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Il Terzo capitolo di Terre D'Ange in Italia: Jacqueline Carey

Creato il 17 ottobre 2012 da Weirde

Finalmente è disponibile in tutte le librerie italiane il primo libro della terza trilogia della serie D’angeline di Jacqueline Carey.

Sono veramente felice che la Casa Editrice Nord abbia deciso di riprendere la pubblicazione di questa fantastica serie e portarla a termine. Merita un plauso per avere ascoltato i suoi lettori che avevano protestato dopo l’interruzione avvenuta alla fine dei primi tre libri.

Questa almeno è stata una battaglia vinta.

Io ho già letto tutti e tre i libri di questa terza trilogia in inglese perciò posso già darvene una piccola anteprima e una mia recensione
Cercherò di non rivelare troppo promesso, per non rovinarvi la sorpresa o avvertendovi se cadrò in spoiler aggravati…..

Partiamo con il dire che anche questa trilogia è ambiemtata nel mondo di Terre d’Ange, lo stesso mondo delle trilogia con protagonisti Phèdre e Imriel, ma secoli dopo le aventure di cui abbiamo già letto, perciò non incontreremo personaggi a noi noti, ma loro lontani successori sì e le gesta di Phedrè e Imriel sono ancora raccontate con orgoglio e assiduità.
 

Protagonista di questa trilogia è una giovane ragazza Moirin che nasce in Alba da una donna che fa parte del popolo dei Maghuin Dhonn, è il popolo di cui facevano parte Morwen e Berlik, colui che uccise la moglie di Imriel…ricordate? Un popolo misterioso che venera l’Orsa, vive nelle foreste e possiede poteri magici.
Dopo l’atto compiuto da Berlik sono stati puniti con la perdita del optere di trasformarsi in orsi, ma possiedono ancora piccoli doni magici, sanno diventare invisibili per breve tempo e hanno anche altre capacità.
Moirin, il cui nome è il nome che sarebbe stato dato ad una figlia di Morwen e Imriel se lei fosse riuscita a sedurlo…..un nome pesante, è imparentata alla lontana con i re di Terre d’Ange poichè Alais, la sorella di Sidonie sposò uno del popolo Maghuin Dhonn, e sua madre è una diretta discendente di una delle sue figlie. Inoltre il padre di Morin è d’Angeline un prete dell’ordine di Naahma, diretto discendente di Amarante, la compagna reale di Sidonie….ricordate?
Perciò Moirin possiede doni magici legati all’Orsa, ma anche il tocco di Nahaama è forte in lei così come quello di Anael di far crescere le piante con un tocco. e il suo destino sarò un’avventura epica.
Ma passiamo ad esporvi le trame dei libri in breve:
 , diretto discendente di Amarant, L’orsa bruna„ ,   , l’orsa bruna, che abbiamo già incontrato nelle trilogie precedenti. E’ il clan di cui faceva parte Berlick, sanno diventare invisibili e hanno altre capacità a sedurlo…

book cover of   Naamah's Kiss    (Kushiel's Legacy, book 7)  by  Jacqueline Carey
 
Il dono e il sacrificio

1. Il dono e il sacrificio

Titolo originale: Naamah’s kiss

Editore: Nord
 

Trama: Nata dall’incontro di una notte tra una discendente diretta di Alais e del popolo magico dei the Maghuin Dhonn; e un prete D’Angeline dell’ordine di Naamah, Moirin è sempre stata speciale. Bella come i D’Angeline con occhi verdissimi, ma dai tratti esotici, ha davanti a sè un destino scritto dagli Dei. Dopo il rito di passaggio all’età adulta del suo popolo scopre che la dea Orsa ha per un destino che la porterà molto lontana da casa. Il suo diadh-anam, l’anima magica, lo spirito, che è nucleo del suo essere e del suo potere, tipico del suo popolo, che risiede nel suo sterno pulsa verso il mare, indicandole la via del suo destino. Così Moirin parte e decide di iniziare il suo viaggio andando alla ricerca del padre e perciò verso Terre d’ange. Lì Moirin incontrerà Raphael l’amante della regina di Terre d’Ange, medico dalla grande passione eed ambizione e crederà che lui sia parte del suo destino, se ne innamorerà finendo così intrappolata nelle sue trame e nel suo amore per la regina…regina che l’amerà a sua volta e la salverà, ma sarà un maestro Cinese a condurla alla prossima tappa del suo destino nella lontana  , la, l’anima magica nucleo del suo potere e del suo spirito tipico del suo popolo pulsa verso il marm, Q Ch’in. Durante il lungo viaggio la giovane Morin maturerà e capirà meglio i suoi sentimenti scoprendo un nuovo tipo d’amore con Bao, l’assistente del Maestro Lo e con lui al suo fianco salverà la pricipessa erede dellìimpero cinese dal drago che l’ha opsseduta e dai nemici che tramano contro di lei……

book cover of   Naamah's Curse    (Kushiel's Legacy, book 8)  by  Jacqueline Carey

