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Il robot che sostituisce il corpo paralitico

Creato il 18 marzo 2019 da Lasfinge @micamenefrega

Il robot che sostituisce il corpo paralitico

Robot PR 2

Oggi grazie ai progressi della tecnologia si apre la possibilità di supportare i gravi handicap motori con un corpo robotico: la difficoltà naturalmente consiste nel creare un canale di comunicazione, ovvero una interfaccia, attraverso la quale possano essere trasmessi dal soggetto comandi sufficientemente precisi e dettagliati, utilizzando le limitate abilità motorie residue di un paziente paralizzato. Bisogna tenere  conto anche del fatto che tali capacità, a loro volta, possono risultare diverse e specifiche per ciascun singolo paziente, benché gli autori del lavoro precisino che viene considerata disabilità motoria grave quella in cui sono difficili o impossibili i movimenti contro gravità.
Un recente articolo pubblicato su PlosOne descrive una nuova interfaccia robotica con elevate caratteristiche di adattabilità ed accessibile attraverso le comuni tecnologie di facilitazione all'uso del computer in caso di paralisi. Lo strumento utilizzato è un robot mobile su due ruote e fornito di due braccia (PR2). Nel primo studio, svolto presso la Georgia Teach, sono stati arruolati 15 pazienti non esperti nell'uso di supporti informatici: questi hanno dovuto svolgere, da remoto, un test basato sulla simulazione di un atto di cura  e/o assistenza personale. Dei 15 pazienti 12 sono riusciti a portare a termine l'attività richiesta ed hanno considerato lo strumento semplice nell'uso e capace di migliorare la propria qualità di vita. In uno studio successivo un paziente con buona esperienza nell'uso di supporti informatici ha avuto l'opportunità di usare il robot per una settimana nel proprio ambiente domestico ed è riuscito a svolgere una buona varietà di compiti quotidiani, inventandosi anche nuovi ed inediti usi dello strumento.
Uno dei maggiori problemi per le persone che soffrono di paralisi motorie, pur conservando buone funzioni cognitive, infatti, è rappresentato proprio dalla compromissione della autonomia personale: vale a dire la capacità di svolgere alcune funzioni quotidiane essenziali come alimentarsi, provvedere alla propria igiene, etc. La dipendenza dagli altri è continua nell'arco della giornata per ciascuno degli atti quotidiani, incluse le piccole necessità come grattarsi per un prurito o bere un sorso d'acqua e naturalmente questa condizione inficia notevolmente la qualità della vita.
Il robot utilizza un "occhio robotico"  una telecamera capace di esplorare l'ambiente circostante : l'utente vede sullo schermo del proprio computer ciò che viene ripreso dalla telecamera, mentre il cursore del mouse viene rappresentato come un paio di occhi così da rendere possibile attraverso il cursore la direzione dello sguardo e la rotazione del capo del robot, facilitandone quindi il comando. Un'altra icona presente sullo schermo, inoltre, rappresenta le mani del robot in modo che basti selezionare tale icona con un click per impartire poi alle mani un determinato comando.

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