Il segreto del libro proibito

Creato il 30 agosto 2012 da Labellaeilcavaliere
Karen Marie Moning

Titolo: Il segreto del libro proibito
Titolo originale: Darkfever
Autore: Karen Marie Moning
Traduttore: Claudio Carcano
Editore: Leggereditore
Prima edizione italiana: Gennaio 2012
Prima edizione: Ottobre 2006
Pagine: 332
Prezzo: Brossura – € 9,90

Mac è una veggente sidhe, ovvero uno dei pochi esseri umani in grado di vedere gli Esseri Fatati. Peccato che per scoprire ciò, sia dovuta andare in Irlanda a indagare sull’assassinio di Alina, sua sorella, ritrovandosi così in una città sconosciuta ed alle prese con un mondo molto diverso da quello a cui era abituata. La causa di tutto sembra essere il Sinsar Dubh, un libro potente, uno degli oggetti creati dagli Esseri Fatati cercato e desiderato da molti, umani e non.
Armata di abiti rosa, tacchi alti e smalto preferito dovrà destreggiarsi con i nuovi poteri e ad aiutarla ci sarà un misterioso libraio, Gerico Barrons, di cui non si sa bene né la natura né il ruolo giocato e di cui la protagonista non si fida.
Decisamente un inizio originale, se non altro per la completa assenza di intreccio amoroso.
Ebbene sì, nel primo volume della serie Fever è MacKayla al centro di tutto. Lei e l’indagine con i relativi problemi. Sono certa che arriverà il risvolto romantico prima o poi, ma ho apprezzato il fatto che la Moning non l’abbia servito subito (ho già iniziato il secondo e sembra mantenere le mie aspettative).
La narrazione è in prima persona, quindi è attraverso Mac che osserviamo una Dublino sempre più pericolosa, che ci muoviamo per le sue strade, tra la gente in mezzo a cui potrebbero nascondersi gli Esseri Fatati, nascosti sotto attraenti sembianze.
Punti forti del romanzo sono Mac e Barron.
Lei è simpatica, frizzante e modaiola. Ama il rosa in modo quasi ossessivo (esattamente quanto io venero il blu…) ed è bionda, il che le ha spesso creato il fastidio di essere definita “Barbie”. Mi è piaciuta per la sua normalità, certo ha le sue manie, ma chi non le ha? Commette errori, uno dopo l’altro, e si rialza sempre con un po’ d’aiuto.
Gerico Barrons, invece, è tanto tenebroso quanto Mac è solare. Sono proprio un ossimoro quando sono insieme! Lui arrogante, colto, imperturbabile (e affascinante...) e lei così…così…rosa! Non c’è dubbio che nasconda ben più di un segreto e al termine di questo primo episodio non si è giunti ad una vera rivelazione, si è solo spuntata una possibilità tra i ruoli che potrebbe giocare.
Ecco, se dovessi trovare un lato negativo è proprio il fatto che non si conclude. In ogni senso! Del Sinsar Dubh ancora non vi è traccia, non si è scoperta l’identità dell’assassino di Alina (anche se Mac sembra convinta di sapere chi sia, non sono d’accordo con lei), non si sa un accidente di nulla!
E, per carità, mi è piaciuto molto, però se non avessi avuto pronto il seguito sarei rimasta abbandonata a mille domande.

Angharad

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