Buon mercoledì gente!
Che il Natale sta arrivando, lo si nota dal numero di mail che al mattino trovo in posta. Ma quali auguri anticipati. tutta gente che mi propone le peggio cose, da proporre poi a voi, come eventuali idee regalo. Ed è davvero esilarante vedere fin dove si spinge la fantasia delle agenzie di pr. No perché voi li comprereste e come, degli shampoo anti caduta alla vostra migliore amica vero? come no. Anzi magari alla nonnina per ridonargli la capigliatura di un tempo. huahahah. Certo. Come no. Un cassa di vino per vostro marito, coma la vedete? Che tanto si sa, i papà prendono sempre i peggio regali e con una cassa di vino si svolta facile. E ai figli, cosa regalate ai vostri pargoletti?
Il mio cruccio in materia, è proprio il regalo alla Princi. Cosa diavolo regalate ai vostri figli 3enni? Ogni volta che le chiedo cosa vorrebbe se ne esce con una nuova, prova che non è un vero desiderio e che l'eventuale acquisto finirebbe in breve nel dimenticatoio. Vorrei giocare sull'effetto sorpresa, ma quale sorpresa? Peluche, basta vi prego ho già riempito due scatoloni che sono sotto il letto. Idem per le bambole, la classe dalla A alla Z è completa. Educativi, belli fino ad un certo punto, lo sguardo della Pirici ogni volta che torno con un Lisciani o un Sapientino mi dice esattamente "cazzo mamma avrò davanti anni e anni di studio ti pareva proprio il caso?" che poi ci gioca e le piacciono anche ma cercavo qualcosa di diverso. Ma Cosa? cosa? cosa? Ho fatto anche la prova TV e sia che pubblicità proponesse un gomito o un bambola di pezza il risultato era lo stesso "mamma, questo mi piace, me lo porta babbo natale?"E niente, credo che il problema vero sia che mia figlia ha davvero tanto, troppo e che abbiamo sbagliato noi a riempirla di doni nei momenti inutili, svalutando del tutto il valore vero del dono in se. Ricordo che da piccola ho desiderato tanto, molte cose che a volte ho avuto e altre no, altre anche se desiderate mi sono accorta non volerle veramente e altre ancora non apprezzate fino infondo nonostante in mio possesso. Lo chiamano consumismo e credo di esserne una vittima e ne sto passando il virus anche a mia figlia. Perché non passo indenne davanti ad una scaffale di giochi senza non prendere nemmeno una macchinina o davanti ad un edicola senza acquistare un pacchetto di figurine. Non torno mai a mani vuote fosse anche solo un ovetto kinder, preso al bar sotto casa. Perché penso di fare una sorpresa alla piccola, e invece la sto danneggiando, annullando del tutto in lei il sentimento del desiderio.