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Il reparto verniciatura lavora senza l’autorizzazione integrata ambientale prevista dalla legge. Per Bordi è ok

Creato il 06 giugno 2014 da Cremonademocratica @paolozignani

Non si può credere che due infortuni, di cui uno mortale e l’altro ai danni di un magistrato, impediscano ogni curiosità, ogni desiderio di sapere. Il decreto legislativo 152 del 2006, cui fa riferimento la conferenza dei servizi dedicata all’autorizzazione integrata ambientale svoltasi in Provincia il 12 marzo, recita all’articolo 29 ter che l’esercizio di un nuovo impianto, non la cosrtuzione, ma l’esercizio, va autorizzato con un documento chiamato autorizzazione integrata ambientale. Questa autorizzazione il reparto di verniciatura non ce l’ha.

per l’assessore Bordi non fa nulla, va tutto bene. Non è però Bordi ad autorizzare alcunché. Non ha questi poteri e non li ha il Pd, che eredita da Ds, Pds e Pci e Margherita, PPi, Cristiano sociali eccetera responsabilità politiche e amministrative precise nella storia dello sviluppo dell’acciaieria. Uno sviluppo che guardando i documenti non è esemplare. Formigoni e centrodestra non hanno nulla per cui farsi ammirare, anzi.

 

si abbia rispetto della ricerca della verità e delle leggi scritte invece di insultare i giornalisti prima ancora che parlino

CREMONA – Incidente sul lavoro presso l’acciaieria Arvedi: il caso dell’infortunio mortale costato la vita al caporeparto Marco Rezzato, deceduto per dissanguamento in seguito all’amputazione di un braccio incastrato in un macchinario, passa ad un nuovo pubblico ministero, il cui nome per ora non è ancora stato reso noto. Il ferimento del pm precedentemente incaricato, dottor Fabio Saponara, accaduto durante il sopralluogo effettuato per verificare le dinamiche della morte dell’operaio, infatti, ha fatto aprire una nuova inchiesta per incidente sul lavoro che sarà seguito a Venezia, e che vede come vittima proprio il magistrato in forze alla procura di Cremona. Un duplice infortunio su cui cercherà di far luce la magistratura, per verificare se all’interno dell’acciaieria le norme di sicurezza siano state rispettate e individuare eventuali responsabilità. Non hanno ancora ricevuto per il momento autorizzazione integrata ambientale le aree Nord del gruppo industriale Arvedi, compreso il reparto verniciatura, teatro della tragedia in cui ha perso la vita il tecnico specializzato Marco Rezzani ed è rimasto ferito il magistrato Fabio, Saponara. L’esercizio di un nuovo impianto, come afferma testualmente il decreto legislativo 152 del 2006 articolo 29 ter, cui si riferisce lo stesso documento del 12 marzo 2014, richiede un’autorizzazione integrata ambientale, necessario per la gestione. La domanda di modifica autorizzazione è stata presentata dal gruppo industriale e il 12 marzo di quest’anno si è svolta in Provincia la prima riunione della conferenza dei servizi, con la partecipazione dei rappresentanti della stessa Provincia di Cremona, dei Comuni di Sesto, Spinadesco, Cremona, dell’Arpa e come uditore un esponente del comitato di quartiere di Cavatigozzi. I dati del consumo di energia dell’impianto di verniciatura, come gli altri, non erano stati inseriti. Arpa e Provincia hanno chiesto di indicare almeno un dato previsionale, dato che l’impianto è nuovo. Il gruppo industriale ha presentato per tempo le integrazioni richieste da Provincia e Arpa, ma la prossima conferenza dei servizi non è nemmeno stata convocata. Il lavoro nelle aree Nord del gruppo Arvedi procede dunque attalmente senza autorizzazione ambientale né valutazione d’impatto ambientale, esclusa a suo tempo dalla Regione presieduta da Roberto Formigoni, anche se si tratta di un documento necessario per la costruzione. Ma per quanto attiene la questione della sicurezza l’assessore comunale Francesco Bordi afferma che l’autorizzazione dei vigili del fuoco e dell’Asl è sufficiente.

 


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