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Il Silenzio degli Innocenti VS Red Dragon – Cinema? – [Spoiler Inside]

Da Drfrededison @dr_frededison

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Sfido chiunque si definisca amante del cinema a non aver visto Il Silenzio degli Innocenti.

Se avete vinto la sfida, allora state sbagliando qualcosa.

Il Silenzio degli Innocenti è senza dubbio uno dei migliori film degli anni ’90. Ed uno dei miei preferiti. (Un giorno farò una Top 30 così smetterete di chiedere…)

Dieci anni dopo esce al cinema Hannibal. Il film è gradevole, ma dopo il Silenzio degli Innocenti si sono create delle aspettative che devi rispettare, e di certo non sarà Hannibal a soddisfarle, mio caro Ridley…

L’anno dopo esce immediatamente Red Dragon… E io dell’esistenza di questo film ne sono venuto a conoscenza solo tre anni fa…

Poco sentito, poco pubblicizzato… Perché? Dopo il mezzo-flop di Hannibal avevano paura ad investire nella pubblicità di un altro film sul dottor Lecter? Non ci è dato saperlo. Ad ogni modo, Red Dragon, non appena scoperto, è salito sulla vetta dei miei film preferiti e ha piantato la sua bandierina.

Intenso, carico d’azione, da far venire i brividi. Insomma, un filmone. Alla pari se non superiore a Il Silenzio degli Innocenti. Eppure in così pochi lo hanno visto. E ogni volta che mi trovo a consigliarlo non so se dire “bello quasi”, “bello quanto” o “più bello” del Silenzio.

Quindi è giunto il momento di smontare un po’ i due film e analizzarli pezzo per pezzo.

Ecco a voi i due sfidanti: Il Silenzio degli Innocenti VS Red Dragon.

Andiamo per ordine.

Il protagonista

Nel “Silenzio” abbiamo Jodie Foster nei panni dell’agente Starling.

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Bellissima e bravissima nel mostrarsi fragile davanti alle situazioni sconosciute, fragile davanti le pressioni psicologiche del Dr. Lecter, impacciata ma determinata nel suo scopo, impacciata nello sfoderare la pistola, spaventata ma reattiva quando le si spengono le luci intorno e deve sparare al suo predatore.

La sua interpretazione le valse un oscar, ma solo perché se ne può dare solo uno a testa.

In Red Dragon abbiamo Edward Norton nei panni dell’agente Graham.

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Distaccato, geniale, famoso nel suo campo per le sue doti intuitive straordinarie che qualcuno arriva a definire paranormali, anche troppo temerario, disposto a mettere a rischio tutto pur di provare il gusto di risolvere il caso. Non così dissimile dal Dr. Lecter, con la differenza che lui preferisce un hamburger piuttosto che il fegato con fave.

Norton da il meglio di se in questa interpretazione, centra appieno questo personaggio leggermente distaccato dal mondo.

Entrambi gli attori sono grandiosi, ma Jodie Foster è davvero superlativa, specialmente dal minuto 1:38:00, quando capisce di trovarsi di fronte a Buffalo Bill. Nel doppiaggio italiano la scena è resa ancora meglio, con la voce tremante, piuttosto che in quella originale dove diventa un sussurro. Una delle poche volte in cui La Villa si trova d’accordo con l’Academy.

Silenzio 1 – 0 Red Dragon

Il killer

Nel Silenzio abbiamo Buffalo Bill, interpretato da Ted Levine.

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Confuso, misterioso, fa di tutto per convincersi di essere un transessuale. Scuoia le sue vittime grassottelle per cucire un vestito da “Corpo femminile” con la loro pelle. Ah, e si scoperebbe da solo se potesse.

In Red Dragon abbiamo invece Il Lupo Mannaro, interpretato da Ralph Fiennes.

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Il nostro Lupo Mannaro cerca di trasfigurarsi, guidato dal Grande Dragone Rosso di William Blake che gli parla e lo invita a “trasfigurare” e “far rinascere” le sue vittime. Fa di tutto per rinsavire dopo aver trovato l’amore, ma ormai il Drago lo ha consumato. Ha un passato complicato, dei sentimenti repressi ed è fortemente caratterizzato.

Si potrebbe dire che Buffalo Bill è più affascinante perché lo si conosce poco e certe volte fa più paura ciò che non si conosce di ciò che si conosce. Ma Fiennes porta in scena con Il Lupo Mannaro un personaggio travagliato e sconvolto, con cui qualcuno potrebbe addirittura identificarsi. Che dovremmo odiare, ma proprio non ci riusciamo, perché lo capiamo. Ma ciò non gli impedisce comunque di apparirci come un mostro.

