Magazine Cultura

Il Salento punta sul terziario: crescono attività e lavoro, a dispetto della crisi

Creato il 24 marzo 2012 da Terroniaassocult

Il Salento punta sul terziario: crescono attività e lavoro, a dispetto della crisiIl Salento, con rispetto parlando, ha fatto la scoperta dell’acqua calda: che l’Italia, e il sud in particolare, ha un incommensurabile patrimonio artistico, paesaggistico, enogastronomico, naturale… in una parola, culturale. Scoperta che, il resto della penisola, sembra far finta di considerare. Il Salento invece ha capito che una striscia di terra lunga e stretta, ma bella da morire, e con miriadi di motivi per farci venire le persone… deve puntare su questo. E basta!

Ecco come si spiega che, in un mondo economico in rotta di collisione, una provincia pugliese registra nel 2011 una crescita doppia rispetto all’anno precedente (1,6% versus 0,6%) nelle attività imprenditoriali del settore Terziario. Parallelamente si registra un aumento dell’occupazione, prevalentemente stagionale (com’è ovvio immaginare, visto il traffico turistico estivo) ma che – attenzione – con la “crescita costante del settore“, come è riportato nell’articolo Giovani e imprese: lavoriamo nel nostro territorio pubblicato dalla testata www.corrieresalentino.it lo scorso 16 Marzo, diventa man mano “un’occupazione più strutturata“.

Il Salento punta sul terziario: crescono attività e lavoro, a dispetto della crisi
Sono, questi, dati (elaborati dall’Osservatorio Provinciale sul Lavoro: Commercio, Turismo e Servizi)  emersi e discussi nel Convegno “Giovani e Imprese – Lavoriamo nel nostro territorio”, tenutosi lo scorso 15 Marzo alle Officine Cantelmo a Lecce, in cui è stato presentato il progetto finanziato dalla Camera di Commercio di Lecce, e condotto dal CAT Confcommercio Lecce.

Nel corso del convegno, sembra che sia emersa una sacrosanta verità: il territorio deve seguire la propria vocazione. Cioè, le sue inclinazioni naturali, puntare sui punti di forza che storia, cultura e natura insieme congenitamente offrono al posto ed ai suoi abitanti, per crescere e evolvere insieme: “Conoscere in modo approfondito il sistema economico del proprio territorio significa capire la sua vocazione, che, nel caso del salento va in direzione del turismo, dei servizi, delle nuove tecnologia e, ciò significa capire quali obiettivi porsi” dice Loredana Capone, Vice Presidente della Regione Puglia presente al Convegno.

E tutti puntano speranzosi ed ottimisti il dito verso lo sportello de La Fabbrica del Lavoro (segnaliamo la pagina Facebook), attivo presso la Mediateca delle Officine Cantelmo, che dovrebbe offrire un ponte tra giovani e lavoro, con attenzione all’orientamento e alla specializzazione professionale.

Un’altro interessante dato emerso dal Convegno, è che nel settore dei Servizi trovano maggior impiego le donne, e soprattutto quelle con un livello d’istruzione superiore.

Fermo restando che tutti i “dati” vanno sempre presi con le pinze (per citare una storica battuta dell’Arcuato, bisognerebbe sempre chiedersi “Chi te li ha dati i dati?”), evitando facili entusiasmi che potrebbero nascondere la triste polvere nascosta sotto il tappeto… non si può non guardare a questa notizia come all’ennesimo tassello di un mosaico semi-invisibile, di cui ancora stentiamo a vedere il quadro d’insieme.

Il Salento punta sul terziario: crescono attività e lavoro, a dispetto della crisi

Vendemmiatrici della Tenuta Rubino, in Salento, dove lavorano, rigorosamente con metodi tradizionali, soprattutto donne

Qual è il vero sud? Cosa sta diventando il sud, al di là dei soliti luoghi comuni e delle solite tiritere imparate a memoria su ciò che, ovviamente e congenitamente, non va? E’ proprio vero che c’è un sud in controtendenza, un sud fatto di giovani, idee e capacità già al lavoro, nel ricostruire un pericolante futuro? Un sud che ancora non riusciamo a vedere oltre il nostro naso?

Fa piacere, per concludere, che il titolo del Convegno vada, anch’esso, in linea con le altre news di “Eccellenze dalla Terronia” che stiamo conoscendo/scoprendo insieme in questi mesi: lavorare nel proprio territorio, per farlo crescere, renderlo un posto sempre migliore… esserne al contempo orgogliosi e degni. Per far sì, come suggerisce il motto di Terronia, che i posteri un giorno rendano a noi l’onore che ci saremo meritati (Suum cuique decus posteritas rependit).

FONTE: Giovani e imprese: lavoriamo nel nostro territorio, di Corriere Salentino.it


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :