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Il triangolo culturale dello Sri Lanka: i siti archeologici più importanti

Creato il 28 ottobre 2017 da Milanoodia

dambulla * sigiriya * polonnaruwa * anuradhapura * mihintale

Il cuore culturale dello Sri Lanka è una tappa imprescindibile per il viaggiatore appassionato di antiche civiltà. In quanto a sfarzo e grandiosità l’isola ha davvero una storia pittoresca e in questa regione centrale, conosciuta come triangolo culturale, sorsero diverse capitali delle dinastie regnanti cingalesi. Un viaggio in Sri Lanka non è completo senza vedere le meraviglie di Dambulla, Sigiriya, Polonnaruwa, Anuradhapura e tanti altre antiche rovine.

Un tour nell’isola di Ceylon (qui il nostro articolo su come organizzare un viaggio fai da te in Sri Lanka) è un’esperienza speciale perché qui è possibile coniugare il relax in splendide spiagge con l’esplorazione dei suoi grandiosi siti archeologici e incredibili templi; mentre parchi naturali popolati da animali selvaggi impressionanti e da un’avifauna ricchissima ne fanno da bella cornice.

Alcuni libri consigliati prima di partire per lo Sri Lanka
Lonely Planet Sri Lanka
Rough Guides Sri Lanka
Guida Sri Lanka fai da te
Tiziano Terzani “In Asia”, dove il noto scrittore affronta in diversi articoli e lettere alcune delle tematiche politiche e sociali più spinose della storia dello Sri Lanka.

I siti più importanti del triangolo culturale dello Sri Lanka

Il paese è davvero ricco di siti archeologici ma i più importanti si trovano nel cosidetto triangolo culturale, sono Dambulla, Sigiriya, Polonnaruwa, Anuradhapura, Mihintale e Kandy. È una zona relativamente circoscritta in cui si ergono i resti di alcune tra le storiche capitali dello Sri Lanka, in uno stato di conservazione letteralmente impressionante. Se durante questo itinerario doveste sentire il richiamo della natura, potete inserire nel vostro itinerario un safari, valutando una visita al Minneriya National Park, famoso per essere il luogo perfetto per avvistare grandi branchi di elefanti in libertà.

La brutta sorpresa per quanto riguarda questi luoghi storici è che, vista la loro popolarità tra i turisti, il governo ha imposto anno dopo anno costi d’ingresso sempre più alti fino ad arrivare oggi a ticket dai prezzi esorbitanti. Vi facciamo un elenco con i prezzi aggiornati al 2017 per farvi un’idea e fare un corretto bilancio delle spese prima della partenza:

  • Dambulla Temple 10 euro
  • Sigiriya Rock 25 euro
  • Pidurangala Rock (altura nei pressi di Sigiriya) 3 euro
  • Polonnaruwa 21 euro
  • Anuradhapura 21 euro
  • Mihintale 4 euro


Come arrivare e muoversi nel triangolo culturale

Anche se molti bus partono per questa zona da Colombo (stazione centrale dei bus a Colombo Fort), il naturale punto di partenza per visitare il triangolo culturale è la città di Kandy (questo il nostro articolo su cosa vedere a Kandy). È inclusa spesso nei tour riservati a queste zone e anch’essa di grande valore storico per essere stata a lungo capitale della stirpe reale kandiana.

L’itinerario più coerente per un tour del triangolo culturale con partenza da Kandy è: Kandy, Sigiriya, Polonnaruwa e poi Anuradhapura. Da Kandy a Sigiriya impiegherete circa 2,5 ore con un mezzo privato e dalle 3 alle 4 ore in bus. Il Tempio d’oro di Dambulla (attrazione principale dell’omonima meta, anche se è piuttosto dislocato rispetto al centro città) si trova sulla strada tra Kandy e Sigiriya, quindi il nostro consiglio è di fare una tappa al tempio buddista (vi terranno i bagagli presso la libreria del tempio per meno di 1 euro) per poi proseguire prendendo un altro bus (ne passano continuamente) verso Sigiriya. Qui potrete scegliere: trovandosi Polonnaruwa e Anuradhapura a circa 1 ora con mezzi privati (e 1,5/2 ore di bus) da Sigiriya in bus potrebbe essere una buona idea fare di Sigiriya la vostra base per poi spostarsi con gite di un giorno agli altri siti.

