La sera disinvolta
cede in fretta
il passo al buio
fitto della notte.
L’aria
all’improvviso
è come una corolla
di fiore reclinata.
Perde
senza infingimenti
il languido torpore
del giorno assolato.
Lo stesso che
che in altre ore
impregna
tutt’intorno
l’esistente.
Non più tempeste
di sabbia
o violacee onde
dell’oceano bizzoso
o nubi sottili
nel cielo.
Ma acceso
in tenda
il lume
rossastro
in una quiete
surreale
c’è
una mano
timida
che
accosta
la tua.
di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)