Stiamo assistendo ad un golpe, e pochi lo sottolineano.
Si sta tentando di delegittimare la magistratura, cancellandone l’autonomia. Pericoloso tentativo che porterebbe il nostro paese ad uno scontro istituzionale senza precedenti, sull’orlo di una guerra civile.
Berlusconi, dopo essersi comprato una miserrima maggioranza parlamentare, servile e coesa come ai tempi in cui Mussolini portò l’Italia allo sfascio, ha annunciato che darà luogo ad un golpe.
Cambierà tutto sulla giustizia, con il voto risicato della sua maggioranza. Maggioranza fuorviante, perché si tratta di numeri parlamentari, che non rispecchiano più la maggioranza del paese.
L’attacco che i suoi si preparano a sferrare contro la magistratura, rea di aver mantenuto la sua indipendenza, sarà un golpe letale, per la democrazia.
Separazione delle carriere con procure collegate al ministero di Alfano che indica quali sono i reati da perseguire e gli uomini da lasciare in pace, significa prepararsi ad un uso “politico” della giustizia penale.
Superamento della Consulta vuol dire, annullamento dei controlli di legittimità sugli atti del Governo.
Padrone delle tv, del parlamento, delle nomine dei managers e delle carriere degli industriali, degli artisti e quant’altro, Berlusconi diventerebbe padrone anche della “giustizia”, piegandola al suo interesse personale e di partito.
All’interno di una dittatura che potrebbe davvero portare ad una guerra civile.
Mentre altri paesi del mediterraneo si stanno sbarazzando, a prezzi altissimi, di decennali dittature, qui in Italia, la si sta re-impiantando, al solo scopo di difendere una persona. Il beduino di Arcore.