Quando visitare il triangolo culturale in Sri Lanka

Come è il clima nella zona del triangolo culturale? In queste zone le temperature sono decisamente stabili, d’estate durante il giorno viaggiano tra i 26-30°C e d’inverno si abbassano di 3-4°C. Durante le ore centrali della giornata il sole è davvero potente e spesso è meglio organizzare le visite che richiedono scalate e trekking di mattina molto presto. I mesi in cui le precipitazioni sono più scarse sono giugno, luglio e agosto, mentre da ottobre a gennaio si concentrano la maggior parte delle piogge. Nei restanti mesi il rischio pioggia è comunque alto, ma spesso sono solo scrosci pomeridiani. Considerate che la stagione secca corrisponde con l’alta stagione turistica e in queste zone troverete (specialmente ad agosto) grande affollamento e prezzi più alti. Per le visite ai parchi naturali (specialmente per gli avvistamenti di elefanti) conviene chiedere in loco al vostro albergatore di informarsi sulla zona migliore da visitare, in quanto l’andamento delle piogge influenza molto gli spostamenti degli animali.

Dove alloggiare per visitare il triangolo culturale

Il nostro consiglio è valutare un alloggio a Dambulla o Sigiriya, in quanto la zona offre tante guest house a conduzione familiare dove (vista la tanta competizione) gli standard sono buoni e i prezzi davvero convenienti. E, come si diceva, poi spostarsi con visite di un giorno a Polonnaruwa e Anuradhapura. In particolare Sigiriya essendo un piccolo villaggio, che sorge nelle zone limitrofe al sito archeologico, offre ottime sistemazioni immerse nella natura e meno caotiche del centro città di Dambulla.

Everest Residence Homestay

La nostra scelta! Una simpatica famiglia gestisce la piccolissima guest house immersa nel verde che ha una sola stanza ma davvero confortevole, nuova e pulita completa di bagno e di una piccola area cucina con tutto il necessario per farsi tè e caffè (gentilmente offerti!). I proprietari potranno aiutarvi con gli spostamenti e con l’organizzazione di visite ai parchi naturali. É possibile richiedere di provvedere ai pasti (la zona non offre troppe soluzioni invitanti) che sono semplici ma molto abbondanti. L’ingresso al sito della Lion Rock è a pochi chilometri ed è possibile raggiungerlo a piedi con una bella passeggiata. Da 20 euro a doppia ma spesso potrete approfittare di vantaggiosissime promozioni prenotando su booking. PRENOTA ORA!

Karu Homestay

Se preferite una soluzione più economica, sempre però senza rinunciare ad un’sottima posizione (quindi molto vicino alla  Sigiriya Rock), prendete in considerazione questo alloggio. Camere spaziose e atmosfera familiare assicurata. PRENOTA ORA!

Kuwera Eco Lodge

Se cercate una soluzione lussuosa, con piscina, questo è il posto che fa per voi. Il Kuwera Eco Lodge offre, a partire da 47 euro, camere e bungalow molto confortevoli e curati immersi nella natura. Un paradiso per gli amanti del birdwatching e non solo, perché è sufficiente sedersi in un qualsiasi punto del lodge per vedere anche tanti altri animali. PRENOTA ORA!

Sanemro Villa

Se preferite alloggiare a Dambulla, questa soluzione offre camere doppie a partire da 18 euro. Pulizia impeccabile, ottima colazione, wifi e possibilità di organizzare trasporti a ottimi prezzi grazie alla sua posizione eccellente (ottima per gli spostamenti all’interno del triangolo culturale). PRENOTA ORA!

Il sito archeologico di Sigiriya: la scalata della Lion Rock

Il grande (e costoso! Circa 25 euro per biglietto) sito di Sigiriya, uno degli 8 patrimoni dell’umanità del paese, è sicuramente la meta più spettacolare dello Sri Lanka e proprio per questo una delle attrazioni preferite da turisti stranieri e locali. Al suo interno si trovano le rovine di un antico palazzo, costruito durante il regno del sovrano Kasyapa, che regnò su queste terre alla fine del 400 d.C. e fece della sommità della roccia la sua residenza principale. Questa incredibile altura è costituita da una dura placca magmatica vulcanica ed è visibile da chilometri di distanza. Potrete ammirare nel complesso archeologico diverse zone di interesse dall’architettura incredibilmente creativa: i resti dell’antico palazzo maggiore costruito sulla terrazza più alta, una terrazza di medio livello che comprende la Porta dei Leoni ed una parete affrescata, il palazzo secondario, i fossati, le mura ed i bellissimi giardini.

Dopo aver pagato il biglietto d’ingresso, un sentiero ben segnalato vi condurrà al fossato più esterno e, passando attraverso i giardini, arriverete alla base della collina. Da qui è possibile arrampicarsi salendo diverse scale di roccia e acciaio. Attraversando l’imponente Porta dei Leoni arriverete alla cima, ovvero al palazzo principale. I resti di due gigantesche zampe leonine scolpite nella roccia sono quello che resta di un enorme figura di leone, le cui fauci aperte fungevano da entrata per l’edificio. Sulla cima della roccia potrete ammirare numerose piscine, resti di costruzioni in mattoni e soprattutto una vista incredibile a 360° su tutta la splendida vallata.

La nostra visita è stata impressionante e piacevole anche perché, grazie ad un’alzataccia che ci ha permesso di essere all’ingresso molto presto, ci siamo goduti la salita con relativamente poche persone e un clima accettabile. Scendendo dalla roccia a metà mattina invece la calca dei turisti era davvero fastidiosa e le temperature altissime: quindi vi consigliamo di entrare il prima possibile. La salita non è troppo impegnativa, ma l’altitudine può spaventare, specie se si soffre di vertigini. L’intera zona è soggetta ad attacchi di sciami di calabroni, ne vedrete i grandi alveari neri un po’ dovunque, per cui all’interno del sito è vietato alzare la voce o fare rumori forti per non aizzarli. In caso di attacco i visitatori non potranno proseguire la visita e il costo del biglietto non verrà rimborsato (accade purtroppo abbastanza frequentemente).

Se volete risparmiare e non sentite la necessità di visitare la Lion Rock ma vi accontentate di vederla da lontano una soluzione è scalare un’altra roccia nei dintorni. Potrete entrare a Pidurangale per pochi euro e dopo una salita di mezz’ora (abbastanza ripida) arriverete su una spianata di roccia simile come conformazione a quella di Sigiriya, dove potrete godere di un panorama mozzafiato sui dintorni e sulla Lion Rock che sorge a qualche centinaio di metri. Questo luogo è splendido al tramonto e davvero poco affollato.

Triangolo Culturale Sri Lanka Siti Archeologici

Le zampe di leone di Sigiriya

Il Tempio d’Oro di Dambulla

Noto anche con il nome di Tempio delle Grotte, questo luogo sacro buddista – le cui origini risalgono al 3 o 2  secolo a.C. – è patrimonio dell’umanità dal 1991. Per raggiungere le grotte si passa da una scalinata che costeggia un gigantesco Buddha dorato presente all’ingresso principale del tempio, vicino alla libreria del monastero (dove potrete lasciare eventuali bagagli). Salendo questa scala in pietra tra scimmie e venditori di frutta, arriverete al rivenditore di biglietti. La breve salita fino al tempio (con tanti bei panorami) è gratuita, mentre il ticket è necessario per entrare nelle grotte: 10 euro davvero spesi bene. Vi sono oltre 80 caverne e grotte nel circondario molte di queste adibite a tempio o luogo sacro di meditazione.

Le principali attrazioni sorgono in 5 grotte vicine tra loro che contengono interessanti statue (fino a 15 metri di lunghezza) e dipinti relativi alla vita del Buddha. Oltre a 153 statue del Buddha e 3 statue di re cingalesi sono presenti anche statue di divinità indù. Le 5 grotte sono posizionate sotto ad una roccia sporgente: all’interno vi impressioneranno i soffitti splendidamente dipinti seguendo le linee naturali delle rocce. Oltre allo spettacolo offerto da incredibili affreschi e statue, ogni giorno all’alba e al tramonto le rondini circondano e attraversano le caverne in modo molto poetico.

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Particolare del Tempio d’Oro di Dambulla

Polonnaruwa e le sue spettacolari antiche rovine

Polonnaruwa è un’altra antica città, capitale del secondo regno più antico dello Sri Lanka, inserita nel 1982 tra i Patrimoni dell’Umanità riconosciuti dall’UNESCO.
Fu dichiarata capitale dal re Vijayabahu I, che sconfisse gli invasori Chola nel 1070. Sotto il regno del nipote, Parakramabahu, fiorirono l’agricoltura ed i commerci, grazie anche alla realizzazione di avanzati bacini idrici per l’irrigazione agricola, in uso ancora oggi. I vari siti di Polonnaruwa si trovano lungo la strada principale appena fuori dall’omonima cittadina: come già detto è molto facile arrivarci con mezzi privati e pubblici da Sigiriya o Dambulla (1 ora e 1 ora e mezza). Il punto ideale per iniziare la vostra visita è dal museo situato vicino alla biglietteria, dove pagherete l’ingresso a tutti i siti (circa 21 euro) e potrete richiedere la mappa (è compresa nel biglietto ma spesso non viene consegnata). Il mezzo ideale per percorrere i diversi chilometri del sito archeologico è noleggiare una bici: non avrete problemi a trovarne, anzi probabilmente verrete assaliti al vostro arrivo in città da molti offerenti. Scegliete quelle che vi piacciono di più, contrattate una cifra onesta (che potrebbe essere attorno alle 250 rupie a bici per quelle più trasandate) e partite in esplorazione aiutandovi con la mappa. In bici o tuk tuk potete visitare il sito in 4 ore circa, ma vi consigliamo di non correre e godervi i dettagli. In alternativa potete spostarvi a piedi ma tenetevi almeno un’ulteriore ora di margine. Ricordate che molti di questi reperti sono luoghi sacri quindi entrate con spalle e gambe coperte.

Il sito archeologico si può dividere in due parti: la prima è detta il quadrilatero, con molti monumenti interessanti e ben conservati tra i quali il Vatadage; la seconda area è chiamata gruppo settentrionale e comprende il Gal Vihara, luogo sacro di grande importanza.

Il Vatadage e i suoi resti davvero spettacolari sono formati da una struttura terrazzata di 18 metri circolare che custodisce al suo interno una reliquia circondata da 4 statue del Buddha.

Un’altra tra le strutture principali invece è il Gal-Vihara, un tempio al cui interno sono custodite 4 statue del Buddha ricavate da un’unica lastra di granito, la loro fattura e la perfetta conservazione sono davvero spettacolari. La statua del Buddha in piedi è alta 7 metri, quello sdraiato è lungo ben 14 metri e le altre minori lo raffigurano invece in posizione seduta.

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Polonnaruwa Vatadage

Anuradhapura e le sue grandi pagode

Le rovine di Anuradhapura comprendono una ricca collezione di meraviglie archeologiche: enormi stupa e templi in antichi, costruiti quando la città diventò capitale dello Sri Lanka. Fondata nel quarto secolo a.C., fu capitale fino all’inizio dell’undicesimo secolo. In questo periodo rimase un centro politico stabile e ciò le assicurò ricchezza e prestigio. La grande civiltà di Anuradhapura venne consacrata al buddismo e riempita di eleganti costruzioni sacre; anche per questo le sue rovine, che ricoprono un’area di oltre 40km2, sono così affascinanti. La città è stata però anche un importante riferimento per la religione induista ed è citata, secondo alcuni con il nome di Asura Ravana, anche nel testo sacro Ramayana. Oggi patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, la sua visita richiede parecchie ore e anche qui è un’ottima idea noleggiare una bicicletta per gli spostamenti. Ricordate un abbigliamento adeguato all’interno dei siti religiosi. La biglietteria, dove pagherete circa 21 euro a persona, si trova all’interno di palazzo coloniale molto elegante che ospita anche un museo archeologico dove potrete avere molte informazioni necessarie per inquadrare storicamente il sito.

Proseguendo tra le rovine armati di cartina, non perdetevi le attrazioni principali: il Sri Maha Bodhi, uno splendido fico sacro che secondo la tradizione discende direttamente dall’originale albero della Bodhi (sotto il quale Siddharta ebbe l’illuminazione); la Ruvanvelisaya Dagoba l’imponente stupa bianco (tra i più grandi del mondo) decorato con ben 344 fregi di elefanti e l’Abhayagiri Dagoba l’enorme stupa color terracotta, che fa parte di uno dei più antichi ed importanti monasteri buddhisti della storia dello Sri Lanka.

Scalata alla roccia di Mihintale

A circa 15 km dalla più celebre meta turistica di Anuradhapura, salire fino alla cima della collina di Mihintale è un’esperienza davvero impressionante. Per arrivare all’inizio del percorso partendo da Anuradhapura prendete un bus dalla strada principale (chiedete la direzione ai locali, ci sono molti autobus) e arriverete in circa 25 minuti. Dalla strada principale dove vi lascerà il bus dirigetevi, seguendo le indicazioni, verso la base della collina sacra dove pagherete un ticket d’ingresso di circa 4 euro. Da qui iniziate a salire verso la cima, sulla strada incontrerete diversi monumenti tra i quali il Kantaka Cetiya, stupa alto 12 metri e probabilmente il più antico del sito.

Salendo infiniti gradini e rampe in mezzo ad una natura rigogliosa raggiungerete l’Ambasthale Dagoba e alle sue spalle troverete un grande Buddha in posizione seduta che si staglia verso il cielo. Proseguite scalando la “roccia della meditazione”, per ammirare dall’alto il Mahaseya Dagoba, lo stupa bianco più grande di Mihintale e la bella vallata circostante.

Minneriya National Park: il safari per vedere gli elefanti in libertà

Se durante la vostra visita al triangolo culturale volete inserire una visita ad uno dei grandi parchi naturali della zona vi consigliamo (soprattutto per osservare gli elefanti) il Parco Nazionale di Minneriya, dove durante la stagione secca, grandi branchi si radunano nei pressi di una pozza molto scenografica. Noi per organizzare la gita ci siamo affidati alla nostra guest house a Sigiriya (chiedete anche voi, tutti in zona hanno contatti con autisti di jeep specializzati in questi percorsi). L’ingresso al parco ad agosto 2017 costava 2600 rupie a testa (circa 15 euro) e i prezzo per il noleggio di una jeep autorizzata con autista per mezza giornata (circa 4/5 ore compreso di viaggio da Sigiriya) si aggira attorno alle 6000 rupie (anche se abbiamo sentito di persone che hanno pagato cifre molto più alte). La soluzione migliore è quella di dividere il costo della jeep con altri turisti (ce ne sono da 4/6 posti) non solo per il lato economico ma anche perché il parco è purtroppo affollato da tante jeep semi vuote (con 1 o 2 turisti a bordo) e questo via vai di mezzi, oltre che poco piacevole per noi, deve essere piuttosto fastidioso per gli animali e di certo poco ecologico; quindi insistete per dividere il trasporto con altri. In circa 30 minuti arriverete all’ingresso del parco e da qui saranno le vostre guide ad informarsi su dove dirigersi per vedere i branchi di elefanti, che essendo in completa libertà, si spostano in lungo e in largo per il parco. Se siete fortunati vedrete grandi branchi da 100 esemplari o più: noi li abbiamo osservati per ore, alcuni anche da molto, molto vicino. In Sri Lanka non è necessario addentrarsi in jeep nei parchi naturali per vedere elefanti selvatici (a volte basta passeggiare per le campagne) ma vederne così tanti che giocano e si rincorrono tra loro è davvero una bella esperienza. Le visite nel parco si possono fare sia di mattina (con ingresso al parco molto presto perchè ci sono maggiori possibilità che gli elefanti si radunino) che nel primo pomeriggio.

Triangolo Culturale Sri Lanka Siti Archeologici

Quanto abbiamo visto da vicino il branco di elefanti?

Foto credits: AnuradhapuraSigiriyaPolonnaruwa

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