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Il sogno di Mandela è svanito: la “Nazione Arcobaleno” non c’è più

Creato il 18 luglio 2018 da Alessandroronga @alexronga
Il sogno di Mandela è svanito: la “Nazione Arcobaleno” non c’è più

La scorsa settimana trenta famiglie di agricoltori sudafricani sono giunte in Russia, nella regione agricola di Stavropol, dove hanno richiesto asilo per sfuggire ai continui attacchi e alle minacce di morte di cui sono vittime in patria. Nel biennio 2016-2017 in Sudafrica le fattorie degli afrikaner sono state oggetto di 638 attacchi compiuti da neri, che hanno portato alla morte di 74 agricoltori bianchi, secondo quanto riferisce il movimento per i diritti delle minoranze AfriForum. Il Sudafrica si appresta a celebrare i cento anni dalla nascita di Nelson Mandela forse nel momento peggiore della storia post-apartheid. Travolto da scandali di corruzione e alla prese con una preoccupante crisi idrica, ora l'ex "Nazione Arcobaleno" si trova alle prese con crescenti tensioni razziali: sarebbero quasi 15mila i boeri, discendenti dei colonizzatori olandesi del Sudafrica, pronti ad abbandonare le terre dei padri per trasferirsi all'estero, dopo l'impennata di violenze susseguenti la decisione del governo di espropriare le proprietà agricole dei bianchi afrikaner.

Cyril Ramaphosa è da febbraio il nuovo presidente ed è leader di quell' African National Congress che fu strumento di Mandela per la creazione della Nazione Arcobaleno. È l'ANC il partito che nei mesi scorsi ha proposto di espropriare le terre incolte dei bianchi senza compensazione, per ridistribuirle tra la popolazione nera. Ma per attuare il progetto serve emendare la Costituzione: per questo il partito di estrema sinistra Economic Freedom Fighters (EFF) ha presentato una mozione al Parlamento, che ha trovato l'appoggio dell'ANC. Entro il prossimo 30 agosto un comitato di esperti fornirà un rapporto definitivo per decidere le modifiche, e anche se Ramaphosa ha già rassicurato i proprietari terrieri che non ci saranno conseguenze sulla produzione agricola, la paura che serpeggia ora è che il Paese possa far la fine del vicino Zimbabwe, che dopo la scriteriata riforma agraria anti-bianchi voluta dal presidente-dittatore Robert Mugabe passò dall'appellativo di "Svizzera d'Africa" alla carestia.

Ad alimentare tensioni ci pensano anche i "caschi rossi", ovvero gli estremisti dell'EFF, che ribadiscono di continuo come il tempo della riconciliazione in Sudafrica sia finito: "Ora è arrivato il tempo della giustizia". Parole di Julius Malema, il leader nero del partito, che ha voluto specificare come l'EFF non nutra piani di vendetta contro i bianchi, ma chieda solo giustizia: "Perchè è giunto il momento". E queste frasi non hanno certo aiutato a far calare la tensione. Anzi.

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