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Il segreto, l’ultimo film di Jim Sheridan che mette in scena la guerra civile irlandese del 1921. Ottime Rooney Mara e Vanessa Redgrave

Creato il 23 settembre 2017 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma
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Jim Sheridan torna a raccontare la sua Irlanda, potendo contare su un testo solido e, soprattutto, sulle belle interpretazioni delle due protagoniste: la sempre più acclamata Rooney Mara e l'immarcescibile Vanessa Redgrave

Un melodrammone in piena regola. Jim Sheridan, il celebre regista de Il mio piede sinistro (1989) e In nome del padre (1993), entrambi interpretati dal monumentale Daniel Day-Lewis, torna dietro la macchina da presa trasponendo sul grande schermo il romanzo The Secret Scripture di Sebastian Barry, contando su un testo solido e, soprattutto, sulle belle interpretazioni delle due protagoniste: la sempre più acclamata Rooney Mara e l'immarcescibile Vanessa Redgrave (un Oscar vinto, sei nomination, due Golden Globe, un BAFTA alla carriera, uno Screen Actors Guild Award, due Emmy, due Prix a Cannes e una Coppa Volpi a Venezia), le quali, in una proficua staffetta, incarnano Roseanne McNulty, una donna ritrovatasi suo malgrado al centro della cosiddetta guerra civile irlandese del 1921, un conflitto armato che contrappose sostenitori ed oppositori del Trattato Anglo-Irlandese (i contrari lamentavano il mantenimento dei legami costituzionali tra Irlanda e Regno Unito).

Sheridan, dunque, sfrutta l'incandescente materiale emotivo messo a disposizione dall'emblematica storia di Barry per tornare a raccontare la sua Irlanda, dando l'opportunità allo spettatore di prendere coscienza di un periodo storico che vide montare un diffuso clima di sospetto verso tutti coloro che intrattenevano rapporti a qualunque titolo con i vituperati inglesi, allora ritenuti i responsabili di ogni nefandezza. L'unica colpa di Roseanne fu quella di aver attirato l'attenzione prima di padre Gaunt ( Theo James), il quale non esitò a mostrarle palesemente il suo interesse (non ricambiato), e poi quella di Michael McNulty ( Jack Reynor), aviatore reclutato dalla Gran Bretagna, che successivamente sposò in gran segreto. Un diabolico e meschino stratagemma architettato dal prete respinto travolse irrimediabilmente la vita della giovane donna, la quale, vittima di ignobili illazioni, venne finanche reclusa in un ospedale psichiatrico. Non proseguiamo nello svelamento della trama, ci limitiamo a segnalare che l'impianto drammatico della sceneggiatura scritta da Sheridan e Johnny Ferguson, su soggetto dello stesso Sebastian Barry, è solidissimo ed egregiamente contrappuntato dalla fotografia impeccabile di Mikhail Krichman, nonché dalle musiche originali di Brian Byrne, cui si aggiungono alcuni struggenti notturni di Chopin.

Mara e Redgrave tengono con disinvoltura la scena, regalando delle ottime prestazioni, certamente impreziosite - ritiene chi scrive - dalla sicura direzione di Sheridan, il quale ha più volte dimostrato in passato di saper gestire come pochi alcuni grandissimi attori, tirando fuori il meglio di ciascuno. A voler cercare il pelo dell'uovo, imputabile però non al film in sé ma alla fonte letteraria, si potrebbe forse segnalare l'eccesso di teatralità dell'epilogo, ma probabilmente sarebbe ingiusto, laddove l'esito finale risulta essere il risultato tutto sommato naturale di una vicenda esemplarmente simbolica, ideata ad arte per scuotere e far ricordare alcuni tristi fatti che si verificarono durante un periodo difficile per una nazione da sempre travagliata da lotte intestine.

La mano del grande regista c'è e si vede, e, dunque, sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire l'occasione di fruire dell'ennesima prova del suo indiscusso talento.

Pubblicato da Lucky Red e distribuito da CG Entertainment, è disponibile in blu ray, in formato 2.35:1 con audio in italiano e inglese (DTS-HD Master Audio 5.1) e sottotitoli opzionabili.

Trova Il segreto su CG Entertainment

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