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Il progetto FAVOLAZIONE

Da Favolazione

L’idea che muove il progetto Favolazione è dare la possibilità ai bambini e ai grandi di avere uno spazio e un tempo dedicati ad affrontare temi che possono generare difficoltà.

Questo spazio diventa protetto dallo strumento fiaba.

La favola veicolo comunicativo.

Lo strumento che crea la “distanza di sicurezza psicologica” (M. Sunderland) adeguata a parlare anche di quello che ci fa più vergognare e soffrire.

Si vuole permettere a grandi e bambini di trattare temi complessi, capirli ed esprimere pareri ed emozioni al riguardo attraverso la lettura di fiabe, discussione guidata sulla fiaba e sul tema dalla fiaba trattato, anche attraverso l’utilizzo del “La favola congiunta”.

Perché la fiaba?

Le favole sono un genere letterario importante che ha accompagnato l’essere umano sin dai tempi antichi. Una fiaba con il suo “C’era una volta..” si situa in un tempo non ben definito. Le metafore di cui si costituisce la storia ci permettono di raccontare anche qualcosa di difficile e doloroso. Tutto questo crea una distanza di sicurezza psichica che regala una forma di protezione.

Con le fiabe possiamo parlare di argomenti che possono essere molto difficili, per via della loro complessità o per le emozioni che suscitano determinate tematiche.

Il linguaggio delle fiabe

Il linguaggio delicato delle favole ci dà la possibilità di aprire il nostro animo e di comunicare anche quello che ci fa vergognare o soffrire.

Dà la possibilità di raccontare qualcosa che non è ancora elaborato. “Attraverso le possibilità narrative che offre il regno della fantasia” abbiamo l’occasione di aprire la nostra mente a nuove soluzioni.

Le fiabe ci permettono di avvicinare i bambini a temi sia semplici che difficili. Danno la possibilità di coinvolgerli in maniera protetta, di porli in una condizione di apprendimento arricchito da emozioni e divertimento.

Raccontare una fiaba è un momento speciale sia per chi narra che per chi ascolta.

Quando inventiamo una favola raccontiamo noi stessi.

Marie Louise Von Franz affermava:

Dopo aver lavorato per molti anni in questo campo, sono giunta alla conclusione che tutte le fiabe mirano a descrivere un solo evento psichico, sempre identico, ma di tale complessità, di così vasta portata, e così difficilmente riconoscibile da noi in tutti i suoi diversi aspetti, che occorrono centinaia di fiabe e migliaia di versioni, paragonabili alle variazioni di un tema musicale, perché questo evento penetri alla coscienza (e neppure così il tema è esaurito). Questo fattore sconosciuto è ciò che Jung definisce il Sé. Esso costituisce la totalità psichica dell’individuo” (Von Franz, 1980).

Cosa ci consentono di fare le fiabe?

Quando scegliamo una fiaba in particolare e ci piace ascoltarla e riascoltarla di nuovo, significa che quella storia ha toccato qualcosa, che per qualche motivo riguarda da vicino le nostre emozioni.

PARLARE DI TEMI COMPLESSI

Le fiabe ci permettono di comunicare temi anche molto difficili, di raccontare noi stessi e conoscerci meglio. Le fiabe che riusciamo a scrivere o che prediligiamo leggere in qualche motivo ci assomigliano.

ESPRIMERE EMOZIONI

Attraverso la favolazione, ossia l’azione di mettere in favola, di raccontare a mo’ di favola, la persona, sia che si tratti di un bambino che di un adulto, può riconoscere, esprimere e verbalizzare i propri stati d’animo.

Ci si può esprimere rispetto a un tema che sentiamo vicino e comunque ad argomenti che  coinvolgono nella propria sensibilità .

L’importanza della favolazione è dunque legata alla capacità linguistica di dare un nome alle emozioni. Ciò permette al bambino, e non solo, di ridimensionare la portata emotiva e di gestirla al meglio. In qualche modo, gli consente di prenderne le distanze canalizzando poi tutti i correlati psicofisici che ne derivano.  Affrontare un tema delicato come una malattia o una violenza attraverso la favolazione, permette di riconoscere il moto emotivo che si sprigiona dall’esperienza in questione per poi canalizzare, esorcizzandola, l’eventuale aggressività conseguente.

APPRENDIMENTI LINGUISTICI

Un ulteriore vantaggio della favolazione consiste nell’apprendimento delle competenze linguistiche che servono alla stesura di un racconto. Studi recenti confermano come anche soggetti di età prescolare possono essere in grado di contenere un’emozione particolare grazie ad un bagaglio linguistico più fornito. Bambini che hanno capacità linguistiche poco sviluppate tendono, infatti, ad agire più direttamente le proprie emozioni e a scaricare gli impulsi a livello fisico.

Nei bambini che hanno già appreso la lettura e la scrittura, il gioco-esercizio della favolazione incrementa in genere la motivazione a produrre la “propria storia” da soli, o assieme agli altri, promuovendo tutte le abilità sottese a tale competenza complessa.

Nei bambini con bisogni educativi speciali, anche laddove la verbalizzazione non sia stata raggiunta o lo sia solo parzialmente, poter seguire una narrazione o riuscire a raccontare qualcosa attraverso un linguaggio alternativo, promuove la comunicazione e la relazione.

Le possibilità delle fiabe

Raccontar storie fa parte della vita umana. Le favole iniziano con il “C’era una volta” a indicare un qualcosa che esiste ma non esiste, come il “KAM MA KAM” delle fiabe arabe: c’era e non c’era, che è un po’ la chiave di possibilità di tutte le storie di fantasia. Il regno della metafora che crea la distanza di sicurezza psicologica che permette di dire tutto, anche quel che ci fa vergognare o soffrire. Quel mondo magico d’immaginazione e fantasia dove ogni cosa è possibile, anche parlare di un tema difficile, trovando, con la metafora della storia, una soluzione, che poi può aprire la mente a un cambiamento anche nel mondo reale.

Ti suggerisco l’utilizzo del “La favola congiunta”, un’attività semplice e utile, che può assumere valori e utilizzi diversi a seconda dei contesti in cui viene proposta e le modalità con cui viene messa in atto.

Le fiabe rappresentano anche uno strumento molto valido per il coaching.

Ho scritto alcuni librini che contengono fiabe per parlare ai bambini di temi particolari:

copertina del libro come dire ai bambini che essere sé stessi è la cosa più importante con bambino che mette le mani intorno al cuoricino

come dire ai bambini che cos'è il bullismo

come dire ai bambini che i genitori si separano e divorziano

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L'articolo Il progetto FAVOLAZIONE proviene da Tiziana Capocaccia FAVOLAZIONE.


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