Silenzio 1 – 1 Red Dragon

 E ora il pezzo forte…

Il Dr. Lecter

In entrambi i film è l’immenso Anthony Hopkins a interpretarlo.

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Nel Silenzio lo conosciamo già in cella, vitreo ma affascinante. Sa che profumo usi o hai usato, legge il disagio nel movimento dei tuoi occhi,  è elegante, educato, un vero gentleman, trova spiacevole divorare chi non gli arreca fastidio. È lui che ruba lo show. Staccargli gli occhi di dosso è impossibile.

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In Red Dragon invece, anche a causa dei dieci anni in più probabilmente, il nostro maestro di cucina ha un’aria un po’ più stanca e, anche per il risentimento che prova verso il protagonista, non ci fa affezionare come faceva il Lecter del Silenzio. Ha meno spazio e se non fosse che lo conoscevamo già dal precedente film, non ci resterebbe impresso come invece fa senza sforzi nel Silenzio.

Probabilmente è anche a causa della trama e della narrazione che gli concedono meno spazio, ma il Lecter di Red Dragon passa in secondo piano rispetto all’antagonista principale, che cattura l’attenzione. Inoltre il Lecter del Silenzio ha partorito momenti e frasi memorabili, cosa che quello di Red Dragon (eccezion fatta per la lettera finale) nemmeno prova a fare.

Silenzio 2 – 1 Red Dragon

La storia

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Nel Silenzio abbiamo un’aspirante agente dell’FBI che, per avere informazioni su una serie di omicidi in cui le vittime vengono trovate scuoiate in certe parti del corpo, viene incaricata di consultare il Dr. Hannibal Lecter,  affermato psichiatra e criminologo, con un “piccolo” problemino di antropofagia che gli ha fatto guadagnare il soprannome di Hannibal The Cannibal. Tra i due si viene a creare un rapporto che permetterà all’agente Starling di risolvere il caso e affrontare i fantasmi del proprio passato e al Dr. Lecter ad affezionarsi se non innamorarsi della suddetta agente.

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In Red Dragon abbiamo invece un investigatore della polizia che deve tirar fuori al Dr. Lecter informazioni su un killer che uccide famiglie felici in una maniera molto singolare, con la convinzione di potersi trasfigurare e unirsi al Grande Drago Rosso di Blake. L’agente Will Graham aveva in passato coltivato un’amicizia col Dr. Lecter che era spiacevolmente sfociata in un infilzata reciproca. Lecter nutre un riverente risentimento nei confronti dell’agente, remandogli al contempo contro suggerendo al killer come colpirlo.

Si tratta per lo più di gusto personale, ma trovo molto più coinvolgente Red Dragon, anche se entrambe le trame sono sviluppate in maniera coerente e dettagliata.

Silenzio 2 – 2 Red Dragion

E infine…

La colonna sonora

Quella che rende un bel film un film epico è molto spesso la colonna sonora.

Nel Silenzio abbiamo due pezzi che restano impressi nella mente dello spettatore:

Quello quando Buffalo Bill prova il suo “Vestito da donna”

e il tema ricorrente che si incontra quando la guardia viene trovata appesa sopra la gabbia di Lecter o quando l’agente Starling si trova a casa di Buffalo Bill.

Brividi…

In Red Dragon invece abbiamo una colonna sonora molto più generica, con gli archi che accentuano i momenti di tensione e impazziscono nei momenti clou. Discreta, ma dimenticabile.

Qui la stravince il Silenzio stracciando l’avversario e dando il colpo finale.

Silenzio 3 – 2 Red Dragon

Sfida che per molti poteva già essere vinta o persa in partenza, permette però di analizzare due film molto diversi tra loro nonostante enormi punti in comune.

Il Silenzio degli Innocenti merita la sua posizione tra i migliori film della storia, però Red Dragon merita pure di essere visto e ricordato per il gran film che è. Insomma, la prossima volta che consigliate ad un amico di vedere Il Silenzio degli Innocenti, ditegli di guardarsi subito dopo anche Red Dragon.

Se non lo fate, potrebbe esserci il rischio che cerchi su Wikipedia e prima di Red Dragon finisca per guardare Hannibal.

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Ecco, appunto…

[E, per puro spirito accademico, bisogna dirlo, un apertura del cranio del genere è impossibile da praticare... Parola del prof. universitario che cita Hannibal durante la spiegazione... Cioè, và!]


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