Il primo giorno di scuola

Creato il 12 settembre 2011 da Elisabetta

Il mio primo giorno di asilo ha un ricordo dolce: le caramelle che ci diedero per accoglierci, in un asilo nuovo, ma ancora senza mensa, senza troppi giochi, con suore un po' severe e signorine sorridenti.
Il primo giorno di scuola delle elementari me lo ricordo bene: cartella che mi sembrava pesantissima, grembiulino, codine bionde, un po' di timore della maestra, amorevole ma severa, e tanto entusiasmo: finalmente basta con quei giochini dell'asilo, si imparano cose da "grandi".
Del primo giorno delle medie ho un ricodo un po' sfocato. Il cortile che mi sembrava enorme, le compagne, tutte già conosciute alle elementari, e la strana sensazione di sentirsi grandi: non più una maestra che ti conosce e ti chiama per nome ma strani individui, chiamati "professori", che ti chiamano per cognome e ci mettono una vita per impararlo.
Alle superiori, beh, andavo a scuola con il treno, da vera pendolare, e questo mi dava una sensazione di libertà. Il primo giorno tutti i professori sembravano simpatici, ma si capiva bene che pensavano, avendo appena lasciato con la maturità le quinte dei diciottenni scafati  "Ma guarda che bambini, questi qui, e chissà i colleghi delle medie con quante lacune ce li hanno mandati". Capii subito che quando il gioco si fa duro, le bionde iniziano a giocare, a modo loro.
Il primo giorno di Università lo ricordo ancora adesso con gioia: finalmente fuori dalla provincia, finalmente fuori dalle "piccole città" (bastardo posto, alla Guccini) e finalmente lo studio delle materie preferite, e solo di quelle, perdio.
E poi...sono passata dall'altra parte. Mi ricordo tutte le mie classi, mi ricordo la fatica, le vittorie e le sconfitte, la stanchezza e gli entusiasmi, lo sforzo di imparare i nomi e i cognomi in due giorni, per far capire ai miei alunni che li considero, da subito, "miei" e quindi meritevoli di essere lodati o cazziati immediatamente con nome e cognome e che non li confondo proprio con nessun altro.
Per me il primo giorno di scuola è sempre bello: io sono contenta di tornare in classe, sono contenta di tornare ad aprire il registro e di dire "Ragazzi, cominciamo". Il primo giorno di scuola è come iniziare un quaderno nuovo, con una penna nuova e pensare di scrivere tutto quello che più piace.


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