Leggo per la prima volta questo autore di cui non conoscevo nè stile nè genere e di cui le critiche inneggiano a suoi successivi capolavori.
Diciamo che questo romanzo, nato come lettura per ragazzi, ha un che di magico, surreale quasi inquietante a volte.Un libro decisamente veloce, come veloce è la trama che comunque cattura la nostra attenzione per tutto il romanzo grazie al ritmo incalzante e vivace delle scene.Siamo nell'anno 1943, tempo di guerra in Spagna e la famiglia Carver per sfuggirne, si trasferisce in un paesino imprecisato, sulle sponde della costa Atlantica, in una villa sulla spiaggia con vista sul mare e sul bellissimo faro imponente che troneggia a guardia del paese. Max,tredicenne, e sua sorella Alicia poco più grande di lui, si trovano ad affrontare, sin dal loro arrivo, una serie di strani eventi che, inizialmente incomprensibili, man mano diventano parte integrante delle loro giornate.Con l'aiuto di Roland, un ragazzo conosciuto in paese, del nonno Victor, guardiano e costruttore del faro, cercano di far luce su una serie di fatti inquietanti e spaventosi che avvengono vicino e dentro la loro casa.Questo libro fa riaffiorare le classiche paure dei bambini ("... i brutti ricordi ti inseguono senza bisogno di portarli..") e ci lascia secondo me un messaggio tra le righe che vale sia per i grandi che per i ragazzi: Il Male veste molti abiti, non dobbiamo cedere mai alle sue lusinghe perché prima o poi, anche se pensiamo di averla vinta noi, lui tornerà a riscuotere il suo debito.
Comunque se nel vostro cuore conservate ancora un po' di voglia di fantasia e di magia..leggetelo!!!!Cristina Mazzuccato