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Il potere benefico dei ricordi da conservare

Da Favolazione

Oggi ti voglio parlare del potere benefico dei ricordi da conservare. Per farlo userò i versi di una poetessa che amo molto, si chiama Alessandra Racca, conosciuta anche come Signora dei calzini.

Come ho già fatto quando ho parlato di altre poesie spunto per esprimere alcuni concetti psicologici, ne parlerò come un bugiardino. Il bugiardino di una medicina, la poesia, per la quale non esistono controindicazioni.

Principi attivi:

Elaborare una perdita, lasciar andare, conservare ricordi

Indicazioni:

Capita a volte che un gusto, un odore, un suono o la vista di un qualcosa ci riportino con la mente a un luogo, un’esperienza, una persona.

E’ il potere del ricordo.

L’emozione sullo stimolo sensoriale torna viva, vibra in noi come al tempo in cui la vivevamo e, di più, è intrisa di quel velo di malinconia che può accompagnare ciò che è stato e non più. E’ importante allora sempre capire come vivere il bello di un ricordo, che grazie a quel gusto, odore,  suono o vista di un qualcosa che ci rimanda a con la mente a un luogo, un’esperienza, una persona.

E’ importante godere il ricordo e accettare la perdita che sono proprio un’arte come la poetessa le definisce.

alessandra racca poesia

Come Marie Kondo insegna..

Ti faccio un parallelo che potrebbe spiazzarti ma funziona. Hai mai letto “Il magico potere del riordino” di Marie Kondo?

L’autrice spiega bene alcuni concetti chiave del tenere in ordine la casa:

  1. Scegli cosa tenere o cosa no
  2. Dai un posto “definitivo” ad ogni cosa

Si può, per estensione, applicarli ai ricordi di chi ci ha lasciato, di chi per qualche motivo non fa più parte della nostra vita. Cosa dobbiamo fare per soffrire di meno? Dimenticare tutto? Ricacciare in qualche angolo nascosto di noi ogni ricordo che affiora?

Ricordi da tenere

Credo, così come si fa per le cose della casa, che possiamo scegliere ricordi buoni, o, per meglio dire, ricordi che ci raccontano qualcosa di bello di quel che non abbiamo più. Questi saranno i ricordi da tenere con sé. Quelli che, quando per qualche ragione riaffiorano, potremo accarezzare come qualcosa di bello. Ci fanno sentire, è vero, che quello che avevamo ora non è più con noi. Ci dicono anche, però, che abbiamo vissuto dei bei momenti, che hanno costituito per noi un’energia positiva, emozioni belle, sono parte della nostra storia, quindi parte di noi.

Possiamo decidere anche di scrivere questi ricordi, se ci piace farlo. Sarà il modo per dedidare loro uno spazio specifico. Il luogo dove andare a trovarli, quando sentiamo il bisogno di coccolarci con memorie da conservare. Non è sempre tutto da buttare quando decidiamo di cambiare qualcosa in casa. Lo stesso vale per le esperienze della vita.

Ricordi da lasciare

Ci saranno anche ricordi che non ci piace avere con noi. A meno che non inventino qualche meccanismo tipo quello del film “Se mi lasci ti cancello”, quando meno ce lo aspettiamo possono riaffiorare anche questi.

Consideriamolo un incontro casuale con qualcosa che non vogliamo. Respiriamo, osserviamo dentro di noi il ricordo e passiamo oltre. Cerchiamo di essere spettatrici, mere osservatrici. Riconosci il tuo ricordo, ma è un ricordo che non vuoi, evita allora di fermarti con il tuo ricordo nella tua mente. Hai deciso di lasciarlo andare. Passa oltre.

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L'articolo Il potere benefico dei ricordi da conservare proviene da Tiziana Capocaccia - psicologa e autrice di fiabe.


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