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Il suo ultimo desiderio

Creato il 19 marzo 2020 da Veripaccheri

Il suo ultimo desiderio di Dee Rees con Anne Hathway, Willem Dafoe, Ben Affleck USA, 2020 genere: drammatico, thriller durata: 115’ IL SUO ULTIMO DESIDERIO“Il suo ultimo desiderio”, film targato Netflix della regista Dee Rees, è tratto dall’omonimo romanzo di Joan Didion. Elena McMahon è una giornalista, precisamente una reporter di guerra, che lavora al Washington Post per reportage investigativi su traffici di armi e droga nell’America del centro e del sud. La storia è ambientata negli anni ’80, sotto la presidenza di Reagan (come ci viene ricordato più volte durante il film). Dopo diversi anni in cui Elena ha lavorato in prima linea per smascherare traffici illeciti di armi e droga, la donna viene allontanata e confinata ad occuparsi della campagna elettorale. Tutto sembra filare liscio finché il padre della protagonista, Richard McMahon, non si fa vivo e chiede un favore alla figlia. Questi è un affarista nel commercio illegale di armi nell’America centrale e deve chiudere un affare che ha per le mani e che lo porterebbe ad ottenere molti soldi. Purtroppo a causa di una malattia che lo affligge non può occuparsi e dedicarsi con tutte le sue forze a questo e, quindi, chiede ad Elena di prendere il suo posto. La giovane, dopo aver accettato, si troverà invischiata in una storia di intrighi, molto simile ad una di quelle che ha tentato di combattere e contrastare per tutta la vita. La storia, che sembra promettere bene e destare particolare interesse nello spettatore, appare, invece, fin dai primi minuti molto caotica e mal gestita. Nonostante un cast brillante e stellare, il film sembra non riuscire mai ad emergere veramente. IL SUO ULTIMO DESIDERIO Probabilmente la colpa maggiore è di una sceneggiatura che non funziona, ma anzi crea anche dei momenti di completa confusione in chi guarda che rischia di perdersi più volte nel continuo succedersi di eventi senza né capo né coda. Anne Hathaway è la protagonista indiscussa della pellicola che, spogliata di tutto, cerca di rendere giustizia ad un personaggio che si trova, però, spesso a compiere scelte sbagliate e talvolta completamente assurde. Nonostante questo l’attrice cerca di inserire all’interno di Elena qualcosa di suo, in modo da renderla perlomeno credibile. Stessa cosa non si può dire per gli altri due personaggi, quelli interpretati da Ben Affleck, che risulta molto in ombra, e di Willem Dafoe, nei panni del padre, che viene forse un po’ più approfondito, ma non abbastanza da permettere di comprendere determinate scelte e decisioni. Peccato perché sia la storia che gli interpreti avrebbero potuto regalare qualcosa di più di un film destinato ad essere dimenticato molto presto.
Veronica Ranocchi

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