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■ Il mondo non è banale? ■ Selen, la linea appesantita e la luna a Ispica...■

Da Vuessegaudio
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■ Il gioco dei bigliettini a domanda e risposta
Chi è ? Selen. Chi è Selen? Se adesso ha la linea appesantita si presuppone che un po’ di tempo addietro abbia potuto avere la linea non appesantita. Dove si trova? A Ispica. Che cosa fa? Il bagno. Che cosa dice? Ispica, se è calda l’acqua, mi appesantisce la linea! La gente che dice? A Ispica si bagna e prende il sole Selen; Selen fa bagni di sole e di mare anziché zigzagare… Come finisce? Finisce a… Ispica!? Uno chiede: “Come è finita?” E gli si risponde: “E’ finita a Ispica!” Nel senso che una che si chiama come la luna, prende il sole in mezzo al mare, all’inprovviso, dopo 500-600 lune, la linea le si appesantisce: “Toh, guarda là, Selen è finita a Ispica, in mezzo al mare con quel sole, che linea pesante!” E c’è il novilunio…e anche di sera non si vedrà più nemmeno…una linea?
■ Il mondo non è banale? ■ Selen, la linea appesantita e la luna a Ispica...■
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■ Che cosa accade dopo e il falso indovinello
E dopo? Dopo Ispica? O dopo gli anni Novanta? Che succede dopo? Succede che, come per Cenerentola, Selen chiude la rivista e Tarlazzi non ne disegna più le gesta, anche il collaboratore m.c.kaz si mette in proprio e Giovanna Casotto si mette a disegnare, che so?, Biancaneve e i sette cani, insomma le lune passano, le donne invece di chiedere “Ce l’hai Amica?”, che pure è finita com’è finita, non dicono più “Ti è arrivata Selen?”, cioè la rivista, ma “Hai visto che linea pesante Selene a Ispica?” Ed è così  che succede quel che succede, come Cenerentola, che, dopo aver sposato il Principe Azzurro, non ne può più di scopa e cucina, sempre in grembiule, sciatta e spettinata, anche perché le sorellastre se la spassano in discoteca, vanno al cinema, all’Ikea e non ti dico le crociere nelle Baleari; la stessa matrigna, ancora giovanile e piena di interessi, va al Festival di Poesia e a quello della Letteratura a Mantova per non parlare di quello della Filosofia, e non si sa quanti Premi e quanti assessori di piccoli e grandi paesi s’è fatto, in più a settembre le danno la laurea, seppur breve, honoris causa in pedagogia. Insomma, dopo Ispica, uno si chiede: “Cosa ne ha fatto  Selen del cappello di Jo Pisello?” Questo, come nelle fiabe, è un esempio di privilegiamento del tema: in Pinocchio, sottolineava Rodari, il tema privilegiato è quello del naso che si allunga a ogni bugia, cosicché in una nuova fiaba Pinocchio mente apposta per ottenere cataste di legno da commerciare e trafficare. Diventa ricco e gli fanno un monumento.  Selen dopo Ispica forse si mette a cantare, così, un ritornello a falso indovinello: Cosa ne è stato di Jo Pisello che al mare andò senza cappello. Si chiede: era senza cappello perché non aveva capello o semplicemente perché di nome faceva Jo Pisello? Così diventa ricca e le fanno un monumento come a Manuela Arcuri a Porto Cesareo, a lei lo fanno a Ispica, tanto che, poi, anche Manuela si mette a cantare e...

■ Il mondo non è banale? ■ Selen, la linea appesantita e la luna a Ispica...■

"Selen" n.1, dicembre 1994:
editoriale di Selen

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"metti il cappello a jo pisello":
 "Selen" n.2, gennaio 1995


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