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Il sindaco del Pd revochi il permesso all’associazione fascistoide “Unione per il fascismo nazionale”: lo chiede Sel di Crema

Creato il 29 maggio 2012 da Cremonademocratica @paolozignani

Alla Sindaco della Città di Crema Stefania Bonaldi
Gent.a Sindaco,
come capogruppo di SEL faccio appello alla Sua carica e al Suo fondamentale ruolo
istituzionale, garante dei principi della nostra Costituzione e dell’applicazione degli
stessi, affinché revochi al più presto il permesso concesso, dalla precedente Giunta,
all’associazione “Unione per il Socialismo Nazionale”.
Raccogliendo l’invito di ANPI, sono certo che saprà – e sapremo – dimostrare che amiamo
Crema; tale dedizione e cura passano anche per evitare alla nostra città di essere il teatro
di riprovevoli manifestazioni di gravi tendenze che, solo ieri, hanno ferito il nostro paese e la
nostra storia: non permettiamo che Crema diventi il terreno di coltura di vergognosi rigurgiti
fascisti.
Certo di incontrarLa attenta e vigile nel preservare e coltivare i valori democratici e
antifascisti, colgo volentieri l’occasione per esprimerLe i miei più cordiali saluti.
Emanuele Coti Zelati
Capogruppo diSEL Comune di Crema

 

Una richiesta che pare provocatoria, ma tutt’altro che insensata! Stefania Bonaldi, appena indossata per la prima volta la fascia tricolore, ha una storia personale tutt’altro che vicina ai neofascismi, anzi, è saldamente ancorata ai valori della Costituzione. Sel però chiede un inevitabile e tempestivo segnale di discontinuità, chiaro e secco, senza dubbi, senza perdere tempo anche se nessuno sospetta la sindachessa di nascoste tendenze di destra, così estreme poi. A Cremona purtroppo il sindaco Perri ha sempre detto sì a queste richieste di stampo fascista. Crema può ancora una volta distinguersi in meglio.

p.z.

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