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Il Parlamento ci regala un condono mascherato per gli abusi sulle spiagge

Creato il 22 dicembre 2013 da Carteinregola @carteinregola

spiaggia-cabine_fullPer le feste ognuno regala ciò che vuole. L’attuale maggioranza parlamentare ha preparato un pacco  che fa rimpiangere i peggiori sostenitori dell’abusivismo della Prima repubblica. Ringraziamo l’autore che con un’e-mail del 21 dicembre ci ha trasmesso  questa squallida notizia, che pubblichiamo nella speranza di poterla smentire oggi, dato che stamattina dovrebbe arrivare il voto finale, con probabile apposizione della questione di fiducia.

Nella notte spunta un condono per gli stabilimenti balneari

di Emanuele Montini

L’attuale maggioranza ha approvato ieri al Senato una norma che consente, di fatto, la sanatoria dei manufatti abusivi posti sulle spiagge (chioschi bar, cabine, verande coperte dei ristoranti, case mobili, depositi, magazzini, piscine prefabbricate e quant’altro). Si tratta dell’art. 1, comma duodevicies (18), della legge di conversione del DL n. 126 del 2013 (c.d. “decreto salva Roma).

In pratica viene consentito a tutti coloro che gestiscono le concessioni demaniali (quindi lo stesso discorso vale per le rive dei fiumi e dei laghi) di tenere in piedi e sfruttare queste strutture abusive pagando, in cambio, soltanto il 3% in più del canone concessorio. Questi manufatti diventano da “precari” (e quindi da rimuovere obbligatoriamente a fine stagione) a “stabili” in quanto la loro vita viene legata alla durata delle concessioni demaniali marittime che vengono prorogate per legge di continuo (da ultimo, fino al 31 dicembre 2020).

E’ veramente odioso che una norma di così grande impatto per il paesaggio e di alto valore per la lobby degli stabilimenti balneari sia stata formulata in modo da far pensare che sia una norma per far pagare di più (il 3%) i concessionari, quando in ballo c’è ben altro. Infatti, non solo dall’entrata in vigore della legge in poi le spiagge potranno essere occupate da vari depositi, chioschi e casette di legno, senza alcuna regola, ma le norme valgono pure a “sanare” (anche se la legge sul punto è volutamente vaga) quelle opere oggetto di processo penale in corso in quanto realizzate senza permesso nè autorizzazione paesaggistica. Infatti, qualora si estenda a queste opere il concetto di opere precarie, si estende ad esse il regime liberistico ad esse connesso con la conseguente chiusura dei processi pendenti poichè il fatto non sarà più considerato dalla legge come reato.

Questo  il testo del comma 20-duodevicies dell’art. 1 del dl 126/2013 come introdotto dal Senato:

20-duodevicies. Al fine di fronteggiare il grave stato di crisi del settore turistico balneare e nelle more del procedimento di revisione del quadro normativo in materia di rilascio delle concessioni di beni demaniali marittimi, lacuali e fluviali con finalità turistico-ricreative e sportive, i canoni, determinati ai sensi dell’articolo 03, comma 1, lettera b), del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, applicabili alle sole utilizzazioni per finalità turistico-ricreative, sono incrementati nella misura del 3 per cento per le concessioni in essere alla data di entrata in vigore della legge 26 febbraio 2010, n. 25, che utilizzino manufatti amovibili cui alla lettera e.5) del comma 1 dell’articolo 3 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. I concessionari possono mantenere installati i predetti manufatti fino alla scadenza della concessione, senza necessità di nuova istanza. I manufatti devono comunque essere rimossi alla data di scadenza della concessione, permanendo solo per il periodo di durata della stessa.

Questo l’appello di Italia Nostra diramato ieri:

COMUNICATO   STAMPA
Roma, 21.12.13

DOPO LA “PORCATA” DELLE SLOT MACHINE SEMBRA CHE NE SPUNTI  UN’ALTRA DECISA DALLA MAGGIORANZA NELLA NOTTE AL SENATO:

UN BEL CONDONO PER GLI STABILIMENTI BALNEARI NEL DL N.126  “MISURE FINANZIARIE PER GLI ENTI LOCALI”

Risulterebbe che nella notte la maggioranza ha approvato al Senato nella conversione in legge del DL “Misure finanziarie per gli Enti locali” n.126/2013 una norma che consente la sanatoria dei manufatti abusivi costruiti sulle spiagge (chioschi bar,cabine, case mobili, magazzini, piscine prefabbricate e così via).
Sembra sia stato introdotto all’Art.1 e consente a tutti coloro che hanno le concessioni demaniali (non solo le spiagge, ma anche le rive dei fiumi e dei laghi) di potere utilizzare le strutture costruite abusivamente ottenendo in cambio il 3% in più del canone concessorio che come è noto è irrisorio rispetto al valore dei luoghi.
Di fatto anche i manufatti cosidetti “precari” da rimuovere a fine stagione diventeranno stabili.
Che succede dei processi penali in corso per le opere costruite senza alcun permesso e autorizzazione paesaggistica ?
Molte di queste opere si trovano anche lungo il Tevere e dovrebbero essere demolite visto il rischio ricorrente di straripamenti per le troppe aree di espansione occupate da costruzioni. Verranno sanate anch’esse ?
Risulterebbe che oggi questo provvedimento è arrivato alla Camera e si sta esaminando alla Commissione Bilancio che dovrà esprimersi anche su questa norma vergognosa.
Domani vi sarà il voto finale che chiaramente vedrà posta la questione di fiducia.
ITALIA NOSTRA  invia un appello in queste poche ore a tutti i parlamentari di qualsiasi forza politica di non far passare questo condono che non potrà che portare ulteriori scempi alle nostre coste e rischi idrogeologici ai nostri fiumi .

 



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