Magazine Cultura

"Il Profumo del Pane alla Lavanda" di Sarah Addison Allen: l’incantesimo del giardino

Creato il 09 maggio 2011 da Alessandraz @RedazioneDiario
Bascom, North Carolina. Come ogni cittadina del Sud, Bascom ha le sue peculiarità che la rendono così unica eppure così uguale alle altre cittadine. Qualcosa di cui tutti sanno l’esistenza, e che accettano come un dato di fatto. Qualcosa che fa parte della città come un vecchio edificio, che con il suo aspetto contribuisce a renderla ciò che è. A Bascom una di queste peculiarità è la famiglia Waverley, con il suo giardino che sembra incantato ed il suo melo magico:

Generazioni di Waverley avevano coltivato il giardino. In quella terra c'era la loro storia, ma anche il loro futuro. Qualcosa stava per accadere, qualcosa che il giardino non era ancora pronto a rivelarle. Avrebbe dovuto stare all'erta.
Le donne Waverley sono sempre state conosciute a Bascom per i fiori del loro giardino, cresciuti intorno al melo e le prelibatezze della loro cucina: in ogni generazione c’è una donna che prosegue la tradizione producendo marmellate di lillà, menta e petali di rosa; aceti di nasturzi e fiori di erba cipollina,ma soprattutto il vino al geranio rosa, che si dice faccia ritrovare a chi lo beve la felicità e ricordare i bei tempi andati.

Tutti, da quelle parti, sapevano che le pietanze preparate con i fiori che crescevano intorno al melo del giardino delle Waverley avevano effetti curiosi su chi le consumava. I biscotti con la marmellata di lillà, i dolci al tè di lavanda e le torte al tè con la maionese di nasturzio che le Dame di Carità ordinavano per le riunioni mensili davano loro il dono di mantenere i segreti. I boccioli di dente di leone fritti su riso con petali di calendola, i fiori di zucca ripieni, la zuppa di bacche di rosa assicuravano che gli amici notassero solo la bellezza della tua casa e nessun difetto. Il burro al miele di agastache spalmato sui toast, le caramelle di angelica e le tortine ricoperte di viole del pensiero cristallizzate rendevano i bambini giudiziosi. Il vino di caprifoglio servito il Quattro Luglio regalava l'abilità di vedere al buio. Il sapore balsamico della salsa preparata con bulbi di giacinto donava malinconia e faceva ripensare al passato, le insalate di cicoria e menta davano la certezza che qualcosa di buono sarebbe accaduto, che poi accadesse oppure no.
Claire Waverley, 34 anni, è la depositaria delle tradizioni di famiglia, abita sola a Bascom da 10 anni, nella grande casa dal giardino fatato. Claire ha trasformato le conoscenze di famiglia, a cui ha apportato anche il suo contributo, in un’attività di catering di successo.L’unico altro membro della famiglia Waverley rimasto in città è Evanelle Franklin, una cugina di secondo, terzo o quattordicesimo grado, una eccentrica vedova di settantanove anni, sempre in giro per la città ad ammirare gli studenti che fanno jogging e a regalare oggetti stravaganti. Evanell non sa come e quando, ma prima o poi quegli oggetti torneranno utili a coloro ai quali sono stati donati. Ma la tranquillità, la routine sicura della vita di Claire viene messa in pericolo quando conosce il suo nuovo vicino di casa Tyler Hughes, e quando improvvisamente la sorella Sydney, dopo dieci anni di lontananza, si ripresenta a casa con la figlia Bay di cinque anni. Sydney, dopo dieci anni vissuti da nomade, fra un compagno balordo e l’altro, furti e lavori occasionali, ritorna a casa per dare a sua figlia la stabilità di cui ha bisogno: suo padre David è un uomo molto violento e possessivo, ed ha già sventato un tentativo di fuga di Sydney. Claire però non vorrebbe lasciar entrare nella sua vita nessuna novità:

Il giardino le voleva dire che qualcosa stava cercando di intrufolarsi, qualcosa dall'aspetto innocuo, ma che presto, se gliene fosse stata data l'opportunità, avrebbe invaso tutto. (...) Il cuore di Claire cominciò a battere furioso. Non le serviva niente oltre a ciò che già aveva. Nell'attimo in cui avesse lasciato entrare qualcun altro nella sua vita, ne sarebbe stata ferita.

Le due sorelle cominciano così una convivenza forzata: Claire non è mai stata affezionata a Sydney, invidiosa forse di un’appartenenza a Bascom che lei ha dovuto invece conquistare. Lorelei Waverley, la madre, è tornata infatti in città solo per far nascere Sydney, quando Claire aveva sei anni, abbandonando poi le due figlie alle cure della nonna.

