di Eugenio Mira
con John Cusak, Eliah Wood
Spagna, 2013
genere, thriller
durata,
Tutta la struttura filmica si basa su un’esplicita dichiarazione d’amore al cinema di Alfred Hitchcock, i piani sequenza perfettamente congegnati con ingressi e uscite al millimetro degli attori-marionette, la funzionalità drammaturgica dei riflessi sui vetri, il richiamo palese a “Paura in palcoscenico” , la citazione de “La finestra sul cortile” attraverso la soggettiva del mirino del fucile. Questa densità di ritorni al cinema dell’illustre regista inglese non fa altro che rendere goffo il tentativo di nascondere il nulla protratto per l’intera durata del film; un tentativo thriller che va avanti a stento tra soluzioni improbabili e infrazioni ritmiche da capo-giro, il tutto coronato dalla poco credibile prestazione di Elijah Wood.
Insomma il gioco voyeuristico non regge in nessun momento della pellicola, il tutto potrebbe essere riassumibile col titolo: “Grand piano-sequenza".
Antonio Romagnoli