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Il mio percorso

Creato il 30 aprile 2018 da Marvigar4

Il mio percorso

   Essere scarto tra scarti, rifiuto tra rifiuti, poter vivere la mia fratellanza con tutte le persone che la bella società respinge. E mi ritrovo ad essere respinto io stesso. L’avidità, la grettezza, la stupidità hanno deciso di non farmi lavorare, di non darmi la possibilità di fare ciò per cui sono chiamato. Voglio stare con i miei fratelli, ci sono stato anche, però non dovevo starci, qualcuno ha fatto di tutto per allontanarmi da loro. Ma il contatto c’è stato, i miei fratelli li ho riconosciuti e loro si sono riconosciuti in me. Non hanno potuto fare niente per impedirlo. Questi borghesi piccoli piccoli, che si mettono a fare della beneficenza, retribuita, impallidiscono di fronte a quello che sono stato in grado di realizzare io: lo scarto che non percepisce un euro. Il problema di questi borghesi è che si sentono superiori e migliori rispetto a questi fratelli, che nelle comunità chiamano utenti. In verità, i borghesi sono al di sotto di questa umanità che viene dalla Libia, che viaggia per sfuggire all’iniquità e la ritrova in terra europea, condita diversamente. Ogni tanto i filistei versano una lacrimuccia, si lasciano sfuggire qualche palpito cardiaco, ma per il resto sono solo dei poveri funzionari, degli impiegati, degli stipendiati. Alcuni sono affetti dalla Sindrome da Crocerossina, altri, nel proprio disturbo narcisistico della personalità, si ergono a protagonisti, altri ancora hanno qualcosa o qualcuno, se stessi, da riscattare. Forse si devono far perdonare per delitti reali o immaginari.

   Il mio percorso è spazzare via questa merda, composta da personaggi che hanno bisogno degli scarti per sentirsi meglio. Il mio percorso è non avere paura di sporcarsi le mani, abbracciare un fratello che altri respingono, perché puzza. Hanno voglia di fare i filantropi, i loro occhi vedono sempre qualcuno con la pelle diversa da loro. Io vedo solo fratelli, e amo questi fratelli sempre di più.

  Il mio percorso è questo. Ma non posso percorrerlo. Non me lo fanno percorrere. Preferiscono avermi come scarto. Almeno io qualcosa sono, uno scarto, ma loro, cosa sono?


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