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Il suono in cui vivremo - Il sistema alt-rock italiano negli anni dieci

Creato il 26 gennaio 2011 da Beppax
Opportunità vs. catastrofe, legale vs. illegale, pirateria vs. nostalgia, apocalittici vs. integrati. Timori, entusiasmo, nostalgia, ipotesi e confusione: l'indie-rock ai tempi del post-web.
di Stefano Solventi

La sindrome del grisù

Avete presente la storia dell'uccellino in gabbia nelle miniere di carbone? Ce lo portavano perché, prima che esistessero i moderni rilevatori, era il modo migliore per accorgersi della presenza del micidiale grisù. L'uccellino, grazie alla sua fragilità, moriva per primo. Smetteva di cantare e schiattava. I minatori avevano così qualche chances per cavarsela. Se fuggivano in tempo. Se niente andava storto.

Stavo raccogliendo le idee per buttare giù il presente articolo e mi è venuta in mente questa storia che non c'entra nulla, o forse sì. Mettiamo che la musica sia l'uccellino del caso, il nervo sensibile che lancia per primo (o tra i primi) l'allarme, quando la situazione inizia a precipitare. Ed il resto segue a ruota: cinema, tv, letteratura, informazione...Ok, è una visione romantica e perciò distorta, parziale. Del resto, siamo rockofili impenitenti. Tendiamo a mettere sempre la musica al centro e prima di tutto. A farne una questione vitale. Figuriamoci invece chi la musica la fa. Vedi le quasi contemporaneee e convergenti dichiarazioni di due pesi massimi del rock più o meno indipendente italiano: Cristiano Godano sul Mucchio Selvaggio e Francesco Bianconi sulla nostra webzine.

Il rocker di Cuneo, chiosando l'ultimo lavoro dei Marlene Kuntz, ha sostanzialmente condannato il free download che compulsivamente fa stivare negli hard disc pacchi di mp3 che non verranno mai ascoltati come dovrebbero e meriterebbero. Il leader dei Baustelle si colloca sulla stessa lunghezza d'onda, allargando il discorso ai social network fino a chiudere un'argomentazione che sa di condanna: "negli anni Novanta, prima che esistessero i nuovi mezzi di comunicazione, band come i Non Voglio Che Clara o Le luci della centrale elettrica sarebbero forse anche più famosi di adesso, anche senza il tam tam mediatico di internet. Voglio dire che tutto questo gran parlarne, questo circolare di informazioni serve, fa bene, ma non agli artisti. Sui blog e sui social network si parla molto di una band, ma questa, se vuole far uscire un disco, deve pagarselo coi propri soldi. I dischi venduti sono pari allo zero. Le etichette indipendenti chiudono.".

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