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Il Milan e alcune contraddizioni del Fair Play Finanziario

Creato il 15 settembre 2018 da Tifoso Bilanciato @TifBilanciato

La nuova stagione di Serie A è iniziata da poco e tante sono le aspettative sulle principali squadre in gioco. Su tutte, il Milan è forse una di quelle con il più gran carico di aspettative di rivoluzione rispetto all'anno scorso. Stiamo parlando sempre di una delle squadre più blasonate non solo d'Italia ma anche d'Europa, grazie all'impressionante numero di 7 Champions League che riposano nelle sue bacheche. Tuttavia, il momento attuale della società milanese non è assolutamente dei migliori, anche se la sconfitta subita in rimonta al San Paolo contro il Napoli, è stata poi compensata dalla vittoria con la Roma. La squadra allenata da Ivan Gennaro Gattuso ha bisogno di uno scossone dopo un mercato importante fatto durante il periodo estivo, nel quale si è rischiato di andare contro le norme del Fair Play Finanziario e, soprattutto, si è rischiato di non poter partecipare alla prossima edizione dell'Europa League.

Il Milan e alcune contraddizioni del Fair Play Finanziario Investimenti importanti

Dopo non essere riusciti a centrare l'obiettivo di tornare in Champions League, i rossoneri hanno deciso di tornare con forza sul mercato l'estate scorsa, con il proposito di migliorare quanto prima i risultati. I primi quattro posti di questa stagione di Serie A sono nel mirino della squadra nella quale è tornato Leonardo de Araujo come direttore sportivo. Gli investimenti di quest'estate sono stati importanti, sebbene meno cari rispetto a quelli dell'anno scorso. Dopo Reina e Strinic, arrivati a costo zero, la società rossonera ha gonfiato la propria rosa con acquisti di calciatori di primo livello come Caldara, Higuain, Laxalt, Castillejo e Bakayoko. Si tratta di investimenti di valore per provare a tornare quanto prima nella top 4 italiana. Tuttavia, prima di questa importante campagna acquisti, la società rossonera ha dovuto effettuare un appello al TAS, il tribunale sportivo, per ricorrere alla condanna dell'UEFA, che non l'aveva ammessa alla prossima edizione di Europa League per presunta frode contro il Fair Play Finanziario, ovvero la normativa secondo la quale i club che partecipano alle condizioni europee non possono avere eccessivi disavanzi di bilancio. Il 20 luglio scorso, dopo una serie di settimane di incertezza, il Milan è stato ufficialmente riammesso alla competizione europea, il tutto dopo che il fondo di investimento Elliot, la nuova proprietà statunitense della società rossonera, ha assicurato l'impegno di prendersi cura degli investimenti del club per i prossimi tre anni. Questa manovra, che in parte fa capire come il concetto di Fair Play Finanziario sia piuttosto labile, cambia del tutto gli equilibri della prossima stagione di Europa League.

Un'Europa League intrigante

Il Milan, in effetti, è una delle favorite alla prossima Europa League, secondo Betway, ovvero un sito di scommesse tra i più importanti del mercato calcistico, data la quota riscontrabile il 27 agosto di 18,5 sui rossoneri vincenti, la terza in assoluto dopo Arsenal e Chelsea. Ciò significa che il potenziale della squadra di Gattuso è piuttosto elevato. Non a caso in molti segnalano il Milan come una delle squadre più forti del campionato italiano, che continua ad essere un punto di riferimento del calcio europeo nonostante abbia sperimentato un calo di qualità negli ultimi anni. L'arrivo di un attaccante come Higuain ha alzato molto il livello della squadra milanese, che l'anno scorso aveva sofferto la crisi di gol di Nikola Kalinic, adesso all'Atletico Madrid, un centravanti diverso da quello visto prima alla Fiorentina. L'argentino, invece, è l'attaccante che detiene il record di goal in una sola stagione in Serie A, record stabilito nella stagione 2015-16 con il Napoli di Maurizio Sarri.

Dopo aver rispettato le regole del Fair Play Finanziario, quindi, il club adesso proprietà di Elliot, punterà molto sul fare una bella figura in Europa League, la sorella minore della Champions ma sempre una coppa importante, la cui vittoria offre proprio la qualificazione alla Champions. In tale contesto, sia la piazza sia i giocatori vorranno fare bene in una competizione come quella un tempo conosciuta come la Coppa UEFA. Sebbene il prestigio non sia quello di un tempo, il poter competere con squadre come Arsenal, Chelsea o Siviglia, oltre a quelle che poi scenderanno dalla Champions a partire dai sedicesimi di finale, è uno stimolo importante per una squadra come il Milan che mancava da troppo tempo nelle competizioni europee.

Il Milan e alcune contraddizioni del Fair Play Finanziario
Ripartire dal blasone

Una volta risolti i problemi economici, con le garanzie offerte da Elliot, il Milan può dunque puntare nuovamente sul fascino del proprio blasone, qualcosa che non se ne va nonostante i brutti risultati degli ultimi anni. Il ritorno di Leonardo è sicuramente una delle migliori notizie per una società che vuole recuperare il prestigio lasciato indietro, così come lo è stato il rinnovo l'anno scorso di Gianluigi Donnarumma, che per molti rappresenta il futuro dei portieri italiani e l'erede di Gianluigi Buffon. La rinascita del Milan riparte dunque da una pronta e veloce ripartenza in campionato, oltre che su una puntata importante al tavolo dell'Europa League. La partita di venerdì prossimo contro la Roma sarà un test importante per vedere a che livello sono arrivati gli uomini di Gattuso. I giallorossi allenati da Eusebio di Francesco sono una delle squadre più attrezzate del campionato e il loro terzo posto l'anno scorso lo testimonia.

Tuttavia, il Milan ha più fame di tornare nel calcio che conta, quello fatto di stelle notturne europee, quello della Champions League, la competizione più amata dall'ex presidente Silvio Berlusconi, ma per farlo, bisognerà prima passare per ostacoli irti e difficilmente sormontabili.


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