Il Taccuino di Marilea: Trauma post-vacanze, cinque consigli per superarlo nel migliore dei modi

Da L'Aspirante Biondo
È scaduto il conto alla rovescia per studenti, lavorati e vacanzieri. Qualcuno aveva già ricominciato, qualcun altro solo fisicamente, in tutti i casi grandi e piccoli oggi hanno potuto salutare le vacanze, anche se la stagione estiva terminerà ufficialmente il 23 settembre. Finiscono off limits racchettoni, costumi da bagno, aperitivi e passeggiate in bici, insomma abitudini e oggetti da richiudere nel container estate! Oggi è toccato a più di 101 mila studenti rimettere lo zaino in spalla, un vero e proprio esercito guidato come possiamo immaginare da Misoponia e Ipno, rispettivamente divinità della pigrizia e del sonno profondo! Eppure il lavoro più duro l’hanno svolto gli insegnanti, reduci anche loro dall’ “abbandono” estivo e ciononostante obbligati a esibire carica e solerzia davanti a classi di giovani svogliati e malinconici.

Certamente la fase di “rehab” è complessa e lunga per tutti, ma con un po' di impegno e predisposizione tutti ce la possono fare. “Omnio rero vecissitudo est” insegna la saggezza degli antichi latini, e la cosa migliore da fare in questi casi è predisporsi al cambiamento e adattarsi in fretta, prima che la nostalgia delle vacanze impedisca di adempiere ai propri doveri. Quali sono le regole consigliate a grandi e piccini?
Come ad ogni rientro dalle vacanze, i maggiori disturbi attaccheranno l’umore e la “salute mentale”. Per molti si tratterà di un vero e proprio trauma anche perché al rientro al lavoro si associa il ritorno al tram-tram cittadino. Uomini e donne, studenti e lavoratori, forza e coraggio, ricordate che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, e che il lavoro nobilita l’uomo! Non a caso il governo Renzi ha attivato una campagna di incoraggiamento mandando i suoi ministri a far visita ad alcune scuole statali. Insomma per dirla in termini popolari “si fa di necessità virtù”! Mi piacerebbe lasciarvi con un’immagine dell’autunno, suggeritami dal protagonista di un libro che lessi un po' di tempo fa: “l’autunno è soltanto un filtro giallo e una musica un po' più lenta”. Questo per farvi capire che l’estate può benissimo diventare uno stato d’animo da conservare nelle stagioni più “fredde”.

Il Taccuino di Marilea vi accompagnerà nella prossima stagione con curiosità, interviste e approfondimenti esclusivi. Non perdete i post delle prossime settimane se volete superare l’algido inverno! Appuntamento al prossimo lunedì...

Marilea!

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