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Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ieri e oggi a Gibuti in visita al personale della missione Atalanta

Creato il 31 luglio 2019 da Marianna06

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Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta (foto) e il viceministro degli Esteri Emanuela del Re sono state ieri a Gibuti, a bordo di Nave Marceglia, dove hanno incontrato il personale della Marina militare impegnato nella missione Atalanta. L’operazione a guida europea nasce per contrastare la pirateria nell’area del Corno d’Africa. Partita da Taranto il 13 luglio e inserita dallo scorso 20 luglio nel dispositivo navale europeo dell’operazione di contrasto alla pirateria, la fregata Antonio Marceglia ha assunto il 24 luglio in porto a Gibuti il compito di flagship della Task force aeronavale. Da bordo della fregata italiana il contrammiraglio Armando Simi esercita il comando tattico dell’operazione, assumendo il ruolo di Force commander della forza navale. Sotto il suo comando le unità navali assegnate assicureranno il pattugliamento nelle aree di interesse e nei corridoi di transito delle unità mercantili e la lotta alla pirateria, in collaborazione con le altre forze navali presenti in area. 

Prosegue anche oggi la visita della ministro della Difesa Elisabetta Trenta e della viceministro della Cooperazione internazionale Emanuela del Re a Gibuti, dove ha incontrato i militari della Marina militare a bordo della Nave Marceglia. Lo riferisce sui social la ministro Trenta, precisando che la nave contribuisce a "garantire la stabilità dell'intero Corno d'Africa", nell'ambito della missione "Atalanta". "Garantire la libertà di navigazione nella Regione è di fondamentale importanza per la sicurezza delle nostre navi commerciali e rappresenta un primo passo per costruire maggiore sicurezza e stabilità in tutta l'Africa", ha detto Trenta. La missione Atalanta è un’operazione a guida europea nata per contrastare la pirateria nell’area del Corno d’Africa. Partita da Taranto il 13 luglio e inserita dallo scorso 20 luglio nel dispositivo navale europeo dell’operazione di contrasto alla pirateria, la fregata Antonio Marceglia ha assunto il 24 luglio in porto a Gibuti il compito di flagship della Task force aeronavale. Da bordo della fregata italiana il contrammiraglio Armando Simi esercita il comando tattico dell’operazione, assumendo il ruolo di Force commander della forza navale. Sotto il suo comando le unità navali assegnate assicureranno il pattugliamento nelle aree di interesse e nei corridoi di transito delle unità mercantili e la lotta alla pirateria, in collaborazione con le altre forze navali presenti in area.
Decisa dal consiglio europeo nel novembre del 2008, la missione Atalanta è di fatto la prima operazione militare a carattere marittimo a guida europea. L’operazione nasce per contrastare la pirateria nell’area del Corno d’Africa (Golfo di Aden e bacino Somalo), dove continua a rappresentare una minaccia per la libertà di navigazione del traffico mercantile e in particolare, per il trasporto degli aiuti umanitari del Programma alimentare mondiale. All’operazione partecipano unità navali e velivoli dislocati in area per la sorveglianza ed il riconoscimento di attività sospette riconducibili al fenomeno della pirateria. Nave Marceglia sarà impegnata nel Golfo di Aden e nell’Oceano Indiano fino al prossimo mese di dicembre.
Varata il 3 febbraio 2018 presso i cantieri navali Fincantieri di Riva Trigoso, è la quarta Fremm in configurazione General Purpose (Gp). L'unità è intitolata al Tenente Colonnello del genio navale Antonio Marceglia, decorato in vita con la Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’impresa di Alessandria d’Egitto, da quella d’Argento e dalla Croce di Guerra per le missioni compiute a Gibilterra. La nave, al comando del capitano di fregata Francesco Fagnani, ha un equipaggio di 168 tra uomini e donne, è lunga 144 metri di lunghezza e ha un dislocamento a pieno carico di 6.700 tonnellate. È una fregata polivalente, progettata all'insegna dell'innovazione e della flessibilità, in modo da operare attivamente nella tutela degli interessi nazionali e poter rispondere con successo agli scenari futuri. (Fonte Agenzia Nova)

 a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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