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“il rugby degli altri”: Andrea Masi annuncia l’addio al rugby

Creato il 22 giugno 2016 da Soloteo1980 @soloteo1980

Andrea Masi, utility back degli Wasps, ha annunciato oggi il suo addio al rugby giocato.

Masi non è riuscito a recuperare dall'infortunio al tendine d'Achille rimediato nell match contro la Francia della RWC2015. Il 35enne ha raccolto 95 caps con la maglia dell'Italia, ricoprendo tutti i ruoli della linea dei trequarti, dall'apertura all'estremo; nel 2011 è stato eletto miglior giocatore del 6 Nations, unico azzurro a ricevere questo onore.

Ecco, di seguito, le parole di Masi (come da comunicato ufficiale emesso dalla FIR):

" Il rugby è stato al centro della mia vita negli ultimi vent'anni e non è semplice chiudere un capitolo tanto importante. Ma sono consapevole che questa sia, oggi, l'unica scelta percorribile. Purtroppo il tendine non è guarito come ci aspettavamo, e dopo una prima fase del percorso di recupero piuttosto confortante, è divenuto chiaro che non sarebbe stato possibile riprendere a giocare. E' un momento difficile, ma lo affronto con la serenità e la consapevolezza di chi ha fatto tutto quanto era possibile per rientrare. Ho dato molto al rugby ed il rugby mi ha dato almeno altrettanto: guardo alle sfide che mi aspettano con curiosità ed entusiasmo. "

" Voglio ringraziare Dai Young e tutti gli Wasps per avermi accolto nella loro famiglia quattro anni fa, per aver creduto in me e per essermi stati a fianco in questi ultimi, difficili dieci mesi: non lo dimenticherò mai. Lascio un grande Club, in ottima salute, e so che potrò sentirmi sempre parte di questa famiglia. Questo gruppo saprà regalare tante soddisfazioni ai nostri tifosi, negli anni a venire, ed auguro a tutti i miei compagni ed allo staff i successi che meritano ".

" Alla Nazionale, ai Commissari Tecnici che negli anni mi hanno dato la loro fiducia permettendomi di rappresentare il mio Paese, di giocare il 6 Nazioni, di prendere parte a quattro Mondiali, non posso che dire grazie dal più profondo del cuore. E' stata una straordinaria avventura, un eccezionale privilegio. L'esordio nella mia L'Aquila, al pari delle vittorie sulla Francia nel 6 Nazioni, resteranno nel mio cuore e saranno sempre momenti meravigliosi da ricordare negli anni a venire. A Sergio, Ugo ed a tutti i ragazzi faccio il più grande degli in bocca al lupo e non ho dubbi che, con un tecnico di alto livello come Conor O'Shea, che ho avuto modo di apprezzare alla guida degli Harlequins, il grande potenziale di questo gruppo saprà esprimersi al meglio".


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