2. Naamah’s curse
 

La nostra eroina Moirin a soli 18 anni ha già vissuto tante avventure da bastarle per tutta la vita, ma gli Dei non hanno ancora finito con lei. Dopo aver riportato in vita il suo amato Bao donandogli con l’aiuto ed il sacrificio del maestro Lo metà del suo diadh-anam, questi l’ha abbandonata troppo sconvolto dalla sua seconda vita per accettarla facilmente. Ma Moirin decide di andare alla sua ricerca da sola per provargli il suo amore. Per lui viaggia nelle gelide ed inospitali steppe del popolo Tatar e lo ritrova, per poi venire di nuovo divisa da lui per colpa di un potente prete della Vralia. Ma moirin riesce a sfuggire al suo nemico e ritrovare di nuovo Bao che nel frattempo è però caduto vittima di una optente stregoneria indiana, un rubino incantatore nelle mani di una donna malvagia che lo usa per comndare una setta di assassini. Moirin però non intende arrendersi e con l’aiuto di una saggia Rani riuscirà a salvarlo e finalmente a riunirsi felicemente con lui.

book cover of   Naamah's Blessing    (Kushiel's Legacy, book 9)  by  Jacqueline Carey

3. Naamah’s Blessing
 

Moirin e Bao, entrambi guidati dalle pulsazioni del diadh-anam che condividono, tornano a Terre d’Ange dove scoprono che la regina è morta lasciando un re distrutto dal dolore una piccola bambina troppo sola ed isolata in mezzo ad una corte spietata. L’unico modo per aiutare Desiree la piccola figlia della regina è riportare a casa Thierry suo fratellastro l’erede al trono del regno, scomparso durante un viagio di esplorazione in Terra Nova (ndr. L’America). Così Moirin e Bao partono verso il nuovo continente appena scoperto e un’avventira più dura e pericolosa di tutte quelle già vissute. Là ritroveranno Raphael ormai impazzito a causa dell’entità che in parte ospita nel suo corpo, l’angelo caduro che anni prima Moirin aveva aiutato ad invocare. Sì è autonominato re e regna con il terrore sui selvaggi della giungla usando opteri terribili che gli permettono di usare formiche giganti e carnivore contro i nemici. Per sconfiggerlo non basteranno gli dei di Terre d’Ange o l’orsa di Moirin, gli dei di quella terra selvaggia dovranno riportare in vita i morti per fermarlo e per questo occorrerrà un sacrificio umano…. 
La mia opinione: Dunque cominciamo col dire che questi libri si differenziano molto dalle precedenti trilogie della Carey. Scorrono molto più velocemente, a volte pure troppo per i miei gusti, ci sono meno dettagli e pause e i giorni e i fatti scorrono molto velocemente, perciò chi ha trovato a volte troppo lenti o lunghi alcuni passaggi dei libri precedenti sicuramente apprezzerà di più questa trilogia.
Io personalmente ho preferito le trilogie precedenti, la lentezza permetteva molti più dettagli, più personaggi venivano presentati dettagliatamente, conoscevamo bene i loro sentimenti i loro raporti, qui invece i personaggi sono di meno, e vengono meno approfonditi, tutto è più semplificato. Questi velocizza molto l’azione e la lettura, però a mio avviso toglie molto fascino.
Inoltre qui è molto più presente l’elemento fantastico e magico, il che toglie un pò di realismo al testo. Anche qui tutto sta nei gusti personali di chi legge, c’è chi ama più gli elementi fantastici, chi apprezza più il resalismo o più gli elementi storici. Anche qui, io personalmente preferisco il realismo, ma ciò non toglie che anche questa trilogia sia molto apprezzabile.
La Carey riesce a creare personaggi molto diversi dai precedenti, in particolar modo Moirin è molto diversa da Phedrè, più immediata e semplice, altro personaggio molto aarino è Jehanne la regina di Terre d’ange. Meno interessanti invece ui personaggi maschili, quasi in minormza in questi tre libri rispetto ad una preponderanza di persoanggi forti femminili. Raphael è, anche come cattivo, meno grandioso dei personaggi femminili, però resta un carattere molto interessante. Meno lo è Bao, che pur essendo l’uomo di casa nella coppia, viene salvato più che salvare gli altri spesso.
Questa trilogia è indubbiamente più femminile. Moirin stessa ha più incontri con donne che non con uomini. E qui aprirei una parentesi su una cosa fastidiosa del personaggio di Moirin. Si innamora ogni cinque minuti. Letteralmente. Ora non dico che deve amare una persona sola per tre lunghi libri, ma ogni volta che incontra qualcuno di nuovo dice ti amo, sbito. alla faccia della facilità. Lo stesso Bao ad un certo punto lo rimarca nel libro dicendoe che non ha mai visto nessun altro amare con tanta facilità. Ha tanto amore da donare, nulla di male, ma potrebbe dire mi piace opgni tanto invece, tutti questi ti amo sparsi in giro a chiunque sminuiscono poi il suo rapporto con Bao. Al confronto Phedrè era molto più guardinga con i sentimenti, usava liberamente il suo corpo ma non donava i suoi sentimenti così tanto come Morin.
Anche qui probabilmente è una cosa voluta dall’autrice per differenziare i due personaggi, ma, non so, mi ha dato un pochino fastidio.
Tirando le somme anche questi tre libri mi sono piaciuti, in particolar modo il terzo libro è senza dubbio il più bello dei tre. Anche perchè compare di più la famiglia Sherazai, marginalmente, però compare. Il dono di Kushiel di Phedrè e degli Sherazai era molto più intrigante e loro sono molto più complessi ed interessanti come personaggi, mentre al confronto Moirin è molto normale pure nel suo amore sfrenato. Ama molto e ama molte persone, anche fisicamente, ma la sensualità è molto meno marcata e normale rispetto alle trilogie precedenti.
Rimango dell’opinione che la prima Trilogia con Josceline e Phedrè sia la migliore di questa autrice, poi viene quella di Imriel, e questa finisce al terzo posto nella mia personale classifica. 


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