo messaggio al 27esimo vertice dell'UA tenuto a Kigali a luglio scorso, e nel quale aveva affermato che il momento è arrivato affinché il Marocco trovi il suo posto naturale nell'ambito della sua famiglia istituzionale. "Con questo ritorno, il Marocco intende proseguire il suo impegno al servizio dell'Africa e rafforzare la sua implicazione in tutte le questioni che gli tengono a cuore. Si impegna, così, a contribuire, in modo costruttivo, all'agenda ed alle attività dell'UA", aveva affermato il Sovrano.

Questo consenso è stato accolto con una soddisfazione generale, in particolare presso gli alti responsabili presenti sul posto che considerano che si tratta "di un ritorno al normale". Il presidente dell'UA eletto, Alpha Condé, ha vivamente sostenuto l'adesione del Regno che qualifica come "evidente".

Per molte alti responsabili africani, la reintegrazione del Marocco nell'ambito dell'istanza panafricana è legittima. Il presidente senegalese Macky Sall si è "rallegrato" di questa decisione, sottolineando che il Regno "è nel suo posto in Africa".

Aurelien Agbenonci , ministro degli Esteri e della Cooperazione del Benin ha salutato questo ritorno. "Non si può immaginare una famiglia africana senza un membro cosi importante" come il Marocco, ha affermato.

La Repubblica Centrafricana si è rallegrata. Il Regno del Marocco "è un grande paese che porterà un grande contributo agli sforzi di sviluppo nel Continente", ha detto il ministro centrafricano degli Affari Esteri, dell'Integrazione africana e dei centroafricani dall'Estero, Charles Armel Doubane.

Per il segretario generale della Comunità dei paesi sahelo - sahariani (CEN-SAD), Ibrahim Sani Abani, "il ritorno del Marocco nell'UA rappresenta una nuova partenza per un'Africa forte ed unita".

Manuel Pechirra , presidente dell'Istituto Luso-arabo per la Cooperazione (ILAC), il ritorno marocchino è un avvenimento che segnerà la Storia contemporanea del continente africano: "la reintegrazione del Marocco in seno dell'UA (...) rafforzerà il ruolo centrale che gioca il Marocco tra Africa e Europa grazie all'utilizzazione e la mobilitazione di un insieme fondi internazionali".

Il Re è in visita da venerdì scorso in Repubblica Democratica Federale dell'Etiopia nel quadro delle azioni intraprese dal Sovrano per il ritorno del Regno del Marocco all'UA.

Nel corso di questa visita, il Re aveva avuto colloqui con molti Capi di Stato africani ed aveva offerto un ricevimento nell'onore di 42 Capi di Stato e di governi, in presenza del nuovo Segretario generale dell'ONU Antonio Guterres e del Presidente palestinese Mahmoud Abbas.


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