Claire e Sydney hanno vissuto in modo diverso l’abbandono della propria madre, pur avendone sofferto entrambe. Claire ha cercato di mettere radici nella casa e nella città delle nonna, ritagliandosi il suo posto di Waverley. Sydney invece, che all’abbandono della madre era solo una bambina di sei anni, non ha sopportato di essere considerata da tutti, in particolare dal ragazzo che ama, una delle strane Weaverley, e così ha deciso di emulare la madre, e di fuggire via non appena compiuti i diciotto anni. Ma Sydney si è riproposta di essere una madre migliore per i propri figli, e sembra che ci riesca davvero con Bay.La sofferenza per l’abbandono della madre prima, di Sydney poi e per la morte della nonna lo stesso anno della fuga della sorella, hanno portato Claire ad erigere un muro fra se stessa e gli altri: il terrore di essere abbandonata un’altra volta la terrorizza. E così rifiuta qualsiasi rapporto affettivo che possa causarle ancora una volta l’angoscia dell’abbandono. Anche Bay si rivela essere una vera Waverley: è anche per sfuggire a questo destino che Sydney non avrebbe mai voluto ritornare a Bascom, ma non aveva altra scelta:
"Non riesco a togliermi dalla testa che tutto è effimero, e ho paura della transitorietà. Ho paura che le persone mi abbandonino." (...) Non poteva concedersi quel piacere, perché altrimenti, quando fosse finita, avrebbe trascorso il resto della vita sentendone la mancanza. Ne avrebbe sofferto. (...) Sydney aveva barattato la sicurezza della piccola con la possibilità di essere considerata normale.

La piccola infatti porta in sé un pizzico di magia Waverley: sa istintivamente qual è il posto giusto per ogni cosa.

Bay aveva ripulito o sistemato a modo suo, sapendo istintivamente dove le cose dovevano andare. (...) Bay si era resa conto che la mamma aveva sempre avuto difficoltà a capire dove stesse andando. Fortunatamente per lei, quella invece era la sua specialità
E sicuramente Bay sa che il suo posto è lì, nella casa con il melo magico.


Fra profumi, colori, sapori e luci, Sarah Addison Allen ci racconta la magia di una cittadina del Sud, l’affetto e la complicità fra due sorelle, che non erano mai state così vicine e si riscoprono invece più simili di quanto credessero; ci dipinge personaggi reali collocandoli all’interno di una favola, dove tutto ruota intorno ad un melo, che come un oracolo rivela l’evento più importante della vita di chi assaggia i suoi frutti, e che, proprio come un membro - anche piuttosto invadente - della famiglia Waverley, risolve con la sua magia ogni problema e scrive il lieto fine di questa storia che supera i confini della fantasia.

"Perché le sotterri?"
"Perché nessuno possa mangiarle."
"Perché non vuoi che le mangino?" Claire esitò. "Perché se mangi una mela di quell'albero, vedrai quale sarà l'evento più importante della tua vita. Se si tratta di un evento buono, di colpo saprai che qualsiasi altra cosa farai non ti renderà altrettanto felice. E se è cattivo, dovrai vivere il resto della vita con la consapevolezza che ti accadrà qualcosa di brutto. Nessuno dovrebbe sapere certe cose."
È una storia semplice raccontata con uno stile molto semplice, proprio come deve essere una fiaba. Il libro si legge tutto d'un fiato, evocando odori, immagini ricche di luce e di pietanze che verrebbe voglia di assaggiare, se non altro per pura curiosità (e forse anche per testarne la magia); il tutto condito con tanto romanticismo.

L'AUTRICE:
Sarah Addison Allen è nata e cresciuta nel North Carolina. Ha esordito come scrittrice pubblicando, sotto pseudonimo, numerosi romanzi rosa. Con Il profumo del pane alla lavanda (Garden Spells), il primo romanzo per il grande pubblico (Sonzogno, 2008), ha raggiunto il successo. Dopo il secondo romanzo, Giorni di zucchero, fragole e neve (Sugar Queen) in vetta alle classifiche USA e tradotto in oltre 15 lingue  (Sonzogno 2011), l'autrice è considerata una delle più talentuose scrittrici della narrativa internazionale.La Allen ha pubblicato altri due romanzi, The Girl who chased the Moon (Marzo 2010) e The Peach Keeper (Marzo 2011), ancora non tradotti in Italiano, in cui la magia delle fiabe si fonde col romanticismo e con la sensibilità caratteristica della cittadina del Sud.

Il profumo del pane alla lavanda, la mia storia d’esordio, non è nata come un romanzo di magia. Sarebbe dovuta essere una semplice storia che parlava di due sorelle che si ricongiungono dopo molti anni. Ma poi l’albero ha cominciato a scagliare le sue mele, e la storia ha preso vita per proprio conto… e la mia vita da allora non è più stata la stessa.

[Garden Spells, my mainstream debut, didn’t start out as a magical novel. It was supposed to be a simple story about two sisters reconnecting after many years. But then the apple tree started throwing apples and the story took on a life of its own...and my life hasn’t been the same since. But then the apple tree started throwing apples and the story took on a life of its own...and my life hasn’t been the same since.]

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :