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Il mio sogno canadese? Niagara On The Lake e un gelato all’italiana!

Creato il 25 maggio 2016 da Italianoabangkok @BeingAndrea

Canada - Niagara on the Lake, quando sbagliare fa bene!

Il mio sogno canadese? Niagara On The Lake e un gelato all’italiana!

Quando programmi un viaggio con tanto anticipo può capitare che i giorni ti si accavallino e alla fine arrivi in hotel, presenti il foglio della prenotazione e ti senti dire “Mi spiace, ma questa prenotazione è per domani, non per oggi!”. Attimi di panico, istanti di sconcerto. Voucher alla mano controlli e ricontrolli le date e alla fine cedi all'evidenza dei fatti. Hai anticipato di 24 ore il tuo programma di viaggio. A noi le cose sono andate proprio così
A quel punto avevamo diverse possibilità:

  • A) entrare in panico e dormire in auto
  • B) ripercorrere 500 km, tornare a casa e ripresentarci il giorno dopo come se nulla fosse
  • C) chiedere se ci fossero camere disponibili per quella notte e semplicemente approfittare di un giorno in più in Canada

Immagino non sia difficile capire che abbiamo optato per la terza possibilità e con il senno del poi possiamo dire che gli imprevisti servono sempre a qualcosa visto che le Cascate del Niagara meritano più di un giorno!

Il mio sogno canadese? Niagara On The Lake e un gelato all’italiana!

Internet è piena di articoli sulle Cascate e quindi non mi dilungherò sul fatto che:

  • è assolutamente vero che il versante canadese è più bello; non per questo però vi potete permettere di saltare quello statunitense. Fateci un salto prima e non ne resterete affatto delusi, cosa che invece potrebbe capitare se lo vedete dopo quello in Canada
  • le cascate vanno viste di giorno e di notte e vanno viste dall’altro e anche se non soprattutto da sotto con la barca. L’impatto è davvero incredibile!
  • trovare un hotel che sia davvero conveniente non è facile e credo che noi abbiamo avuto una botta di…fortuna scegliendo il Comfort Inn Fallsview – in realtà la scelta è stata dettata da una ricerca lunga e meticolosa. Posizione centrale, colazione abbondante inclusa, servizio ottimo, parcheggio disponibile a pagamento, piscina (non da poco anche se piccola). Solo una nota: non fidatevi della reception che suggerisce il “ristorante italiano” accanto all’hotel

…e manco a farlo apposta, pure la Clerici sui maxi schermi ci siamo beccati alle Cascate del Niagara!

Detto questo voglio invece fare una deviazione, un po’ più a nord rispetto a Niagara Falls City, sulle sponde del lago Ontario. No, non vi sto per parlare di Toronto (che merita decisamente una visita ma questo non c'è bisogno che ve lo dica io) ma piuttosto di Niagara on the Lake!

Conosciuta anche con il soprannome de “la più incantevole cittadina dell’Ontario” (the loveliest town in Ontario), Niagara on the Lake sorge dove un tempo si trovava il villaggio indiano di Onghiara e alla fine del 1700 divenne la capitale della nuova colonia britannica “Upper Canada”. Quando poi nel 1812 venne rasa al suolo durante la guerra con gli Stati Uniti, i suoi abitanti non si diedero per vinti e presto si rimpossessarono delle loro terre e ricostruirono le loro case nella terra che fiancheggia il fiume Niagara prima di gettarsi nelle acque del lago Ontario.
Un piccolo villaggio che dalla fine dell’800 è rimasto pressoché invariato, con le sue case a mattoncini e i viali eleganti fiancheggiati da negozi, ristoranti e caffetterie.

Il mio sogno canadese? Niagara On The Lake e un gelato all’italiana!

Subito fuori dal centro abitato, le strade fiancheggiate da piacevoli piste ciclabili, lasciano spazio a tante vigne. Un po’ una sorpresa a dire il vero, considerando il clima estremamente rigido che caratterizza questa zona nei mesi invernali. Qui, secondo la tradizione tedesca, viene prodotto uno dei più prestigiosi (e costosi) ice wine – o Eiswein in tedesco - del mondo, un vino liquoroso ottimo per accompagnare il dolce a fine pasto, prodotto da grappoli d’uva che si sono congelati mentre erano ancora attaccati ai vitigni. La terza notte consecutiva in cui le temperature scendono sotto zero, prima dell’alba i grappoli vengono raccolti e destinati alla produzione del ice wine: la parte acquosa dell’uva congela ma la parte zuccherina no con la conseguente produzione di un vino molto concentrato e dolce. Con il tempo questa regione è diventata la maggior produttrice al mondo di questo vino - in realtà è prodotto in diverse zone dell’Europa nord orientale, negli Stati Uniti (soprattutto in Michigan, Ohio e Pennsylvania) e in Giappone.

Se guardate bene, sull'altra sponda del lago si vede Toronto

Vino a parte, questa cittadina, praticamente un minuscolo puntino sulla cartina del Canada, è una meta turistica molto conosciuta da queste parti soprattutto da chi cerca un piacevole modo per staccare la spina e rilassarsi.

Se non fosse stato che noi la prenotazione per dove dormire ce l’avevamo già, di certo ci saremmo fermati in uno dei tanti alberghetti ricavati da vecchie locande o residenze di ricchi proprietari terrieri - attenzione però perché i prezzi non sono proprio quelli di paesello di campagna. Sarebbe valsa la pena godersi un’insolita primavera anticipata per questa zona dove fino a metà aprile è possibile trovare la neve.

A completare la piacevole visita ci si è messa una “fiorentina DOC”, Lolita!
Incuriositi dal nome insolito -non il suo ma della gelateria che gestisce- siamo entrati a sbirciare e con immenso piacere ci siamo ritrovati a mangiare uno dei gelati più buoni che io possa ricordare. Non sto esagerando, credetemi. Con orgoglio Lolita ci ha parlato di come nasce il suo gelato, dei prodotti che utilizza, delle diverse gelaterie della stessa catena sparse nella zona. Ci ha parlato della sua avventura canadese e del freddo che fa da quelle parti in inverno. Ci ha fatto assaggiare diversi gusti e con un’ospitalità davvero genuina ci ha preparato dei coni che abbiamo fatto fatica a finire.

Il mio sogno canadese? Niagara On The Lake e un gelato all’italiana!

Il Gelato di Carlotta (cliccando qui trovate la pagina del sito dedicata alla gelateria di Niagara on the Lake) lo trovate anche in Italia, a Firenze, al “Giardino Antonino Caponnetto” sul Lungarno del Tempio (qui la posizione su Google Map per i miei amici toscani).

Solo al tramonto ci siamo decisi a congedarci da questo posto incantato, volgendo lo sguardo ancora una volta alle piccole case in stile coloniale, alle aiuole ben curate e agli scoiattoli indaffarati a trovare la loro dolce metà! Sarà stata la primavera nell’aria ma per noi questo è stato il momento tanto atteso della vacanza da turisti.
È proprio vero, il mondo sembra sempre più luminoso dietro un sorriso [cit. Anonimo].

Giri l'angolo e ti ritrovi all'improvviso in un #film western #Canada #insta_canada #niagarafalls #travelphotography #instatravel

Seguitemi su Instagram - Andrea in Thailandia… (@andreainthailandia) on Apr 25, 2016 at 6:13am PDT

Il mio sogno canadese? Niagara On The Lake e un gelato all’italiana!


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