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Il sabato sera di Cielo Tv è con il ciclo sui nuovi tabù contemporanei

Creato il 15 marzo 2014 da Digitalsat

Dal 15 marzo il sabato sera ad alto tasso erotico di Cielo (DTT canale 26, Sky canale 126 e TivùSat canale 19) si arricchisce con il ciclo The body of sex: una serie di reportage e documentari in seconda serata realizzati da diversi registi per indagare la relazione che intercorre fra l'individuo e la sessualità, il corpo e i nuovi tabù contemporanei.

Ad aprire il ciclo il pluripremiato Sexy Baby, il film documentario vincitore nel 2012 anche del Tribeca Film Festival, che racconta la cosiddetta "porno generation" e di come l'imperativo "essere sexy" si sia radicato nella mentalità di bambini, adolescenti e adulti. Lodato dalla stampa internazionale e da numerose personalità, vanta tra i suoi sostenitori anche il regista Michael Moore che lo ha definito "un film unico". Sexy Baby rappresenta anche una denuncia alla massiccia presenza nei media di elementi fortemente allusivi se non addirittura espliciti e ad un uso incontrollato dei social network.

Nelle settimane successive, Cielo presenterà altri reportage sull'argomento. Sex: the american obsession della regista Esther Goldmann, che racconta l'atteggiamento contraddittorio che l'America ha sviluppato nei confronti del sesso e di tutto ciò che lo circonda, alternando comportamenti che esaltano l'astinenza, ad atteggiamenti più tolleranti. Tutto questo senza dimenticare che gli USA sono i più grandi produttori e consumatori di pornografia al mondo. In Sex, business and politics la regista Vanina Kanban porta alla luce la pratica frequente di come alcuni affari si concludano grazie "all'intercessione" di escort assoldate per l'occasione. Il reportage prende spunto dallo scandalo del Carlton Hotel di Lille, nel quale Strauss-Kahn prese parte a una festa a luci rosse pagata, a quanto pare, dall'Eiffage, il terzo gruppo di ingegneria civile e dei lavori pubblici in Francia. Va, quindi, a delineare un intreccio inquietante fra politica, prostituzione e corruzione, che va dall'Europa agli Stati Uniti.

E ancora in I'm a stripper seguiremo le vicende di alcuni spogliarellisti attraverso diverse città americane, mentre il documentario Hypersex malati di sesso apre uno finestra sulle fantasie erotiche e sessuali maschili che, in alcuni casi, diventano ossessioni, malattia e dipendenza. Con Ladyboy - il terzo sesso si va alla scoperta delle ‘Katoeys', accettate e diffusissime in Thailandia: individui che si sentono donne intrappolate in un corpo di uomo iniziano un lungo e travagliato percorso verso il cambiamento, pronte anche a sacrifici disumani pur di raggiungere il loro obbiettivo. Donne bellissime che fanno parte del cosiddetto terzo sesso: in molte intraprendono la carriera di modelle, conquistando sempre più spazi in televisione e sulle riviste, ma seguiamo anche le vicende di un sindaco prima uomo ora donna, che si batte contro le discriminazioni di genere e dei ragazzi di un liceo che hanno ottenuto un ‘terzo' bagno. Scopriamo inoltre il mondo della chirurgia plastica, fortemente radicato a Bangkok, città nella quale il desiderio di riconoscersi dentro e fuori è diventato sfortunatamente un business. Per concludere Punto G - una storia di piacere e promesse e Orgasm in - la strana scienza del piacere femminile che, in maniera differente, affrontano il tema del piacere femminile e Vita da escort, una vera e propria inchiesta sulla prostituzione d'alto borgo.


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