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Il territorio si unisce per valorizzare la cultura, verso il “Museo diffuso della Valcuvia”

Creato il 14 dicembre 2017 da Stivalepensante @StivalePensante

" La Valcuvia è un territorio pieno di luoghi straordinari ma in parte poco conosciuti. Ecco perché, al di là del valore che esprimono presi singolarmente, ci sembra interessante l'idea di raggrupparli in un'unica gemma che esprima identità per gli abitanti e interesse turistico per i visitatori". Con questa immagine il Presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, ha descritto le finalità della visita di oggi ad alcuni importanti siti culturali dell' Alto Varesotto.

In mattinata, infatti, accompagnato dall'Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione, Cristina Cappellini, il Presidente ha partecipato ad una visita guidata che rappresenta il primo passo di un percorso di valorizzazione delle realtà locali. Il modello del " museo diffuso", ancora in fase di elaborazione, è stato presentato a Villa Della Porta Bozzolo al termine di un itinerario suddiviso in diverse tappe: la chiesa di San Biagio a Cittiglio, attualmente oggetto di scavi archeologici, il museo Floriano Bodini di Gemonio, ricco di opere scultoree, la chiesa di Sant'Antonio ad Azzio e gli affreschi della frazione di Arcumeggia.

" Si è parlato per diverso tempo di questo incontro - ha esordito l'Assessore Cappellini in una sala della villa secentesca a Casalzuigno -, crediamo che la realtà locale abbia molto da mostrare e meriti una maggiore attenzione anche fuori dai confini della Valcuvia. L'idea del museo diffuso mi piace - ha proseguito l'Assessore, entrando nei dettagli del progetto -, ed è ispirata dal sistema degli attrattori culturali che la Regione promuove da anni anche grazie ai fondi europei. Vogliamo spingere i comuni a mettersi insieme, fare rete e creare dei percorsi tematici per i visitatori. L'idea va estesa dalle grandi città alle realtà locali più piccole, dove spesso il patrimonio culturale rimane sommerso".

Un altro elemento di rilievo nel messaggio lanciato dalla Regione, sta nel coinvolgimento attivo all'interno del progetto dei sindaci e degli enti territoriali. " Il fatto di essere qui oggi è già una buona partenza - ha sottolineato il vicepresidente di Comunità Montana Valli del Verbano, Luciano Pezza, accompagnato dall'assessore luinese Simona Ronchi -. L'idea è ottima, abbiamo peculiarità turistiche e storiche importanti che non riguardano soltanto il lago. Manca in questo senso un certo grado di consapevolezza attorno al quale abbiamo già cominciato a lavorare, chiedendo ai comuni spunti sui tratti più marcati dell'offerta turistica e culturale di ogni paese. Contiamo di aggiornare questa fase 'conoscitiva' in primavera".

A parlare per conto delle amministrazioni, invece, è stato il vice sindaco di Cittiglio, Antonio Cellina, che ha evidenziato un ulteriore aspetto da porre alla base del museo diffuso: "Credo sia importante, oltre al recupero del patrimonio, considerare anche la gestione di ogni singolo bene. Per questo motivo - ha continuato il sindaco -, è opportuno coinvolgere il settore del volontariato, fondamentale nella valorizzazione dei beni, di cui abbiamo testimonianza in primo luogo con il FAI (rappresentato all'incontro dalla dottoressa Laura Binda, ndr) grazie al suo efficiente sistema.

Sul valore della collaborazione tra le diverse forze in campo, è tornato in conclusione anche il presidente Cattaneo: "L'ipotesi di appoggiarsi a realtà che sul territorio già operano, conservando la memoria dei luoghi, rende questa idea del museo diffuso concretizzabile a tutti gli effetti".


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