Il ritorno di Phonx: intervista a Paolo Bacilieri

Creato il 02 agosto 2011 da Lospaziobianco.it @lospaziobianco

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L’uscita della ristampa di Phonx da parte della Black Velvet diventa l’occasione per una intervista a Paolo Bacilieri, tra passato e futuro prossimo.

Come sei arrivato a scrivere per Blue?> LoSpazioBianco" />> LoSpazioBianco" />> LoSpazioBianco" />> LoSpazioBianco" />> LoSpazioBianco" />> LoSpazioBianco" height="249" width="250" alt="Il ritorno di Phonx: intervista a Paolo Bacilieri >> LoSpazioBianco" class="alignright size-full wp-image-33783" />
Blue, all’epoca era una sorta di rifugium peccatorum per molti autori ”alla deriva”, che non necessariamente avevano la vocazione per l’erotismo o il feticismo del piede o quant’altro. In realtà io avevo partecipato fin dall’inizio con il mio peggior lavoro di sempre per poi fare altre cose. Francesco Coniglio, direttore della rivista, era amico del mio ex agente, Luca Aurelio Staletti; fu Luca a rimetterci in contatto e Francesco, dopo aver visto le prime tavole di Phonx e averle giudicate illeggibili, ne vide altre e cambiò idea. Per fortuna. All’epoca era il mio unico editore.

PhonX non risponde all’immaginario erotico classico, e dev’essere sembrato anche strano a chi lo lesse su Blue alla sua uscita. A guardarlo ora sembra un manifesto della libertà espressiva che una rivista, pur dichiaratamente legata all’erotismo, offriva agli autori più talentuosi. Come ti sei posto per questi lavori?
Questo lo dobbiamo a Francesco che aveva messo in piedi una rivista sporcacciona ma viva, si occupava di sesso e fumetti ma fortunatamente guardava anche oltre il sesso e i fumetti. Una rivista che interagiva con i lettori che, nello specifico, credo mi avrebbero volentieri impiccato.

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Il fatto di esser pubblicato su Blue come ti condizionava? Pare un lavoro molto divertito da parte tua.
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Il volto del protagonista, dell’allora conosciutissimo di Attilio Lombardo, oggi appare molto comune, normale. Un fumetto tanto denso di citazioni del periodo storico-sociale può avere un ulteriore valore “conservativo” della memoria del tempo, o rischia piuttosto di invecchiare precocemente?> LoSpazioBianco" />> LoSpazioBianco" />> LoSpazioBianco" />> LoSpazioBianco" />> LoSpazioBianco" />> LoSpazioBianco" height="289" width="196" alt="Il ritorno di Phonx: intervista a Paolo Bacilieri >> LoSpazioBianco" class="alignright size-full wp-image-33781" />
Credo che siano due facce della stessa medaglia. Un grande autore riesce a raccontare il presente e nello stesso tempo a renderlo “classico” e viceversa.
Prendi i fumetti di Crepax, sono zeppi di oggetti, cose, persone, moda, design degli anni 60/70, ma accidenti, sono modernissimi!

Se potessi viaggiare nel tempo per incontrare te stesso in quegli anni, quali consigli “ti” daresti?
Non so…“Sbaglia più che puoi!” In ogni caso sarebbero senz’altro inascoltati.

Cosa altro possiamo aspettarci dal tuo “cimitero dei wombati”, dove sono andate a morire le tue storie non finite, abbozzate, scartate?
Beh… altra roba ce n’è senz’altro. Sono stato e in parte sono ancora uno che spesso cambia idea. Non ho certo premura di tirarle fuori queste storie… vedremo.

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I prossimi appuntamenti sono in autunno, in Francia, “Adiòs muchachos” un romanzo di Daniel Chavarria sceneggiato dal mio amico Matz, disegnato dal sottoscritto e colorato da Romain Trystram. Poi nel 2012, un lungo “Romanzo a fumetti” per la Bonelli, una storia di fantascienza che sto facendo assieme ad Antonio Serra il cui titolo di lavorazione è “Scug”.
E poi, finalmente “Sweet Salgari”!

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Abbiamo parlato di:
Phonx
Paolo Bacilieri
Black Velvet, 2011
112 pagine, brossurato, bianco e nero – 15,00€
ISBN: 9788896197219

Riferimenti:
Black Velvet : www.blackvelveteditrice.com
Paolo Bacilieri, il blog: sweetsalgari.blogspot.com


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