Magazine Diario personale

Il mio indirizzo è la follia

Da Iomemestessa

Albert Bruce Sabin non è solo colui che ideò il vaccino antipolio più efficace in assoluto, ma anche la persona che disse: « Tanti insistevano affinché brevettassi il vaccino, ma non ho voluto. È il mio regalo a tutti i bambini del mondo ».

Ciò avveniva negli anni ’60, Sabin morirà nel 1993. Per sua fortuna in tempo per evitare di scoprire che nel 2016 il suo vaccino, come molti altri, sarebbe stato identificato come parte dell’impero del male.

E non da panel scientifici e scienziati di livello. Magari. No, da Red Ronnie. Uno che, sin qui, si era distinto per l’esegesi dei Dik Dik. Non so se mi spiego. E se state per dirmi che io e Red Ronnie siamo egualmente titolati a parlare di vaccini, mi limito a farvi notare che io lo faccio sul mio blog da quattro monete. Lui, in prima serata su RaiDue. C’è una discreta differenza.

Un Paese ci mette più di cinquant’anni (e cospicui investimenti economici finanziati col denaro pubblico, cioè di tutti) per eradicare malattie sino a quel momento mortali o altamente invalidanti e  vede, in dieci anni, una serie di sciamani sostenuti dalle loro truppe cammellate minare i fondamenti del buon senso e della convivenza civile.

Si perchè vaccinare, è segnale di civiltà, oltre che di buon senso. Perchè il tenero pargolo non vaccinato, beccherà il morbillo infettandone altri 90. Che a loro volta faranno gli untori. E non se lo beccheranno il morbillo solo i figli di coloro che ‘mammaivaccini’ ma anche quei bambini che per problemi loro non possono essere vaccinati. Perchè esistono anche gli immunodepressi, e quelli sottoposti a cure che non consentono di inoculare vaccini. E sono, inter alia, quelli più esposti alle conseguenze di un contagio. Ma tanto, sono i figli degli altri, no?

Perchè così sono le truppe cammellate. Molto concentrate. Sul loro ombelico. E sono ovunque, intorno a noi. Potete chiamarle mamme antivaccini.

Per loro, i vaccini sono il male. E noi, che inoculiamo tali veleni nei nostri teneri pargoli, siamo, come minimo, delle scriteriate, disinformate e ignoranti come zappe.

La mamma antivaccini ti rompe le palle preferibilmente su facebook, dove trascorre una parte rilevante del proprio tempo condividendo preziose informazioni provenienti da siti altamente qualificati come tuttainformazione.com, vaccini&autismo.com, liberalamente.net (me li sono inventati su due piedi, qualora esistessero, il giudizio non cambia).

Tra strafalcioni e stronzate assortite, questi siti diffondono la loro Verità. D’altronde, è roba che sta scritta. E’ roba che sta su Internet. E’ il Verbo. Peccato che, scorri i credits, e scopri che degli autori il più qualificato fa l’infermiere. E, con tutto il rispetto per la professione, non mi risulta che gli infermieri si occupino di ricerca.

Pezzi forti della campagna anti-vaccini: il Ministero si preoccupa solo degli interessi delle case farmaceutiche (per inciso non ha bisogno dei vaccini per farlo, ha a disposizione un intero prontuario farmaceutico per sbizzarrirsi, nel caso) e, udite udite, iniettare veleno in un neonato è una follia.

In effetti, un’idea del cazzo. Concordo. Purtuttavia lievemente meno del cazzo rispetto alla possibilità di prendersi la meningite. O anche ‘solo’ la pertosse. Mai fatta, voi la pertosse? Io sì. A 16 anni. E per una ventina di giorni ho temuto di espettorare bronchi polmoni e diaframma. Immaginate il grazioso risultato che può prodursi in un infante…

A volte tenti di opporti, e allora ti sbandierano la Verità Assoluta. Il Dogma. Il bugiardino del vaccino. Ora. A me non è mai capitato di leggere un bugiardino che non mi facesse per un istante pensare che il male fosse meglio della cura. Quello della pillola ti fa passare la voglia di trombare, per dire. E comunque, mi sono premurata di leggere il bugiardino dell’esavalente. Quello dell’ibuprofene, che tutti somministriamo per l’otite e qualche volta per la febbre, non è meno ansiogeno.

Pure, se ti accanisci nel dire che vaccini, ti guardano come se tu fossi un’assassina, una mentecatta, un’idiota. Oltre che, va da sé, una povera stronza.

Allora, come extrema ratio ti consigliano di leggere il blog di Beppe Grillo. Non The Lancet. Il blog di Beppe Grillo. Noto ricercatore. Di scie chimiche, soprattutto. E di una giunta per il comune di Roma, a tempo perso.

Resta il fatto che chi non si vaccina (o sceglie di non vaccinare la propria prole) ha il diritto di farlo, al momento. La Germania, a fronte del medesimo problema, ha scelto una linea d’azione pragmatica reintroducendo l’obbligo vaccinale.

L’Italia potrebbe farlo senza problemi, perchè se è vero che le Regioni hanno ampi poteri in materia sanitaria, è vero anche che il Titolo V della Costituzione prevede che, in caso di pericolo per la popolazione, Governo e Parlamento possano agire in urgenza.

E mentre le vaccinazioni crollano, e ogni primavera il morbillo fa strame in molte aule del paese, continuano le solite campagne di sensibilizzazione che sensibilizzano solo i già sensibilizzati e non servono sostanzialmente a un cazzo (però costano, eh, che mica son gratis). Perché? Perché non intervenire in maniera più decisa? Per non dare fastidio al blog di Beppe Grillo e a tutto quel che gli gira intorno? Ah, saperlo…


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :