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Ilario Botta, una carriera internazionale nel settore dell’Ospitalità

Creato il 17 agosto 2019 da Marika @LakifeBlog

Viaggiare non significa solo visitare e scoprire luoghi. Viaggiare significa anche ascoltare i racconti di persone che vivono realtà diverse dalle nostre e che hanno spesso insegnamenti da condividere.

Trasferirsi all'estero: quali sono i motivi per farlo?

Una cosa che amo fare è curiosare e ricercare storie di chi ha cambiato la sua vita trasferendosi all'estero e riuscendo magari ad aver successo proprio al di fuori del nostro Bel Paese. Quei famosi Italiani (di successo) all'estero, avete presente? Quali sono i motivi per i quali queste persone se ne sono andate dal paese d'origine, si sono allontanate dalla loro famiglia e hanno deciso di mettersi in gioco e in discussione in un paese straniero?
Le motivazioni solitamente sono di vario genere: d'amore, di curiosità, di possibilità lavorative, di voglia d'avventura, di desiderio di cercare fortuna, di riscossione e chissà cos'altro.

Ilario Botta, una carriera internazionale nel settore dell’Ospitalità

Un Italiano a 5 stelle all'estero

Sulla scia di questo mio desiderio di scoperta e di curiosità oggi vi racconto la storia di Ilario Botta, un italiano che all'estero ha fatto carriera, viaggiando il mondo e crescendo a livello di esperienza e di ruolo nel settore dell'ospitalità.
Ilario è attualmente e da tre anni General Manager dell'Hotel Radisson Blu di Bamako a Mali (Africa). A Bamako è considerato una persona davvero importante e viene chiamato il manager a 5 stelle perché ha tirato su le sorti dell'hotel dopo l'attacco terroristico di cui l'albergo è stato protagonista nel 2015.
Ilario Botta è un uomo che è cresciuto ed è diventato quello che è oggi, fuori dall'Italia. Fin da giovane, infatti, il suo scopo era viaggiare il mondo lavorando e imparando le lingue. Dopo gli studi nel ramo alberghiero in Italia è partito molto giovane per fare esperienza e ha lavorato in tanti alberghi in giro per il mondo: Francia, Spagna, Germania, Svizzera cominciando come cameriere fino ad assumere il ruoli manageriali di alto livello.
È stato, infatti, alla direzione come General Manager di grandi alberghi: dal 2013 al 2015 dell'Holiday Inn Corniche in Arabia Saudita, periodo in cui ha vinto un premio per la miglior performance, dal 2015 al 2016 general manager
dell'Hotel Warwick Doha 5 stelle di Doha in Qatar.

Ha continuato negli anni anche formarsi e a far crescere le sue competenze. Ne è la dimostrazione un post graduate diploma in hospitality management conseguito a Marbella e un MBA focalizzato sulla finanza frequentato nel 2006 in Svizzera. Ilario afferma che la sua scalata al successo è stata grazie alla voglia di imparare qualcosa di nuovo ogni giorno, di fare il suo lavoro con passione e con la voglia di migliorarsi sempre. Il non aver paura del cambiamento: sia di ruolo, che di hotel che di paese nel mondo. Alla fine è così che si può progredire e imparare il più possibile. Cambiando, crescendo e migliorando continuamente.

È un leader carismatico, crede molto nella costruzione di rapporti di empatia e fiducia sia con il proprio team che con i propri ospiti, sempre pronto a mettersi in discussione, a cogliere nuove opportunità, a provare nuove strategie e ad elevare l'eccellenza delle strutture in cui ha lavorato e lavora.

Ilario Botta, una carriera internazionale nel settore dell’Ospitalità

Le persone sono più importanti dei numeri.

Se ci parli e lo ascolti con attenzione, capisci subito che ha passione per quello che fa. Afferma che i numeri quali fatturato, presenze mensili, annuali, costi, revenue sono importanti perché, questi dati fanno capire quanto bene sta andando l'azienda. Ma nel settore dell'ospitalità, le persone lo sono di più.
Per lui è fondamentale avere un team affiatato, che lavori con passione e si dedichi completamente a far stare bene l'ospite.
Proprio in relazione alle persone con cui si lavora e con cui si deve costruire un rapporto di fiducia, Ilario divertito vuole raccontarci un aneddoto della sua vita, che ha come finale un insegnamento importante.

Si tratta della sua esperienza nel ruolo di Executive Assistant Manager al Majestich Kuala Lumpur della Leading Hôtels of the World in Malasia. Ha lavorato in questa struttura dal giugno 2012 al luglio 2013. È stata la prima avventura in una destinazione asiatica con cultura completamente diversa da quella già sperimentata e vissuta in America, in Europa e in Russia.

Il primo impatto è stato entusiasmante: stava lavorando in un hotel con uno staff altamente professionale che capiva tutte le cose al primo colpo e sempre molto disponibili ad ascoltare i consigli e le direttive del manager superiore. Gli sembrava di vivere quasi un sogno: un'empatia così non l'aveva mai vissuta. Dopo qualche mese di lavoro, la sua impressione era totalmente cambiata. E non solo quella.

Aveva potuto appurare e constatare che tutto ciò che aveva chiesto di fare nei mesi precedenti non era stato assolutamente fatto o lo era stato solo in parte. Non ne capiva il motivo. Sembrava che tutti capissero, che tutti fossero altamente pronti a soddisfare le richieste dei manager. I primi confronti con il team erano nuovamente rassicuranti: cercava di sondare se effettivamente ci fossero state delle male comprensioni o disguidi, ma niente di fatto. Lo staff era cordiale, continuava a sorridere e dire che tutto era chiaro e che le varie attività richieste sarebbero state soddisfatte a breve, sempre che non lo fossero già state. Nessuna incomprensione, quindi.
Passate alcune settimane, Ilario capisce che qualcosa non quadra e che del suo team non può totalmente fidarsi: le varie attività non sono state svolte e solo il confronto diretto con gli interessati gli fa capire a fondo la situazione.
Con sua grande sorpresa scopre che la maggior parte dello staff non aveva capito cosa realmente dovevano fare, ma nella loro cultura era una mancanza di rispetto verso il direttore affermarlo e farsi ripetere le cose. Quindi si limitavano a dire di sì, anche quando avrebbero dovuto dire: Non ho capito. A quel punto il modus operandi di Ilario è cambiato totalmente: non ha potuto più dare solo indicazioni e istruzioni, ma è dovuto diventare un vero leader alla guida del suo staff: mostrare e spiegare bene come si fa per far fare. Tanta pazienza e comprensione da parte sua della situazione e della cultura del luogo.

Ilario Botta, una carriera internazionale nel settore dell’Ospitalità

Crescere grazie alle proprie esperienze di vita.

Alla domanda: quanto ti è servita questa esperienza per crescere? Ilario ha risposto:

" Questa esperienza mi ha fatto capire che quando lavori in un paese straniero devi capire a fondo la loro cultura, gli usi e costumi perché altrimenti potresti venire frainteso o non ascoltato. Ho anche capito però, che spesso le persone dotate di meno conoscenza hanno un ego molto grande. Capisco la cultura della Malesia, ma aver detto: non ho capito, puoi rispiegare non sarebbe stato ridicolizzante per loro, anzi, si sarebbero dimostrati meritevoli, volonterosi e questo ci avrebbe permesso di non perdere tempo per la situazione in struttura in ordine e allineata."

Le sfide per Ilario non sono finite in Malasia, tant'è che come vi ho raccontato all'inizio ora si trova a Bamako e sta dirigendo con successo un hotel che ha passato dei momenti davvero bui. Ilario ci confida che la prossima tappa di carriera sarà la Spagna, potenzialmente Palma de Mallorca. Tornerà in Europa quindi. A dirigere un altro grande albergo.

E noi, almeno io sicuramente, continueremo a seguire le sue avventure.


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